Le notizie e gli aggiornamenti in tempo reale sulle iniziative Caritas

10 febbraio

L’accoglienza nelle parrocchie
Sono 16 le comunità parrocchiali impegnate nell’ospitalità dei senza dimora in collaborazione con i servizi diocesani. L’articolo di Romasette.it

7 febbraio

Neve e freddo, la risposta della Caritas
Articoli di Romasette. Ampliata l’accoglienza notturna con l’allestimento di una struttura da 120 posti al Forlanini e l’apertura notturna straordinaria degli ostelli. Monsignor Feroci: “Serve un progetto ampio di politiche sociali”. L’articolo

4 febbraio

Dalla Caritas ulteriori cento posti per l’assistenza notturna presso il padiglione “O” dell’Ospedale Forlanini
Ulteriori cento posti per ospitare persone senza dimora e offrire loro un riparo dal gelo della notte saranno pronti a partire dalle 20.00 presso il padiglione “O” dell’ospedale Forlanini. Accederanno alla struttura i senza dimora individuati dai volontari e dagli operatori Caritas del servizio itinerante notturno e tutti coloro che chiederanno ospitalità.
La struttura – che si aggiunge a quelle finora già utilizzata dalla Caritas per gestire l’emergenza alla Stazione Termini ed a Ostia – è stata approntata oggi grazie allo sforzo dei volontari della Protezione Civile ed alla collaborazione della Regione Lazio e della direzione generale dell’Ospedale San Camillo.
Il centro rimarrà aperto per qualche settimana per far fronte alla grave situazione di emergenza.

La storia di Nevis e Adrian soccorsi la notte scorsa a Villa Borghese. Centinaia gli interventi del Servizio Itinerante Notturno
Nevis dormiva sotto un albero all’interno di Villa Borghese, era in stato semincosciente quando sono intervenuti gli operatori del servizio itinerante notturno della Caritas alle 22.30 del 3 febbraio. Chiamati dai vigili urbani, gli operatori hanno convinto l’anziano senza dimora a seguirli presso l’Ostello “Don Luigi Di Liegro” in Via Marsala, dove da ieri sera è stata approntata una sala di accoglienza straordinaria.
Spiega Alessandra, l’operatrice che ha effettuato l’intervento, “siamo giunti sul luogo e abbiamo trovato questo signore che si era costruito una sorta di ricovero con alcuni cartoni recuperati per strada. Il rifugio era davvero molto nascosto e, date le condizioni climatiche di ieri sera, era difficile da raggiungere, non aveva di che coprirsi ed era vestito con abiti molto leggeri. All’inizio abbiamo avuto qualche difficoltà nell’instaurare una relazione con lui, per le difficoltà linguistiche e perché non aveva alcun contatto con i servizi sociali da diverso tempo. Superata la diffidenza iniziale ci ha raccontato un po’ della sua storia, è croato, ha 57 anni ed è arrivato in Italia un paio di anni fa alla ricerca di un lavoro. In questo tempo ha girovagato per l’Italia facendo lavori saltuari e poco retribuiti, comunque non ha mai trovato un luogo in cui vivere se non la strada. Da qualche mese a questa parte si è stabilito a Roma, vive di elemosine, non è inserito in alcuna rete amicale e non conosce i servizi di aiuto alle persone che vertono in condizioni di difficoltà”.
Quello di Nevis è stato l’ennesimo caso da quando è stato intensificato il servizio itinerante notturno della Caritas di Roma per il peggioramento delle condizioni climatiche sulla capitale. Gli interventi degli operatori e dei volontari hanno riguardato complessivamente oltre 200 persone, con la distribuzione di coperte e generi di conforto. La sera prima, sempre nella stessa zona in via delle Accademie, era stato soccorso Adrian, romeno di 48 anni. Arrivato in Italia 10 anni fa alla ricerca di un lavoro, nel suo paese ha lasciato sua moglie ed una figlia. All’inizio è riuscito ad inserirsi a livello lavorativo come imbianchino per diverso tempo e poi è stavo receptionist in un albergo per alcuni anni, dove ha imparato diverse lingue. Viveva in una casa in affitto. Poi però ha iniziato a fare abuso di alcool. La sua è diventata una vera e propria dipendenza che gli ha causato una malattia degenerativa alle ossa con conseguenti problemi di deambulazione che non gli hanno più consentito di lavorare. Negli ultimi mesi Adrian viveva su una panchina all’ingresso del parco. Anche lui ora è ospite dell’Ostello di Via Marsala, anche se per le sue condizioni di salute sarà presto ricoverato in una struttura di cura.
Tramite questa attività, la Caritas riesce ad entrare in contatto con quel mondo vasto e sommerso fatto di uomini e donne che non possiedono più nulla e che, per diversi motivi – la cronicità del disagio, i problemi sanitari e/o psichici, le gravi difficoltà relazionali, l’età avanzata, le difficoltà motorie e di deambulazione, le problematiche connesse all’abuso di alcool o di sostanze stupefacenti – non hanno rapporti con le strutture di aiuto rischiando di diventare invisibili se non vengono avvicinati su strada.
L’attività della Caritas a favore dei senza dimora, in questi giorni di emergenza, prevede l’apertura notturna straordinaria delle strutture di accoglienza alla Stazione Termini ed a Ostia come centri di riferimento per la distribuzione di generi di conforto. Generosa la risposta di molti volontari che hanno trascorso la notte nei nostri centri per assistere e confortare gli ospiti accolti.
«“Lo vide e ne ebbe compassione”, sono le parole che Gesù usa per indicare l’atteggiamento del Buon Samaritano; parole che hanno guidato lo slancio di tante persone nelle nostre comunità parrocchiali che questa notte, di fronte al freddo siberiano che ci ha investiti, si sono adoperate in favore degli ultimi della nostra città». Queste le parole di monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas di Roma. «La sensibilità del cuore – ha aggiunto il sacerdote – è dono di Dio e auspichiamo che i cittadini di Roma lo percepiscano sempre di più come ricchezza per ognuno di loro».

