Inaugurato il 20 maggio il nuovo Emporio con le Prefetture 34-35-36 della Diocesi e il Municipio 14

emporio_trionfale-640x368«Dignità alla persona, prossimità come stile di intervento, sinergia tra istituzioni e volontariato». Sono questi, secondo monsignor Enrico Feroci direttore della Caritas di Roma, i cardini su cui poggia il progetto sociale degli Empori della solidarietà. Lo ha sottolineato mercoledì scorso all’inaugurazione del terzo Emporio nella Diocesi di Roma, realizzato in zona Trionfale, e promosso dalle 13 parrocchie e dal Municipio XIV, in collaborazione con la Caritas diocesana.

L’Emporio – supermercato gratuito per le famiglie indigenti – sarà aperto ogni mercoledì pomeriggio presso il CARPET di Via Luigi Morandi 9, grazie all’impegno di 30 volontari e 9 giovani borsisti del Progetto europeo “Garanzia Giovani” che operano nei servizi sociali del Municipio. A coordinare la nuova struttura, per le Prefetture 34-35-36 della Diocesi, saranno don Stefano Gaddini, parroco di Santa Rita a Monte Mario, e il diacono Roberto Buccarella.

«L’esperienza dell’Emporio – spiega don Gaddini – oltre a rappresentare un importante sostegno per le famiglie indigenti, costituisce per le nostre comunità parrocchiali un’opportunità per sensibilizzarsi e per comprendere concretamente che ognuno può coinvolgersi. Lavorare insieme ci fa sentire parte di qualcosa di più grande».

La cerimonia di inaugurazione, che si è svolta alla presenza del presidente del municipio, Valerio Barletta, è stata anche l’occasione per un seminario di formazione rivolto ai volontari e agli assistenti sociali che lavorano al progetto. “Strategie partecipative per il contrasto alla povertà” è il tema dell’incontro che ha visto la testimonianza delle parrocchie di zona e dei rappresentanti dell’Emporio della solidarietà della città di Parma.

«A Roma – secondo il quadro tracciato dall’esperto di politiche sociali Martino Rebonato – si stimano 180mila persone in stato di povertà assoluta, 30mila di questi sono minori. Altre 240mila persone sono definite in povertà relativa, vittime della crisi economica e delle crescenti disuguaglianze. Tra queste a soffrire maggiormente sono le famiglie numerose, i nuclei monogenitorali e quelli disgregati dalle separazioni». Per Rebonato «dobbiamo imparare a conoscere questi problemi per affrontarli: purtroppo i nostri “occhi” non sanno ancora vederli». Per l’esperto, consulente di Roma Capitale, il progetto Emporio Trionfale va in questa direzione «perché supera la politica ripartiva, quella del pacco viveri, e crea relazione con l’assistito».

Si tratta, ha spiegato Fabio Vando dell’Area Promozione Umana della Caritas, di un intervento che «vuole aiutare le famiglie a riprendersi un pezzo di autonomia» e che, proprio per questo, «si fonda sulla conoscenza e la fiducia». Accanto al sostegno alla spesa, possibile con una tessera scalare a punti il cui valore è proporzionato allo stato di bisogno e alla composizione del nucleo familiare, verranno attivati per gli utenti anche sportelli per l’orientamento al lavoro, alla formazione e per il sostegno socio-educativo.

«È un intervento basato sulle famiglie e i loro bisogni – spiega Vando – che non è staccato da altre forme di aiuto e che posiziona l’Emporio all’interno della rete territoriale dei servizi di contrasto alla povertà».