Un progetto della Caritas con la Asl Rm1 e il Centro Astalli per la salute dei richiedenti asilo a Roma

immigratesanitàAl fine di rispondere ai bisogni di salute fisica e mentale dei richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale, la Caritas di Roma attraverso l’ente gestore Cooperativa Roma Solidarietà partecipa al progetto “FARI. Formare Assistere Riabilitare Inserire”, co-finanziato attraverso il Fondo Asilo, Migrazione, Integrazione (FAMI 2014-2020) e in partenariato con Asl Rm1 (in qualità di capofila), Associazione Centro Astalli, Programma Integra, Cespi.

Il progetto, in essere fino a marzo 2018, ha come obiettivo il raggiungimento di almeno 800 richiedenti e titolari di protezione internazionale attraverso azioni di individuazione ed emersione precoce della vulnerabilità sanitaria.

Tale attività verrà svolta sia nei servizi socio-sanitari e assistenziali del territorio sia nell’ambito dei centri di accoglienza, anche grazie all’attivazione di unità mobili.  All’individuazione del bisogno seguono poi percorsi di cura, di riabilitazione e di inserimento socio-economico. L’attenzione viene rivolta alla salute nella sua completezza, e dunque si prevedono interventi di natura fisica, psicologica e psichiatrica.

Alle attività rivolte agli adulti si affiancano quelle specificamente dedicate ai minori, per i quali si prevede l’inquadramento diagnostico e la presa in carico in caso di deficit neuropsicologici, disabilità intellettiva, disturbi della condotta e del PTSD.

Infine sono previsti degli incontri formativi rivolti agli operatori socio-sanitari delle aziende sanitarie locali e agli operatori dei centri di accoglienza e degli enti di tutela, finalizzati a favorire una corretta interpretazione della sintomatologia e a prevenire il rischio di livelli inappropriati d’assistenza sanitaria.