Raggiunte 30mila persone in villaggi isolati da frane e tempeste di neve. Come contribuire

Nepal“Alcune strade sono bloccate dalle frane e, mentre il Governo si prodiga per ripulire le vie di accesso, continui temporali o tempeste di neve, alle quote più elevate, complicano ulteriormente il fluire degli aiuti. Nonostante tutto Caritas ha già raggiunto oltre 30.000 persone con kit igienici, beni di uso quotidiano e materiali di riparo temporanei”. Così dal Nepal Giuseppe Pedron, operatore di Caritas Italiana, descrive la situazione dopo la nuova scossa di terremoto dei giorni scorsi.

“Proprio in queste ore, – prosegue Pedron – grazie ai logisti di Caritas Nepal e di altre Caritas del Network, nuovi carichi di materiale hanno attraversato una delle difficili frontiere indiane. Proprio ai confini, infatti, molti dei convogli restano bloccati anche per giorni per le verifiche del Governo Indiano, da un lato, sul pagamento delle tasse nazionali e del Governo Nepalese, dall’altro, sulla tipologia dei materiali e delle procedure amministrative. All’aeroporto la situazione è praticamente la stessa e i voli umanitari sono rallentati dal poco spazio gestionale ma anche dalle complicazioni burocratiche».

A causa della straordinaria gravità di questo sisma, dopo lo stanziamento di tre milioni di euro dai fondi dell’otto per mille disposto nei giorni scorsi, la Presidenza della CEI, a nome dei Vescovi italiani, ha indetto una colletta nazionale, da tenersi in tutte le chiese italiane domenica 17 maggio 2015, come segno della concreta solidarietà di tutti i credenti.

Caritas è presente in Nepal ed è sostenuta negli interventi da Caritas India e da tutta la rete Caritas. Dopo essersi concentrati sugli aiuti agli sfollati nella capitale, gli operatori hanno raggiunto alcune zone più periferiche come Gordkha, Sindhupalanchowk, Nuwakot, Lamjung, Rasuwa, Dhadhing, Kavre e Okheldhuga. Le priorità dei primi giorni restano cibo, acqua e riparo. Finora sono state raggiunte circa 4.000 famiglie e già distribuiti 3.000 teloni cerati e 10.000 tende.

Caritas Nepal ha poi lanciato un piano di intervento organico in favore di 20.000 famiglie (circa 100.000 persone) per i prossimi due mesi, con un costo di oltre 2,5 milioni di euro. Il piano prevede la distribuzione di:
– kit per alloggi temporanei: teloni, corde, materassini, coperte;
– kit di generi non alimentari di prima necessità (lampade ad energia solare, taniche, secchi, pentole e utensili da cucina);
– pastiglie per la potabilizzazione dell’acqua;
– kit igienico-sanitari.
L’intervento è rivolto alle famiglie che le cui abitazioni sono crollate o sono state severamente danneggiate, con priorità per le più vulnerabili quali: donne capofamiglia, minori non accompagnati e disabili. Caritas Nepal prevede anche un accompagnamento e attività di formazione nell’utilizzo dei materiali forniti, oltre che un monitoraggio successivo, anche al fine di prevenire abusi e sfruttamento soprattutto nei casi di maggiore vulnerabilità. Si sta inoltre predisponendo la raccolta dei bisogni per la fornitura di sostegno psicosociale e per l’impostazione di un successivo piano di ricostruzione e riattivazione socio-economica.

Le offerte raccolte possono essere inviate alla Fondazione Caritas Roma:
conto corrente postale 001021945793
Banco Posta Iban IT 50 F 07601 03200 001021945793
causale: “Terremoto Nepal”

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