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| AREA ASCOLTO E ACCOGLIENZA |
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| Presentazione |
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Sono ormai molti anni che la Caritas
Diocesana di Roma opera a favore delle persone senza
fissa dimora. L'esperienza sul campo è infatti cominciata
fin dal 1984.
L'opera attenta e continua di volontari
e operatori ha reso sensibile il Comune di Roma ai
problemi di questi suoi cittadini, e nel 1987 è stato
aperto - proprio lì dove l'emarginazione trova un
punto di confluenza e dove le contraddizioni sembrano
più evidenti - il primo Ostello Comunale per i senza
dimora, nei pressi della Stazione Termini.
A tutt'oggi prosegue il lavoro sulla
strada attraverso il Servizio Notturno Itinerante
che, grazie all'esclusiva opera di volontari, continua
a frequentare i luoghi soliti della povertà portando
panini e bevande calde, ma soprattutto vuole essere
un'occasione di contatto e di possibile rapporto.
"Sulla strada" opera anche il Servizio
di Pronto Intervento Sociale del Comune di Roma (S.P.I.S.),
costituito da un'équipe di figure professionali coadiuvate
dai volontari.
Attualmente vi è una struttura di
"prima accoglienza": l'Ostello di via Marsala
109 che dovrebbe essere struttura d'emergenza,
dove l'utente viene accolto per una breve permanenza,
in attesa di trovare un'altra collocazione.
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| SERVIZI DI ASCOLTO
E ACCOGLIENZA |
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| Servizio Sociale |
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| MEZZI DI
TRASPORTO: Tutti i mezzi di trasporto che arrivano
alla Stazione Termini, più un breve tratto a piedi su
via Marsala.
ORARIO CENTRO: Tutti i giorni (escluso la
domenica) dalle 9.00 alle ore 13.00 - Solo cittadini
italiani.
OBIETTIVI DEL SERVIZIO
L'obiettivo principale che si propone il Servizio è la
promozione umana e civile delle persone, attraverso un
percorso che dalla strada porti via via all'autonomia ed
all'inserimento sociale, rispettando i tempi e le
capacità di ognuno e valorizzandone le potenzialità.
In particolare ci si propone di: individuare, al di là
del bisogno immediatamente espresso, le cause del
processo di emarginazione, accompagnare, sostenere,
motivare la persona per facilitargli l'accesso e la
fruizione dei Servizi Sociali e Sanitari, ricollegarlo
alla rete parentale, amicale, al territorio di
appartenenza, favorendone l’inserimento nella comunità.
La problematica principale che il servizio affronta è
l'emarginazione (senza fissa dimora, persone che hanno
subito uno sfratto, che soffrono di patologie
psichiatriche, che provengono da famiglie disgregate,
alcolisti, tossicodipendenti, disoccupati, ex-detenuti,
anziani in attesa di inserimento in casa di riposo,
ecc.).
L'Équipe affronta una domanda spesso assente, debole ed
impropria, comunque fuori dal contesto istituzionale.
L'utente esprime il proprio bisogno al di fuori dei
parametri che consentono di accedere ai servizi
territoriali. Ecco perché il nostro intervento è basato
sull'ascolto, il riconoscimento e l'accompagnamento con
un forte investimento di tempo, competenze e
coinvolgimento nella relazione. Per ogni singola persona
viene formulato un progetto (per i residenti in
collaborazione con i servizi territoriali di competenza)
che lo aiuti a reinserirsi nel tessuto sociale,
"sfruttando" quelle che sono le potenzialità di ognuno,
coinvolgendo in questo lavoro anche i familiari, il
volontariato, ecc.
Il servizio è aperto a tutti i cittadini Italiani che
possono arrivare sia in modo diretto, sia su
segnalazione di altri. Le risposte che si cerca di dare
vanno dall'intervento specifico di alcune figure
professionali (Psicologi, Assistente Sociale)
all'assegnazione dei buoni Mensa, all'alloggio, ai
biglietti ferroviari, ai farmaci, al segretariato
sociale, all'orientamento lavorativo, alla residenza
anagrafica, ecc.
Ogni anno si registrano più di 6500 presenze. Difficile
da quantificare, invece, il servizio telefonico di
Segretariato Sociale che pure impegna l'Équipe in
maniera significativa e che riguarda le persone che per
svariati motivi non affluiscono direttamente al Centro.
Dal mese di maggio 2008 il servizio si occupa, in
particolare, anche dei nuclei familiari in difficoltà.
