PapaFrancesco_ColombaPapa Francesco nel messaggio della giornata della pace non ci offre solo semplici chiavi di lettura compresse in una riflessione sociologica. Papa Francesco ci lascia soli di fronte alla Parola perché sia Lei ad interrogarci tra le sue provocazioni e la nostra coscienza. Il cammino degli “uomini e delle donne in cerca di pace”  si può realizzare solo sulle sue direttrici definite, necessarie a non disperderci in sentieri troppo ombrosi.

Accogliere
È l’atto con cui apriamo la nostra casa e il nostro cuore nella gratuità. Non ci dà sicurezza né la certezza che un letto e una casa possano bastare a ciò che ci viene chiesto. Né ci garantisce che saremo ricompensati per ciò che stiamo facendo. Accogliere si va a collocare nella dimensione evangelica di Gesù di Nazareth che ascolta, accompagna capisce, dà parole di speranza e accetta che qualcuno non lo stia neanche a sentire. Accogliere non è un gesto magico e definito nel tempo; è un percorso interiore che sa di punti interrogativi, di timori e di paure. Paura di non essere capaci, d’esser giudicati poco realisti e di compromettere le nostre certezze.

Proteggere
L’incontro è un percorso da coltivare e richiede la cura e il rispetto di chi incontriamo. È un invito a tutelarlo dalle incomprensioni, dai giudizi di cui può essere vittima e da un cultura che lo vorrebbe omologare e distruggere. Sentirsi protetti significa sentirsi capiti e conosciuti. Non siamo autorizzati a riorganizzare la vita o le scelte di ognuno. Siamo chiamati a capirli e a farci capire, a garantire giustizia e ad andare oltre l’emergenza. Proteggere è decidere di difendere la storia di ogni persona.  Non sarà la nostra, non sarà secondo i nostri schemi ma è la storia che Dio ha pensato per lui da sempre. Dobbiamo proteggere questo dono anche dalle nostre interferenze, senza pensare di sostituirci ma vivendo la fede di chi crede alla Sapienza infinita di Dio.

Promuovere
È il verbo che sa di domani, dell’uscita dalla prigionia e del cammino verso la libertà. Libertà è una parola impegnativa ma la promozione è questo. È rendere ognuno capace di vivere il proprio destino con consapevolezza. È nel promuovere che diventiamo capaci di sentirci fratelli. Nella misura con cui riconosciamo capacità riusciamo a vedere sempre di più la ricchezza e lo spessore di un vita che non deve essere solo guardata e rispettata ma che può diventare a sua volta parte viva e integrate della nostra. Promuovere ci offre l’opportunità di costruire relazioni nuove, di usare linguaggi diversi e di costruire prospettive dignitose di futuro

Integrare
È la sfida a creare cieli nuovi e terra nuova. Non ci dobbiamo sopportare, tollerare o temere. L’orizzonte nuovo è una società che socializza quello che è, capace di coglierne le ricchezze e i valori. Non c’è qualcuno che ha da dare a qualcun altro e qualcuno nato solo per ricevere. Siamo noi, figli di Dio che abbiamo la stessa dignità e la stessa attenzione da parte di un Padre per il quale siamo tutti ugualmente importanti. Integrare è l’opportunità che abbiamo per superare un’idea di “io” sterile e mortificante per un’idea di “noi” piena di vita e di scoperte. Integrare non è perdersi e cedere a chi arriva. È ribaltare la vita per farla rinascere un’altra volta.

Accogliere, proteggere, promuovere e integrare. Quattro verbi che continueremo a declinare durante tutto l’anno per condividerli come comunità e come persone. Quattro verbi che vanno papa Francesco ci sollecita a vivere nel tempo tempo presente e alla prima persona plurale. La strada  si fa camminando insieme, riconoscendo che anche noi siamo, ogni giorno, migranti e rifugiati; uomini e donne in cerca di pace.

La Caritas di Roma propone tre incontri per approfondire e declinare i quattro verbi con cui ci ha sollecitati papa Francesco, in luoghi significativi della nostra Chiesa, dove si possono incontrare le strade che il messaggio ci invita a percorrere. Il 27 febbraio, alle ore 17.30, nel Centro di Pronto Intervento Minori di via Venafro n. 30, si approfondire con le testimonianze dei giovani ospiti la parola Accogliere; il 13 marzo, alle 17.30, l’incontro sarà presso il Poliambulatorio Caritas alla Stazione Termini (via Marsala, 113), per approfondire il verbo Proteggere; il 27 maggio, nell’ambito della Festa della Pace, insieme alle comunità etniche di Roma di mediterà su Proteggere e Integrare.