Giovani di Caritas Roma impegnati in attività sociali a Salta

Pubblichiamo la traduzione dell’articolo apparso sul sito locale “El tribuno” di Salta, Argentina, dove 3 giovani della nostra Diocesi stanno svolgendo l’esperienza del Servizio Civile nell’ambito del progetto “Orizzonti e Confini”
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Giovani di Caritas Roma impegnati in attività sociali a Salta
Hanno tra i 26 e di 28 anni. Sono arrivati lo scorso lunedì e si fermeranno 10 mesi. Staranno ad Atocha e San Rafael

Tre giovani della diocesi di Roma sono arrivati lo scorso lunedì a Salta, per svolgere dieci mesi di servizio e lavoro in uno dei barrìos più poveri della nostra città: Atocha III, più conosciuto come Fattoria La Lonja.
Il progetto della Caritas Diocesana di Roma è cominciato, grazie alla presenza a Salta di un sacerdote romano, quattro anni fa, quando due ragazze italiane, Giulia e Cristina, arrivarono per la prima volta con l’obiettivo di conoscere la comunità di Salta e intraprendere un cammino di solidarietà e promozione della dignità umana e sociale. Con la costante collaborazione della gente della cappella dove erano alloggiate e della Caritas Arcidiocesana di Salta, e in coordinamento con le istituzioni locali, come il Centro di Salute e la Questura di San Lorenzo, le prime volontarie poterono aprire spazi di accoglienza per bambini, adolescenti e giovani. Dopo il successo di questa prima esperienza, la Caritas di Roma decise di proseguire il cammino con la comunità locale con progetti più specifici che permettessero di assicurare una presenza continua e non spezzare i legami di amicizia instaurati. La scommessa per quest’anno è quella di rinforzare la relazione tra le due città e far arrivare la stessa esperienza ad altri ad altri luoghi e comunità-.
I ragazzi che sono arrivati lunedì scorso sono Miriam (26 anni), laureata in Scienze Sociali, Paola (26) laureata in scienze politiche, e Luca (28) matematico. Vivranno in un altro barrìo, Santa Lucia, ma lavoreranno nella zona est della città, in particolare nei nuovi barrìos di Atocha.
Prima di partire hanno svolto in Italia un periodo di formazione su storia, caratteristiche e situazione economica, politica e sociale attuale argentina, oltre ad una formazione generale sui metodi di lavoro comunitario. Questo perché possano sviluppare una maggiore sensibilità alle necessità delle persone con cui entreranno in contatto.
Secondo Padre Josè Carlo Aguilera, responsabile della Pastorale Universitaria, durante le prime settimane i ragazzi conosceranno il territorio per poi coordinare l’azione con i diversi attori sociali che stanno lavorando per la promozione dei diritti e la dignità di quanti, vivendo in condizioni sfavorevoli, vedono i propri diritti spesso violati e non riconosciuti.
Padre Josè sarà presente in tutte le fasi del progetto, dalla progettazione all’implementazione, passando per l’accoglienza dei giovani. Padre Aguilera ha affermato che la Caritas Diocesana di Roma “si occupa di animare la comunità perché sia giorno dopo giorno segno di salvezza, facendosi carico della povertà e del disagio degli uomini, attraverso la promozione di azioni di vicinanza ai più poveri e deboli, attività di formazione per la comunità ed esperienze di servizio per coloro che vogliono vivere la carità”.