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Osservatorio Romano sulle Migrazioni - Rapporto 2005

E' stato presentato il 27 febbraio 2006 il secondo Rapporto dell’Osservatorio Romano sulle Migrazioni, curato dalla Camera di Commercio e dalla Caritas diocesana di Roma. Una ricerca che ha unito l’attenzione alle esigenze economico-produttive a quelle socio-culturali dell’immigrazione nell’area romana. Uno strumento di lavoro che si rivolge a un pubblico molto vasto: professionisti e operatori impegnati nel settore sociale, formativo, associativo, mondo imprenditoriale, funzionari delle strutture pubbliche, studiosi, amministratori e politici, ma anche semplici cittadini desiderosi di cogliere il senso delle migrazioni nello specifico dell’area romana.

Roma continua ad essere la capitale dell’immigrazione accogliendo 242 mila cittadini stranieri soggiornanti con un’incidenza dell’8% sui residenti totali. Una presenza che nel corso del 2004 è aumentata dell’11%. Crescita molto più accentuata invece per i comuni della provincia dove complessivamente risiedono poco più di 100 mila immigrati con incrementi annuali del 30 – 40 per cento nei comuni di Ardea, Monterotondo, Anzio, Tivoli, Zagarolo, Velletri, Civitavecchia, Fonte Nuova, Ladispoli, Genzano, Guidonia e Fiumicino. Una tendenza che porta il rapporto tra cittadini residenti a Roma e quelli nella provincia da 5 a 1 del 2002 all’attuale 2 a 1.

Immigrati sempre più protagonisti nel mondo del lavoro ed in molti settori economici. Nel corso del 2004 il 10% del totale della assunzioni a tempo indeterminato ha riguardato gli stranieri (costruzioni, collaborazioni familiari e settore turistico-alberghiero su tutti), e ben 19 mila stranieri sono risultati titolari di imprese o soci di esse nella Provincia di Roma. Un aspetto quello dell’imprenditoria a cui si indirizzano sempre più gli immigrati. Le imprese il cui titolare risulta nato all’estero sono aumentate nel corso del 2004 del 19% (33% solo nel settore commercio) e vedono come protagonisti cittadini rumeni (oltre 2 mila), cinesi (1,5 mila) e bengalesi (mille).

“I titolari d’azienda e i soci nati all’estero sono già 1 ogni 14 registrati presso la Camera di Commercio e la loro dinamica di crescita mostra che tale rapporto è destinato ad incrementarsi. Per gli immigrati l’imprenditoria rappresenta una strada per trovare un’occupazione altrimenti difficile, oppure un modo per emanciparsi dal lavoro dipendente con posizioni dequalificate, si ricordi che 2 immigrati su 3 hanno un diploma di scuola superiore o una laurea. Per questo motivo la Camera di Commercio guarda con molta attenzione al mondo dell’immigrazione e collabora con la Caritas alla realizzazione di questo rapporto” ha commentato Lorenzo Tagliavanti, vicepresidente della Camera di Commercio di Roma.

Per mons. Guerino Di Tora, direttore della Caritas di Roma, “il rapporto curato insieme alla Camera di Commercio, lega gli aspetti economici ed imprenditoriali degli immigrati con tutti gli altri aspetti della loro vita, in particolare l’inserimento e l’integrazione. Troppo spesso gli immigrati vengono presentati solamente come una risorsa economica per far crescere l’economia dell’Italia, il nostro lavoro dimostra che questo è vero solo in parte. Essi rappresentano un ricchezza culturale, intellettuale ed economica solo se integrati e accolti”.

Scarica il Rapporto completo (pdf. 1,4 Mb) e la Scheda per la stampa (pdf. 92 Kb)

 

 

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