Scarica il report CARITAS IN CIFRE 2014

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“Rinfrancate i vostri cuori!” è l’invito con cui papa Francesco ci chiama a vivere questa Quaresima nella consapevolezza che Dio non è indifferente al mondo, ma lo ama fino a dare suo Figlio per la salvezza di ogni uomo. È un invito a non lasciarci appesantire il cuore dal senso di impotenza di fronte alle ingiustizie e al dolore, a reagire attraverso il servizio ai poveri per diventare partecipi del mistero della morte e resurrezione di Cristo, e quindi della sola e unica Speranza.

Le parole del nostro Vescovo ci rianimano dopo lo sconcerto suscitato dai fatti di “mafia capitale”, per l’amarezza di quanto accaduto a Tor Sapienza in cui la tradizionale vocazione all’accoglienza della nostra città è stata messa a dura prova da politiche e atteggiamenti che non avevano al centro la persona, per le tante difficoltà di una comunità in cui alle relazioni si sostituiscono interessi, alle politiche il conflitto, ai diritti le rivendicazioni. Per Roma il 2014 è stato un anno difficile, che ha richiesto alle comunità cristiane una testimonianza più viva e visibile, attenta ai fratelli emarginati e vicina alle tante persone in difficoltà. In un contesto in cui gli “ultimi” della nostra città – poveri, rifugiati, rom, minori non accompagnati ed ex detenuti – sono le prime vittime di una crisi etica e morale.

Ringraziamo il Signore per le tante risposte che sono state date, come bene illustra il report “Caritas in cifre” che abbiamo presentato in occasione della Giornata della Carità di domenica 22 marzo. La Chiesa di Roma ha continuato a essere un faro che illumina quanti chiedono giustizia, un punto di riferimento per chi è in difficoltà, una voce di denuncia per sollecitare politiche inclusive e partecipate. Le parrocchie sono state luoghi di prossimità nei territori della Capitale, dove la comunità ha potuto ritrovarsi nel servizio agli ultimi. Così come è stato l’impegno verso le nuove generazioni, soprattutto la collaborazione con le scuole per proporre ai giovani nuovi stili di vita attraverso il volontariato.
Dovremo continuare in questo cammino, testimoniando scelte che sappiano coniugare il benessere con il lavoro, l’educazione con la morale, gli affari con l’etica, i piaceri con la coscienza, la politica con i principi, la scienza con la responsabilità, la società con la famiglia e la fede con il sacrificio.

Mons. Enrico Feroci