3 febbraio

Il sindaco Gianni Alemanno in visita all’Ostello “Don Luigi Di Liegro”
Nella notte tra il 3 e 4 febbraio, alle ore 1.30 circa, il sindaco di Roma Capitale Gianni Alemanno ha visitato l’Ostello Caritas nel corso del suo monitoraggio sulla situazioen di emergenza verificatasi a Roma.
Il sindaco ha espresso solidarietà e rigraziato gli operatori ed i volontari impegnati nell’accoglienza dei senza dimora.

Avviso per i volontari Caritas
La Caritas di Roma informa che, a partire dal 2 febbraio, sono state intensificate le iniziative a favore dei senza dimora ampliando i servizi di accoglienza.
Coloro che – avendo già frequentato il corso di formazione per volontari - desiderano impegnarsi in tali attività possono contattare l’Ostello “Don Luigi Di Liegro” per segnalare la disponibilità e permettere agli operatori di organizzare la presenza dei volontari nei Centri.
Fare riferimento ai seguenti recapiti: tel. 06.4457235 e-mail: ostello@caritasroma.it

Apertura straordinaria della Mensa di Via Marsala
Per fronteggiare la maggiore richiesta di accoglienza e supportare l’attività del servizio itinerante notturno, dalle 21.30 di questa sera la Mensa di Via Marsala – dopo aver svolto il servizio pasti – verrà adibita a centro di accoglienza straordinario.
La nuova attività proseguirà fino al termine dell’emergenza maltempo.

2 febbraio

Servizio itinerante notturno
Operatori specializzati monitoreranno le aree limitrofe alle stazioni FS, Piazza Vittorio, Piazza Venezia e Largo Argentina
Dal 15 dicembre scorso la Caritas di Roma ha potenziato il servizio notturno itinerante con l’obiettivo di rispondere alle situazioni di emergenza e di disagio di tutte le persone gravemente emarginate che dormono in strada. Tale servizio, svolto da operatori qualificati e non da volontari, è stato intensificato a partire da mercoledì 1 febbraio, in vista dell’emergenza maltempo che la Protezione Civile ha previsto sulla Capitale.
Tramite questa attività, la Caritas riesce ad entrare in contatto con quel mondo vasto e sommerso fatto di uomini e donne che non possiedono più nulla e che, per diversi motivi – la cronicità del disagio, i problemi sanitari e/o psichici, le gravi difficoltà relazionali, l’età avanzata, le difficoltà motorie e di deambulazione, le problematiche connesse all’abuso di alcool o di sostanze stupefacenti – non hanno rapporti con le strutture di aiuto rischiando di diventare invisibili se non vengono avvicinati su strada.
Questo tipo di servizio ha l’obiettivo di far conoscere situazioni di povertà estrema promuovendo al contempo interventi che superino l’ottica dell’emergenza, ma che siano specifici e duraturi. Si tratta di un intervento di prossimità professionalmente qualificato, basato su un attento ascolto della persona e dell’eventuale domanda che la stessa presenta e che, per questo, richiede un forte investimento di tempo, di competenze e di coinvolgimento nella relazione.
In questo periodo di tempo sono stati 22 i senza dimora incontrati di cui, constatate le gravi condizioni socio-sanitarie in cui versavano, sono stati prima accolti nell’Ostello e successivamente affidati ai servizi sociali territoriali. Per molti altri, oltre cento, il rapporto con gli operatori continua ogni notte in strada.