Difatti, negli ultimi anni la Caritas Diocesana di Roma
ha rilevato situazioni di indigenza gravi anche nelle
famiglie cosiddette “normali” e di cui nessuno si fa
carico. L’emersione di una richiesta così forte ed in
aumento, ha richiesto una attenta riflessione, da parte
della Caritas, sulle azioni e le modalità di intervento
più idonei in favore di questa utenza, costituita non
soltanto da nuclei familiari con presenza di minori ma
anche da anziani, ex detenuti, invalidi, disoccupati,
ecc. Dopo aver attentamente valutato quali potessero
essere gli aiuti concreti che le persone potevano
trovare nel territorio, sia a livello formale che
informale, si è deciso di promuovere e realizzare un
servizio come l’“Emporio della Solidarietà” per
sostenere le persone e le famiglie in difficoltà, onde
evitare la cronicizzazione del loro disagio ed il
superamento della “crisi”.
La creazione di un luogo dove poter “acquistare” generi
di prima necessità rappresenta una risposta finalmente
concreta.
Il Servizio da noi proposto permette di monitorare anche
i nuclei familiari ad alto rischio a causa del disagio
socio-economico. Con la distribuzione di generi
alimentari si ottiene nel contempo un’osservazione
costante della condizione psico-sociale e sanitaria, in
particolare dei minori, la sussistenza di carenze
igieniche e di cure parentali oltre al sostegno
psico-educativo alla coppia genitoriale.
Da qui la nostra volontà di mettere in campo azioni che
possano rappresentare un valido strumento di lotta al
disagio di tanti nel territorio romano, dando una
risposta alle esigenze di tutela, promozione e
miglioramento della qualità della vita delle famiglie in
difficoltà, valorizzandone le potenzialità e
contrastando “l’anonimia dell’abitare” che, purtroppo,
riguarda molte famiglie e diverse categorie di
cittadini.
STORIA DEL SERVIZIO
Il Servizio nasce nel 1984 con l'intento di dare ascolto
alle richieste di persone emarginate e prive di
alloggio, oltre che a sensibilizzare l'amministrazione e
l'opinione pubblica al problema dell'emarginazione.
Negli ultimi anni si è sempre più potenziata l'Équipe e
questo ha fatto sì che si potesse aprire anche ad utenti
esterni, favorendo un maggior coordinamento con le
strutture formali ed informali del territorio in
rapporto all'aumento quantitativo ed al cambiamento
dell'utenza.
PRESENZA DEI VOLONTARI
L'impegno richiesto ai volontari è la frequenza di 1 - 2
volte la settimana, dalle 9.00 alle 13.00, con il
compito di coadiuvare l'Équipe nel lavoro svolto secondo
le proprie capacità ed attitudini. Nella distribuzione
dei compiti, quindi, si terrà conto delle necessità del
servizio e delle attitudini del volontario. Non è
richiesta nessuna competenza specifica professionale,
solo l'attitudine all'ascolto e la disponibilità
empatica verso l'utenza afferente al Servizio.
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| Responsabile
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Contatti
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Via Porta San Lorenzo 7
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Email
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| tel. |
06.4455422 |
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06.4452616 |
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| Ostello Via Marsala
- "Don Luigi Di Liegro" |
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Mezzi di trasporto:
- Dalla Stazione Termini si può raggiungere a piedi
in 15 minuti.
Orario Centro:
- Tutti i giorni dalle ore 17.00 alle ore 22.00
(intervallo di tempo utile per fare ritorno in Ostello,
per informazioni e servizi destinati agli esterni,
per accoglienze già previste).
- L'orario di permanenza nel Centro è dalle ore
17.00 alle ore 9.00.
Coordinatore dei Volontari:
Obiettivi del Centro:
Struttura di prima accoglienza a bassa
soglia di accesso per persone senza fissa dimora, alcolisti,
malati di mente, persone temporaneamente in difficoltà
socio-economiche e abitative, in grado di fornire risposte
immediate al bisogno alloggiativo. L'Ostello permette
all'utente di iniziare un percorso riabilitativo e di
promozione umana e sociale.
In emergenza estrema e con posti liberi,
si possono accogliere tutti coloro che si dovessero
presentare presso l'Ostello. Di solito, però, la procedura
ordinaria prevede le seguenti modalità:
- accoglienza di italiani e stranieri con cittadinanza
italiana attraverso il Centro di Ascolto Diocesano
per italiani;
- accoglienza di stranieri comunitari e non, sprovvisti
di cittadinanza italiana, con almeno il passaporto
valido, attraverso il Centro di Ascolto Diocesano
per immigrati;
- accoglienza di stranieri (con passaporto valido)
e di italiani attraverso Centrale Operativa (Call
Center) del Comune di Roma.
Solitamente viene proposto un mese
circa di accoglienza. Comunque il periodo di permanenza
viene sempre stabilito dal Centro di Ascolto in base
al progetto di intervento che l'Equipe Psico-Sociale
elabora assieme all'utente.
