Parliamoci un film 2017 con Eraldo Affinati

L’evento di mercoledì 4 ottobre, dedicato a don Lorenzo Milani, per presentare la campagna “Mi accompagni a scuola?”

PARLIAMOCI UN FILM

MERCOLEDI’ 4 OTTOBRE 2017
ore 17.30
Cittadella della Carità
Via Casilina Vecchia 19

DON LORENZO MILANI, VITA DI UN PRETE SCOMODO

interventi di Mons. Enrico Feroci, direttore della Caritas diocesana di Roma

ed Eraldo Affinati, autore del libro “L’uomo del futuro”

“Ridare ai poveri la parola, perché senza la parola non c’è dignità e quindi neanche libertà e giustizia: questo insegna don Milani. Ed è la parola che potrà aprire la strada alla piena cittadinanza nella società, mediante il lavoro, e alla piena appartenenza alla Chiesa, con una fede consapevole. ”

(Papa Francesco a Barbiana, 20 giugno 2017)

A 50 anni dalla morte, la figura di don Lorenzo Milani continua a rappresentare una testimonianza viva di impegno per una educazione che renda liberi, con un’attenzione agli ultimi che la scuola di Barbiana presenta come esperienza di vita.

“Don Lorenzo Milani, vita di un prete scomodo” è l’occasione per presentare la nuova Campagna di Solidarietà “Mi accompagni a scuola?”

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Eraldo Affinati

Eraldo Affinati, scrittore e insegnante, è nato nel 1956 a Roma dove vive e lavora. Insieme alla moglie, Anna Luce Lenzi, ha fondato la “Penny Wirton”, una scuola gratuita di italiano per immigrati.

Il suo primo romanzo, del 1993. d’impronta autobiografica, s’intitola Soldati del 1956/i>.

Tra le altre opere ricordiamo: Campo del sangue (1997) è il diario di un viaggio compiuto con mezzi poveri da Venezia ad Auschtwiz, sulle tracce del nonno, Alfredo Cavina, fucilato dai nazisti il 26 luglio 1944 a Pievequinta, Forlì, e della madre, Maddalena, riuscita a fuggire il 2 agosto 1944 alla stazione di Udine da un treno che la stava deportando in Germania.

Il nemico negli occhi (2001) descrive una rivolta urbana in una Roma apocalittica di un futuro che potrebbe essere il nostro.

Un teologo contro Hitler. Sulle tracce di Dietrich Bonhoeffer (2002) riflette sull’azione etico-resistenziale di uno dei più grandi cristiani del Novecento. 

Compagni segreti. Storie di viaggi, bombe e scrittori (2006) si compone di dodici sezioni nelle quali i reportages dai principali campi di battaglia della Seconda guerra mondiale si alternano a saggi su scrittori contemporanei. Il libro inizia a Hiroshima e finisce a Nagasaki. 

La Città dei Ragazzi (2008) racconta un viaggio in Marocco compiuto dall’autore per riaccompagnare a casa due suoi studenti arabi. Nel corso di questa esperienza Affinati scopre, in un dialogo immaginario col padre scomparso, le radici della sua vocazione pedagogica e letteraria.

Elogio del ripetente (2013) è una riflessione autobiografica sulla scuola e le sue difficoltà raccontate dalla parte dei più deboli.

Italiani anche noi (2011) è il manuale della Penny Wirton, cui si aggiunge l’eserciziario omonimo (2015).

L’ultimo libro di Eraldo Affinati s’intitola L’uomo del futuro. Sulle strade di don Lorenzo Milani(2016).

L’uomo del futuro. Sulle strade di don Lorenzo Milani

A quasi cinquant’anni dalla sua scomparsa don Lorenzo Milani, prete degli ultimi e straordinario italiano, tante volte rievocato ma spesso frainteso, non smette di interrogarci. Eraldo Affinati ne ha raccolto la sfida esistenziale, ancora aperta e drammaticamente incompiuta, ripercorrendo le strade della sua avventura breve e fulminante: Firenze, dove nacque da una ricca e colta famiglia con madre di origine ebraica, frequentò il seminario e morì fra le braccia dei suoi scolari; Milano, luogo della formazione e della fallita vocazione pittorica; Montespertoli, sullo sfondo della Gigliola, la prestigiosa villa padronale; Castigliocello, sede delle mitiche vacanze estive; San Donato di Calenzano, che vide il giovane vice parroco in azione nella prima scuola popolare da lui fondata; Barbiana, “penitenziario ecclesiastico”, in uno sperduto borgo dell’Appennino toscano, incredibile teatro della sua rivoluzione. Ma in questo libro, frutto di indagini e perlustrazioni appassionate, tese a legittimare la scrittura che ne consegue, non troveremo soltanto la storia dell’uomo con le testimonianze di chi lo frequentò. Affinati ha cercato l’eredità spirituale di don Lorenzo nelle contrade del pianeta dove alcuni educatori isolati, insieme ai loro alunni, senza sapere chi egli fosse, lo trasfigurano ogni giorno: dai maestri di villaggio, che pongono argini allo sfacelo dell’istruzione africana, ai teppisti berlinesi, frantumi della storia europea; dagli adolescenti arabi, frenetici e istintivi, agli italiani di Ellis Island, quando gli immigrati eravamo noi; dalle suore di Pechino e Benares, pronte ad accogliere i più sfortunati, ai piccoli rapinatori messicani, ai renitenti alla leva russi, ai ragazzi di Hiroshima, fino ai preti romani, che sembrano aver dimenticato, per fortuna non tutti, la severa lezione impartita dal priore.