La tutela della salute degli immigrati nelle politiche locali

Gli effetti del decentramento amministrativo e politico sulle politiche sanitarie a favore dei cittadini immigrati. È questo l’oggetto del lavoro “La tutela della salute degli immigrati nelle politiche locali” realizzato dall’Area Sanitaria della Caritas diocesana di Roma e presentato il 10 giugno 2010 a Roma in occasione del convegno organizzato dall’Istituto superiore di sanità nell’ambito del progetto “Migrazioni e Salute” promosso e finanziato dal ministero della Salute.
Il progetto, avviato nel 2008, ha visto impegnate l’azienda ospedaliera Sant’Andrea di Roma, l’Università “La Sapienza”, Labos e la Caritas romana, coinvolgendo anche gli assessorati alla salute e alle politiche sociali di regioni e province. Secondo il lavoro della Caritas, coordinato dal dottor Salvatore Geraci, “pur essendo la politica sull’immigrazione dettata a livello nazionale, i percorsi di inserimento, di integrazione e di promozione, anche in ambito sanitario, sono implementati e realizzati localmente. Proprio per questo, il progressivo decentramento amministrativo e politico sta producendo estrema eterogeneità sul territorio nazionale dovuta ad una più o meno specifica attenzione a livello locale”.
Questo, si legge nel rapporto, può determinare disuguaglianze sia in ambito di accesso ai servizi, sia in ambito di profilo di salute della popolazione immigrata su base territoriale. Per questo, già dal 1995 e più strutturalmente dal 1998, l’Area sanitaria della Caritas romana ha istituito un Osservatorio sulle politiche locali per l’assistenza sanitaria agli stranieri che ha prodotto periodici rapporti, specifiche ricerche e questo stesso progetto (parte dedicata alle politiche locali).
Nel lavoro di ricerca svolto nell’ambito del progetto Migrazione e salute e sintetizzato nel Rapporto finale, sono stati studiati 684 atti formali prodotti dal 1995 all’inizio del 2010: 63 atti/normative nazionali; 60 leggi regionali (di cui 3 proposte non approvati), 68 piani sanitari ed altri piani locali, 493 delibere/note/altro. Gli atti più significativi ed ancora in vigore sono stati segnalati ed analizzati nelle schede per ogni Regione e Provincia Autonoma. Dallo studio, svolto attraverso degli indicatori, “emerge che quasi metà delle regioni italiane hanno un livello alto di attenzione verso il tema della salute degli immigrati. In particolare, i ricercatori indicano la Regione Puglia come l’eccellenza in quest’ambito, “grazie allo sviluppo di un processo politico e legislativo che si è consolidato negli ultimi anni rispetto alla questione dell’immigrazione” e dall’altra parte situazioni particolarmente critiche della Calabria e della Basilicata che hanno “un livello minimo e scarso di impatto delle politiche sanitarie per gli immigrati”.

RIFERIMENTI
Via Marsala, 103
Roma
tel. 06.4454791
poliambulatorio@areasanitaria.it

La tutela della salute degli immigrati nelle politiche locali

Pubblicazioni precedenti
Anno 2002
Il diritto alla salute degli immigrati. Scenario nazionale e politiche locali

Anno 1996
Il diritto alla salute degli immigrati. Scenario nazionale e politiche locali