Sabato 30 gennaio, alle ore 18, spettacolo di teatro clown sullo sterminio nazista

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Sabato 30 gennaio alle ore 18, le Case  famiglia di Villa Glori celebreranno la Giornata della Memoria con lo spettacolo teatrale “L’chaim alla Vita”,  proposti e realizzato dalla Compagnia “I Tripolini”. L’opera, di Teatro Clown sullo Sterminio Nazista, verrà rappresentata all’interno della sala Teatro della Casa famiglia (ingresso pedonale da viale di Villa Glori 27, ingresso auto con parcheggio da viale Venezuela 27).

Lo spettacolo pone sullo sfondo il periodo fosco e torbido della cruenta stagione degli stermini nazisti di massa, dove a milioni gli esseri umani vennero deportati nei campi di concentramento per poi essere sottoposti ad ogni genere di sopruso. Come la storia insegna, non solo il popolo ebraico patì tale sorte, ma anche rom, partigiani, infermi, disabili, omosessuali ed oppositori al regime ebbero grandi sofferenze: nella fattispecie, a conflitto terminato e genocidi compiuti, due bimbi del ghetto di Varsavia tornano dai campi di sterminio e si ritrovano a giocare in una soffitta colma di ricordi dei loro genitori, purtroppo assassinati dalla furia nazista.

Da questo momento si sviluppa un percorso a tappe in cui i due ricordano la loro vita passata con la famiglia e soprattutto i giorni in cui essa è stata dissolta, ma lo fanno in maniera del tutto bizzarra e paradossale, cioè assumendo le vesti di clown: ciò è bizzarro e paradossale proprio perchè la follia di un clown è generalmente associata al divertimento; qui invece la forza evocata dalla maschera pittoresca diventa la migliore presentazione della follia umana che fu alla base della tragedia dell’olocausto. Emozioni dunque, ma anche riflessione a partire da quelli che sono i sentimenti umani principali (dolore, paura, rabbia, gioia, allegria, malinconia e tristezza) e la cui fonte di ispirazione è stata nello specifico Viktor E. Franlkl ed i libri “uno psicologo nei lager” e “Come ridare senso alla vita”. A completate il quadro sono le musiche Klezmer: perchè proprio queste musiche? Esse, dall’inizio del ‘900, esprimono in melodia la vita delle piccole comunità agricole che nell’Europa, con particolare riferimento ai momenti forti che esse vivevano (matrimoni, funerali, nascita di un figlio ecc.). L’emozione sprigionata da questo spettacolo trova allora in queste musiche una esaltazione ancor più degna e completa.

Per informazioni: tel. 0688815602/610/620/630; email: villaglori@caritasroma.it