I servizi offerti sono: il letto in
camera da 4 posti, decine di bagni con box doccia, acqua
calda, vasche per lavare la biancheria, servizio di
lavabiancheria riservato agli Ospiti con maggiori difficoltà,
servizio di asciugabiancheria automatica per tutti,
distribuzione dell'occorrente per la doccia e la barba,
brandine di emergenza, cambio di abiti (guardaroba),
sala stireria, barbiere/parrucchiere, manicure/pedicure,
deposito bagagli, armadietto e sedie in camera, cambio
settimanale di lenzuola e asciugamani, servizi di pulizia
degli ambienti, servizio di aiuto e sostegno per portatori
di handicap, accompagnamento. L'Ostello risponde alle
normative relative all'abbattimento delle barriere architettoniche
e soddisfa le norme sulla sicurezza.
Presenza dei Volontari:
Il compito del volontario, all'interno
del Centro, è quello di affiancare gli operatori e gli
obiettori di coscienza nelle diverse attività previste.
Gli orari di servizio e i compiti
dei volontari sono:
- Animazione, ricezione, guardaroba, docce, servizio
nella zona notte maschile e femminile
- Servizio notturno
- Ricezione
L'impegno richiesto al volontario
è di una volta durante la settimana per almeno 4 ore
di servizio.
Storia del Centro:
L'Ostello è nato nel mese di giugno
del 1987, in un periodo di completa assenza di risposte
alloggiative al disagio sociale dei più poveri e degli
ultimi della città. La Caritas, allora, era impegnata
in prima linea per inventare soluzioni di emergenza
nella indifferenza più generale.
Agli inizi l'Ostello rispondeva soprattutto
al disagio psico-socio-economico legato al fenomeno
del "barbonismo".
Oggi gli Ospiti hanno la possibilità
di accedere a molti ambienti e di fruire di spazi maggiori
rispetto al passato. Sono stati destinati alcuni ambienti
specifici per le attività ricreative:
- una sala grande per la lettura, le riunioni della
redazione del giornalino, i corsi di lingue, i puzzles,
i laboratori di attività manuali e altro
- una biblioteca, molto frequentata, che contiene
ormai un numero ragguardevole di volumi relativi
a diversi generi letterari
- una sala TV ricavata nel refettorio della struttura
Mensa
L'Ostello è in contatto con i Centri
di Ascolto Diocesani per l'accoglienza, il monitoraggio
e il sostegno psico-sociale degli Ospiti. |
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| Responsabile
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Contatti
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Via Marsala, 109 -00185
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tel.
fax
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06.4457235
06.4441319 |
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| Centro Accoglienza
Ponte Casilino |
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Mezzi di trasporto:
- Con gli autobus 105, 81, 810, 16 o con la metro
A fino a S. Giovanni proseguendo con il Bus 81 per
5 fermate.
Orario Centro:
- Ponte Casilino è costituito da un Centro Diurno
aperto dalle ore 07.30 alle 21.00 per gli Ospiti
stessi del Centro e per quelli provenienti dall'Ostello
di via Marsala (italiani) e da un locale dormitorio
aperto alle 16.00 alle 08.30 del mattino successivo
per gli Ospiti che "vivono" al Centro stesso.
Coordinatore dei Volontari:
Obiattivi del Centro:
Ponte Casilino nasce per offrire un
tetto ai "Senza Fissa Dimora" e vuole costituire un
"punto di passaggio" per coloro che si trovano in situazioni
di estremo disagio - nel nostro caso uomini di età abbastanza
alta - ai quali si cerca di dare un primo sostegno rispondendo
ai bisogni primari (alloggio, vitto, vestiario, assistenza
medica) accompagnandoli in un percorso di inserimento
in altre Strutture (Case Famiglia, Case di Riposo, a
volte Comunità dove i meno anziani possono ancora lavorare,
o quando è possibile, reinserimento in famiglia).
Nel Centro collaborano operatori e
volontari per creare prima di tutto un ambiente familiare
ed accogliente che riesca in qualche modo a scalfire
la solitudine, il pessimismo e l'isolamento degli Ospiti.
Storia del Centro:
Il Centro è nato nel 1990 grazie all'impegno
e all'opera di volontari per offrire un tetto a chi
da anni viveva per la strada, utilizzando i locali di
una Scuola Comunale in disuso data in gestione alla
Caritas Diocesana.
Purtroppo persone anziane con malattie
psichiatriche, con problemi di etilismo e provenienti
da anni di "barbonismo", non vengono accettate nella
maggior parte delle Case di Riposo e quindi... spesso
finiscono per avere Ponte Casilino come loro ultima
casa.
Il "ricambio" degli utenti è perciò
molto lento e non è possibile fissare il periodo di
permanenza presso il Centro.
