“Camminiamo nella luce del Signore” (Is, 2,5)
AVVENTO DI CARITA’ 2010

La parola AVVENTO ci dice attesa di un qualcosa di nuovo verso cui protenderci come alla meta ultima della SPERANZA cristiana, con umiltà e con attenzione.

La parola AVVENTO, che nel paganesimo significava l’ingresso solenne del RE nella sua città, nel Nuovo Testamento designa la venuta del Signore alla fine dei tempi; nella liturgia designa il periodo di preparazione alla festa di Natale, ma in senso generale significa la venuta di Dio tra gli uomini, che corrisponde al mistero di Gesù Cristo.
L’AVVENTO quindi ci chiede di essere in attesa, con coscienza profonda  con attenzione vigile; ci dice anche che l’attesa deve essere costellata da opere di carità per essere pronti a questa venuta; ci porta alla contemplazione gioiosa e grata della venuta nella carne del Salvatore, preparata e testimoniata dai grandi personaggi della nostra fede: Giovanni il Battista, Giuseppe, Maria; ci porta a scrutare il suo venire con le opere del Regno, il suo restare con queste opere che i fedeli fanno proprie; ci proietta verso il suo ritorno finale quando tutto sarà riunito in Lui e con Lui regneremo per sempre. “Il Dio della pace vi santifichi fino alla perfezione, e tutto quello che è vostro, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo”(1 Ts 5,23)

Per l’Avvento di carità 2010, la Caritas diocesana di Roma propone un sussidio alle comunità parrocchiali. L’opuscolo è strutturato come una guida alle celebrazioni delle quattro domeniche. Non un testo da seguire, ma spunti per impostare le omelie, le preghiere e per offrire ai catechisti ed agli animatori delle riflessioni su cui basare gli incontri durante la settimana.
Per ognuna delle domeniche vengono proposti cinque differenti momenti:
Ascolta: il Vangelo proposto dalla liturgia.
Apri gli occhi: un’attualizzazione della lettura con dati, documenti e riferimenti per essere consapevoli ed “accorgersi” della realtà.
Un testimone: scritti e racconti di uomini e donne che hanno dedicato la vita a testimoniare i valori del Vangelo.
Prega: in cui vengono proposte le intenzioni per le messe domenicali.
Tendi le mani: quattro raccolte – una di preghiere, una di abiti, una di alimenti ed una colletta economica – per coinvolgere le comunità parrocchiali ad una solidarietà partecipata.
In ultimo, come appendice, riportiamo un racconto di Lev Tolstoj, una storia natalizia dedicata ai più piccoli ed alle famiglie, con alcune indicazioni per gli educatori, per utilizzare il testo come catechesi dell’accoglienza.

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