Il progetto in breve

La Diocesi di Roma, su mandato del vescovo Papa Francesco, in collaborazione con la Regione Lazio e il Comune di Roma, promuove una “Alleanza” tra le Istituzioni pubbliche, gli Enti del terzo Settore e le fondazioni private, per sostenere «coloro che rischiano di rimanere esclusi dalle tutele istituzionali e che hanno bisogno di un sostegno che li accompagni, finché potranno camminare di nuovo autonomamente»

Il Santo Padre ha istituito il Fondo “Gesù Divino Lavoratore” con uno stanziamento di un milione di euro, al quale hanno aderito la Regione Lazio e il Comune di Roma entrambi con 500 mila euro.

Il Fondo, che verrà incrementato con altre partecipazioni e con campagne di raccolta fondi, sosterrà quei nuclei familiari che, a causa dell’emergenza Covid-19, sono nell’impossibilità di mantenere un livello dignitoso e accettabile di vita. Si vogliono attivare, in una relazione di aiuto e di prossimità, percorsi di accompagnamento e promozione sociale, in cui ognuno possa sentirsi protagonista della rinascita della nostra comunità.

«Questo Fondo – scrive Papa Francesco – vorrebbe essere un segno capace di sollecitare tutte le persone di buona volontà ad offrire un gesto concreto di inclusione, soprattutto verso coloro che cercano conforto, speranza e riconoscimento dei propri diritti».

La scheda del progetto

Informazioni:
Fondo “Gesù Divino Lavoratore”
Segreteria
Tel. 06.88815190
Email: coordinamentocovid@caritasroma.it

Come aderire al Fondo
IBAN: IT 14 L 05034 03257 000000003300
Intestato a: Vicariato di Roma – Progetto Alleanza per Roma
Causale: Emergenza Covid-19 – Fondo Gesù Divino Lavoratore

Il Decreto Cura Italia ha stabilito all’art. 66 che per le erogazioni liberali in denaro e in natura, effettuate fino al 31/12/2020 dalle persone fisiche e dagli enti non commerciali, in favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro, compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, finalizzate a finanziare gli interventi in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 spetta una detrazione dall’imposta lorda ai fini dell’imposta sul reddito pari al 30 per cento, per un importo non superiore a 30.000 euro a condizione che l’erogazione sia effettuata tramite versamento bancario o postale nonché tramite sistemi di pagamento previsti dall’art. 23 del D.Lgs. n. 241 del 1997 (carte di debito, carte di credito,carte prepagate, assegni bancari e circolari).