Per quanto riguarda il sostentamento,
Ponte Casilino è un Centro in convenzione con il Comune
di Roma.
Presenza dei Volontari:
I volontari possono accedere al servizio
durante l'arco di tutta la giornata dalle 09.00 alle
21.00; la loro maggior concentrazione è durante le ore
dei pasti (11.30 - 14.00 e 18.00 - 21.00).
Non vengono richieste spesso delle
competenze specifiche, se non la disponibilità all'ascolto.
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| Responsabile
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Contatti
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Via Casilina Vecchia,
15
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tel.
fax
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06.70304472
06.70304472 |
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| Comunità Alloggio
"Fidene" |
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Mezzi di trasporto:
- Bus 90 (largo Labia), Bus 93 (largo Labia), Bus
235 (via Radicofani ), treno urbano linea Fiumicino
- Monterotondo - Fara Sabina (Fermata Fidene)
Orario Centro:
- 365 giorni l'anno, 24 ore su 24
Coordinatore dei Volontari:
Obiettivi del Centro:
Reinserimento sociale e lavorativo.
La Comunità è nata per i "Senza Fissa
Dimora", uomini, adulti (18-65 anni), italiani e stranieri
(con permesso di soggiorno) con residenza a Roma.
Il Centro risponde a problematiche
di emarginazione sociale, lavorativa e alloggiativa,
formulando un progetto personalizzato, attraverso una
propria équipe psico-sociale ed in stretta collaborazione
con i servizi psico-medico-sociali del territorio.
I servizi offerti dal Centro sono
vitto e alloggio, segretariato orientamento socio-lavorativo,
accompagnamento, sostegno, psico-medico-sociale.
Storia del Centro:
Il Centro è sorto nel 1990 con l'obiettivo
di promuovere la persona e l'inserimento sociale, lavorativo
ed alloggiativo dei "Senza Fissa Dimora".
Risponde alla promozione della persona
e, pur con difficoltà,all'inserimento sociale; molto
più difficile risulta l'inserimento lavorativo e alloggiativo.
È in convenzione con il Comune di
Roma, attraverso Donazioni private e con il contributo
della Caritas Diocesana.
Presenza dei Volontari:
Per tutta la durata delle fasce orarie(fascia
mattutina: 8.30 - 15.00; fascia pomeridiana : 15.00
- 21.40; fascia notturna : 21.40 - 8.30). Ai Volontari
è richiesta almeno una presenza settimanale con compiti
di ascolto, sostegno all'animazione, segreteria telefonica,
accoglienza, preparazione della merenda e della colazione.
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| Responsabile
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Contatti
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Via Quarrata, 32 -00138
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tel.
fax
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06.8816391
06.8816391 |
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| Comunità
Alloggio "Porta Maggiore" |
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Via Prenestina, 78 - 00155
tel. rif. c/o Ostello, te. 06.4457235 - 06.4441319
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| Casa Famiglia "Grottapinta" |
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Mezzi di trasporto:
- Tutti i Bus e i Tram con fermata in Piazza Argentina
o in corso Vittorio (Chiesa Nuova)
Orario Centro:
- 365 giorni l'anno 24 ore su 24
Coordinatore dei Volontari:
Obiettivi del Centro:
Reinserimento sociale e lavorativo.
I destinatari del servizio sono "Senza
Fissa Dimora", donne adulte (18 - 65 anni), italiane
e straniere (con permesso di soggiorno) con residenza
a Roma.
Il Centro risponde a problematiche
di emarginazione sociale, lavorativa e alloggiativa,
formulando un progetto personalizzato, attraverso una
propria équipe psico-sociale ed in stretta collaborazione
con i servizi psico-medico-sociali del territorio.
I servizi offerti dal centro sono
vitto e alloggio, segretariato orientamento socio-lavorativo,
accompagnamento, sostegno, psico-medico-sociale.
Storia del Centro:
Il Centro è sorto nel 2000 con l'obiettivo
di promuovere la persona e l'inserimento sociale, lavorativo
ed alloggiativo dei senza fissa dimora. Risponde alla
promozione della persona e, pur con difficoltà all'inserimento
sociale. Molto più difficile risulta l'inserimento lavorativo
e alloggiativo.Il servizio è in convenzione con il Comune
di Roma, attraverso donazioni private e con il contributo
della Caritas Diocesana.
Presenza dei Volontari:
Per tutta la durata delle fasce orarie
(fascia mattutina: 8.30 - 15.00; fascia pomeridiana:
15.00 - 21.40; fascia notturna: 21.40 - 8.30). Ai volontari
è richiesta almeno una presenza settimanale con compiti
di ascolto, sostegno all'animazione, segreteria telefonica,
accoglienza, preparazione della merenda e della colazione.
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| