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Emporio della carità

La solidarietà spesa bene

Roma, come altre grandi città europee, vive e deve affrontare quotidianamente il problema dell’emergenza sociale. Oggi, accanto alle tradizionali forme di emarginazione, affiorano nuove condizioni di povertà che vedono coinvolti interi nuclei familiari. Forme di disagio che ci chiamano ad interventi sociali nuovi, più prossimi a chi è in difficoltà e che educhino al consumo critico ed alla condivisione. Di qui il progetto Emporio della carità, ovvero la creazione di un supermercato dove poter reperire gratuitamente generi di prima necessità ‘a misura di famiglia’, per arginare una situazione che negli ultimi anni si è trasformata in una vera e propria emergenza sociale.

L’Emporio della carità è un supermercato di medie dimensioni (circa 500 metri quadrati) con casse automatizzate, carrelli, scaffali e insegne. Di esso potranno usufruire non solo le persone residenti, ma anche coloro che sono privi di residenza e non hanno una dimora stabile, previa autorizzazione dei Centri  di Ascolto Diocesani e Parrocchiali della Caritas e gli enti che hanno aderito al progetto.

Le persone in possesso dei requisiti fissati per il riconoscimento del credito di spesa saranno dotate di una Card che consentirà loro di accedere all’Emporio. La Card, simile ad una carta di credito a scalare, oltre che l’accesso all’Emporio, sarà uno strumento per altre iniziative di solidarietà e culturali: consente alle famiglie in difficoltà l’accesso gratuito al BIOPARCO, ingressi presso lo Stabilimento balneare l’Arca di Ostia e molte altre iniziative in ambito socio-sanitario, assistenziale e promozionale.

La struttura Emporio della carità è inserita in una Rete di solidarietà che coinvolge sette tra le maggiori organizzazioni del privato sociale di Roma: la Caritas diocesana, la Compagnia di San Paolo, la Comunità di Sant’Egidio, il Circolo San Pietro, l’Arciconfraternita di San Trifone, il Banco Alimentare e l’Associazione Banco Alimentare.

L’Emporio della carità funziona attraverso un sistema di approvvigionamento basato su sponsor  pubblici e privati, attraverso le derrate alimentari dell’AGEA (Comunità Europea) e della Protezione Civile, con gli apporti degli organismi organizzatori e con parte del ricavato delle monete raccolte a Fontana di Trevi.