Al Centro di Ascolto Stranieri il servizio di “monitoraggio sul rilascio del permesso di soggiorno per motivi umanitari in caso di sfruttamento lavorativo”.

L’attività verterà sui casi definiti dall’Articolo 18 del Testo Unico sull’Immigrazione e , in particolare, sull’attuazione del Dlgs 109 del 16 luglio 2012 che recepisce la Direttiva 2009/52/CE “sulle sanzioni e sui provvedimenti da applicare nei confronti dei datori di lavoro che sfruttano cittadini extracomunitari in condizione irregolare”.

L’ Art. 18 – rilascio pds per motivi umanitari in caso di sfruttamento lavorativo

Il Dlgs 109 del 16 luglio 2012 recepisce la Direttiva 2009/52/CE sulle sanzioni e sui provvedimenti da applicare nei confronti dei datori di lavoro che sfruttano cittadini extracomunitari in condizione irregolare. Il Decreto prevede, tra l’altro, la concessione della protezione umanitaria per gli stranieri in posizione irregolare che denunciano condizioni di sfruttamento lavorativo (“Nelle ipotesi di particolare sfruttamento lavorativo (…) è rilasciato dal questore, su proposta o con il parere favorevole del procuratore della Repubblica, allo straniero che abbia presentato denuncia e cooperi nel procedimento penale instaurato nei confronti del datore di lavoro, un permesso di soggiorno”). La durata del soggiorno è di 6 mesi rinnovabile per un anno o per il periodo di tempo necessario alla definizione del procedimento penale. In attesa di una regolamentazione certa della procedura si ritiene importante il monitoraggio sia da un punto di vista giuridico – tecnico che da un punto di vista di impatto sociale. L’articolo 18 già prevedeva una procedura di protezione per quanti si vogliono svincolare da condizioni di sfruttamento. da sempre è stato adoperato per tutelare le donne vittime di tratta e di sfruttamento a fini sessuali. Con questa modifica diventa quindi più incisivo e potrebbe produrre, tra l’altro, da parte dei lavoratori sfruttati, un aumento delle denunce, vista l’opportunità di regolarizzazione che offrono le nuove disposizioni.

Per queste ragioni il Centro Ascolto Stranieri di Via delle Zoccolette 19 si propone di:

  • Monitorare ed aggiornare la normativa nella sua applicazione ed evoluzione (regolamento, circolari, prassi etc)
  • Monitorare il fenomeno attraverso i settori del Centro Ascolto della Caritas , i progetti in corso, ed i servizi tutti dell’Area Immigrati, invitando responsabili ed operatori a segnalare casi di potenziale sfruttamento. L’attività di monitoraggio si estende anche ai servizi di altre Aree della Caritas di Roma , dove sono accolti e/o assistiti gli stranieri privi di permesso di soggiorno. Anche tutte le organizzazioni impegnate con gli immigrati o gli stessi singoli cittadini possono far conoscere casi di sfruttamento lavorativo . Le segnalazioni vanno effettuate inviando una mail a legale.stranieri@caritasroma.it o chiedendo telefonicamente del settore legale ai numeri 06 6861554 – 06 6875228 dalle 9,00 alle 17,00 dal lunedì al venerdì.
  • Effettuare dei colloqui a seguito delle segnalazioni per presunto sfruttamento lavorativo in cui si verifica la situazione dello straniero, la condizione giuridica, etc
  • Intervenire presso gli organi preposti ( Commissariati, Procura, Questura, etc).