“Società
aperta, società dinamica e sicura”: questo lo slogan
scelto dalla Presidenza del “Dossier Statistico Immigrazione” (Caritas Italiana,
Fondazione Migrantes e Caritas diocesana di Roma) per il XIV Rapporto
sull’immigrazione. Alla presentazione di Roma, in occasione del XXV
anniversario della Caritas di Roma, ha introdotto i lavori mons. Guerino Di
Tora e l’intervento conclusivo è stato affidato al Sindaco di Roma, on.
Walter Veltroni. Gli altri relatori sono stati
Franco Pittau dell’équipe del Dossier e Liliana
Ocmin Alvarez in rappresentanza di CGIL, CISL e UIL. Il mondo ecclesiale era
rappresentato dal Nunzio Apostolico in Italia, S.Ecc.za Mons. Paolo Romeo.
Il dossier è stato presentato in contemporanea in altre 12 città italiane
(Bologna, Bolzano, Crotone, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Prato,
Torino, Treviso e Trieste).
Il “Dossier”
stima tra il 2000 e l’inizio del 2004 il raddoppio delle presenze regolari, che
arrivano a 2 milioni e 600 mila. Un dato superiore a quello delle
persone registrate dal Ministero dell’Interno (circa 2,2 milioni), perché
comprensivo anche dei 400.000 minori, aumentati al ritmo di 65.000 l’anno.
Non è solo il numero a fare impressione. A questo si aggiunge la netta
prevalenza delle persone sposate, il fatto che un sesto delle presenze è
costituita da minori, l'elevato numero annuale di ricongiungimenti familiari,
l'assoluto predominio dei motivi di soggiorno stabile (lavoro e famiglia).
Il volume è
rinnovato nella veste editoriale, ampliato nelle pagine (512), potenziato nei
capitoli (60) e nelle collaborazioni (85 tra autori e membri del Comitato
scientifico).
La Presidenza del
“Dossier”, a commento di questa sorta di enciclopedia annuale sull’andamento del
fenomeno migratorio, sostiene che “l’immigrazione va presentata come
un’opportunità per rimediare ad alcune carenze del passato, affrontare meglio il
presente e programmare con maggiore fiducia il futuro”. A mancare è spesso
l’atteggiamento di incontro e di valorizzazione dell’altro per cui, come si
rileva da diverse indagini, i “nuovi cittadini” si sentono inquadrati come
persone necessarie nel sistema produttivo ma scarsamente apprezzati. La politica
migratoria va inquadrata in un’ottica europea, fatta non solo di controlli e di
prevenzione ma anche di effettiva collaborazione con i paesi di partenza e con
politiche più efficaci di inserimento, come auspicato dal segretario generale
dell’ONU Kofi Annan e confermato anche dai dati del “Dossier”. “Per quanto
riguarda il rapporto tra le religioni – affermano ancora i direttori dei tre
organismi curatori del rapporto, mons. Vittorio Nozza, mons. Luigi Petris e
mons. Guerino Di Tora - l’esempio di Giovanni Paolo II ci conferma nella
speranza che la convivenza può diventare una grande opportunità spirituale e
societaria a condizione che tutti invochino Dio come fonte di pace”.