Presentata la ricerca annuale di Caritas Roma, Camera di Commercio e Provincia di Roma542 mila stranieri nel Lazio, 442 mila nella Provincia di Roma l’85% dei quali presenti nel comune capoluogo. Dopo quattro anni di crisi economica, l’area romana si conferma quella a maggiore presenza straniera, in aumento anche in quanto attrattiva di nuovi flussi, come è emerso nel corso del 2011 e in occasione del provvedimento di emersione di settembre-ottobre 2012 (13.815 domande in provincia di Roma su un totale di 134.576 in Italia).

D’altra parte, pur essendo aumentato il numero delle presenze e degli occupati, sono peggiorati i fondamentali dell’economia, specialmente nel 2011. Tra il 2007 e il 2011 il tasso di occupazione della popolazione straniera ha perso nell’area romana 2,4 punti. Non si tratta, comunque, di una resa, come attesta la crescita dell’imprenditoria immigrata, indice di una crescente integrazione nell’economia locale e di una crescita professionale.

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Sono i dati che emergo dalla nona edizione dell’Osservatorio Romano sulle Migrazioni, il rapporto curato dalla Caritas di Roma in collaborazione con la Camera di Commercio di Roma e la Provincia di Roma. Secondo i tre organismi, «l’eccessiva enfatizzazione sulle misure coercitive necessita di essere superata con una visione più globale e più realistica, che valorizzi le potenzialità degli immigrati. Solo essendo internazionali, interculturali e interreligiose, le nostre città potranno configurarsi come ‘città aperte’».

Il Rapporto (edizioni Idos, 400 pagine) descrive l’immigrazione a partire dai dati statistici disponibili su residenti, soggiornanti e richiedenti asilo, mercato del lavoro (sia dipendente che autonomo), caratteristiche demografiche e dimensione formativa (scuola, università, educazione degli adulti, formazione professionale). I dati degli archivi ufficiali vengono completati dalle voci degli stessi protagonisti, raccolte attraverso ricerche qualitative, interviste o testimonianze dirette.

Accanto a temi consolidati (scuola e università, religione, minori, salute, matrimoni e condizione familiare, casa, imprenditoria, rimesse), approfondimenti specifici sono dedicati ad aspetti quali la cultura, la storia, il carcere, il volontariato, il rischio infortunistico, lo sfruttamento del lavoro, l’accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati, incluso il grave problema degli insediamenti spontanei.