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| SETTORE ANTIUSURA |
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| Cosa fa |
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ascolta le richieste di
persone e famiglie che versano in condizione di
grave indebitamento e corrono il rischio di usura.
Approfondisce le loro reali condizioni e le relative
prospettive di soluzione;
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richiede e sollecita la
partecipazione delle comunità parrocchiali:
- in fase di istruttoria, per contribuire ad una
valutazione, la più possibile obbiettiva, dei
casi di loro eventuale conoscenza ;
- in fase di erogazione del prestito e del rientro,
per sviluppare un impegno di accompagnamento e
di vigilanza;
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fornisce consulenza legale
e finanziaria ed, eventualmente, offre ogni forma
di mediazione verso organismi istituzionali e non,
in grado di offrire una soluzione ;
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rilascia le garanzie necessarie
per accedere ai cosiddetti crediti personali, qualora
la famiglia abbia una capacità di ripresa;
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svolge unazione
preventiva, di carattere educativo ed informativo,
diffondendo una cultura ispirata ai valori della
solidarietà e della sobrietà. Propone stili di vita
personali e comunitari che sappiano
sviluppare un uso responsabile del denaro;
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promuove la cultura della
legalità e la conoscenza della legge sullusura
e dei suoi aspetti positivi, a garanzia dei diritti
e della dignità di quanti sono vittime degli usurai;
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opera nella città di Roma
ed in tutta la Regione Lazio.
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| Cosa non fa |
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non eroga direttamente
prestiti, ma fornisce alle banche convenzionate
le garanzie necessarie per poter accedere, a condizioni
di favore, al credito ordinario, altrimenti negato;
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non dà sussidi;
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non lavora a sportell;
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non fa interventi, in
mancanza di una volontà del richiedente di chiudere,
definitivamente, situazioni di credito illegale;
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non fa interventi in presenza
di una carente o lacunosa esposizione della situazione
debitoria;
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non ha la pretesa di risolvere
complessivamente il problema dellusura. Vuole,
invece, fornire alle famiglie un luogo competente
e accogliente di ascolto e di consulenza quando
è possibile, offre anche un percorso finanziario
di recupero;
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non è un organismo burocratico,
ma una realtà che vive soprattutto del lavoro di
decine di volontari, con specifiche competenze professionali;
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non può operare senza
la fattiva collaborazione e limpegno finanziario
dei Centri di ascolto delle parrocchie, delle zone
pastorali e delle diocesi.
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| Come funziona |
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Il primo ascolto delle persone
richiedenti si svolge in modo decentrato, per consentire
un approfondimento maggiormente legato alle singole
realtà territoriali.
Lascolto è finalizzato alla
comprensione:
- delleffettiva situazione debitoria del nucleo
familiare
- della sua capacità di reddito
- della eventuale rete familiare o amicale di sostegno,
dei percorsi di recupero possibile
Per la successiva istruttoria, è assolutamente
necessaria la collaborazione delle singole parrocchie,
al fine di valutare le reali condizioni del nucleo familiare
e predisporre forme di accompagnamento e di vigilanza,
nel caso delleffettiva erogazione delle garanzie.
Se liter dellistruttoria
si conclude positivamente, la richiesta di prestito
viene inviata ad uno degli Istituti bancari convenzionati,
il quale anche in presenza delle garanzie
svolge il suo autonomo lavoro istruttorio.
Léquipe decentrata (parrocchiale,
di zona pastorale o diocesana) svolge unazione
di accompagnamento delle singole situazioni, fino alla
soluzione della situazione debitoria. Ciò in funzione
delleffettivo recupero delle famiglie e per rendere
possibile al momento del rientro del prestito
il reimpegno delle garanzie, a favore di altri
nucleifamiliari.
In collegamento con le Caritas del
Lazio, sono state costituite o sono in fase di costituzione,
équipes di ascolto diocesane che possono essere contattate
ai numeri telefonici riportati più avanti.
La Fondazione collabora con le articolazioni
territoriali nella formazione degli operatori volontari. |
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| Sostentamento |
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La Fondazione ha potuto vivere
fino ad ora grazie ai contributi dei privati e della
comunità ecclesiale. In particolare ha utilizzato una
parte dei fondi dell8 della Diocesi di Roma,
per quanto riguarda gli anni 1995, 1996 e 1997.
Dal 1997 è iscritta allAlbo
delle Fondazioni che svolgono azione di prevenzione
ed ha ricevuto un finanziamento finalizzato allincremento
di un fondo di garanzia, utilizzabile solo in modo preventivo.
Senza però ladesione convinta
delle comunità parrocchiali, delle comunità religiose
e dei privati, non può continuare ad operare fattivamente.
Tutte le spese di funzionamento e i rischi di escussione
delle garanzie restano, infatti, a carico della Fondazione.
Per sostenerla si può utilizzare il
conto corrente postale della Caritas diocesana romana
n. 82881004 o quello delle Caritas Diocesane di residenza,
specificando la causale Fondazione contro lusura.
Se, inoltre, si possiedono competenze
di base di carattere giuridico ed economico e/o esperienza
di ascolto, si può dare la propria disponibilità come
volontario, rivolgendosi ai numeri riportati più avanti. |
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| DIOCESI DEL LAZIO:
Centri di ascolto contro l'usura |
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ALBANO
06/9321507
per appuntamento
ANAGNI
0775/728585
per appuntamento
CIVITACASTELLANA
0761/515152
per appuntamento
CIVITAVECCHIA
0776/32550
per appuntamento
FRASCATI
06/9416973
per appuntamento
FROSINONE
0775/290973
per appuntamento
GAETA
0771/465978
per appuntamento
LATINA
0773/624025
per appuntamento
MONTECASSINO
0776/311311
per appuntamento
PALESTRINA
0368/3191870
per appuntamento
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PORTO S.
RUFINA
06/30893848
lun./mer./ven.
RIETI
0746/203731
per appuntamento
ROMA
06/69886369
per appuntamento
SABINA - POGGIO
06/9059190
per appuntamento
SORA
0776/831083
per appuntamento
SUBIACO
0774/88240
per appuntamento
TIVOLI
0774/333889
per appuntamento
VELLETRI - SEGNI
06/9628838
per appuntamento
VITERBO
0761/303171
per appuntamento
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| Altri centri di
Ascolto |
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S. POLICARPO
P.zza Aruleno Celio Sabino, 50
06/71545644
per appuntamento
S. ROBERTO BELLARMINO
Via Panama, 13
06/85300915per appuntamento
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S. FILIPPO NERI
Via Martino V, 28
06/66000409
per appuntamento
S. MONICA
P.zza S. Monica, 6
06/5691285
per appuntamento
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