L’8 e 9 novembre l’iniziativa promossa per nell’ambito della campagna “Una sola famiglia umana, cibo per tutti”

Sono 130 mila le famiglie romane che non hanno sufficienti risorse alimentari per il proprio sostentamento, quasi mezzo milione di persone, un terzo delle quali bambini e ragazzi. Una situazione che conoscono bene le comunità parrocchiali, chiamate sempre più spesso a confrontarsi con forme si disagio e povertà attivando servizi di distribuzione di emergenza, centri di ascolto o veri e propri Empori.

RAccolta 9 novembreA loro è dedicata la Grande raccolta alimentare che si svolgerà in due giornate, 8 e 9 novembre, promossa dalla Caritas diocesana in collaborazione con l’Associazione Banco Alimentare Roma. L’invito, rivolto a tutti i parrocchiani e a coloro che desiderano essere vicini a chi ha bisogno, è di fare una Spesa di Solidarietà sabato 8 novembre consegnandola in parrocchia il giorno successivo, domenica 9 novembre, nelle modalità che ogni comunità parrocchiale vorrà disporre e comunicare.

La raccolta rientra nell’ambito della campagna “Una sola famiglia umana, cibo per tutti” promossa dalla Caritas Internazionale su invito di papa Francesco, a cui hanno aderito più di 140 paesi dei cinque continenti. Un’iniziativa che vede le varie Chiese impegnate nel promuovere il cibo giusto per tutti, una finanza al servizio dell’uomo e relazioni di pace.

La campagna – che intende coinvolgere organismi, associazioni, gruppi e scuole nell’approfondire la conoscenza delle questioni della fame e della crisi e nel tradurla in impegno sociale e politico nei singoli territori – rappresenta un’occasione di impegno anche per le comunità parrocchiali romane.

«Nel corso dell’ultimo anno – spiegano i promotori – abbiamo visto la drastica diminuzione degli aiuti alimentari provenienti dall’Unione Europea a seguito della decisione di Bruxelles di sospendere questo tipo di contributo agli stati membri. Un atto che sta generando gravi ripercussioni nel sistema degli aiuti proprio nel momento in cui la crisi economica rende più evidenti e pesanti i sui effetti». Per questo, sottolineano Caritas e Banco Alimentare, «si rendono necessarie misure straordinarie di solidarietà che si prestano ad essere occasione di sensibilizzazione per quanti vi partecipano».

Per contribuire alla raccolta le due organizzazioni consigliano merci di facile stoccaggio e a lunga conservazione, in particolare: olio di oliva; tonno e carne in scatola; pomodori pelati; zucchero; legumi; prodotti per l’infanzia.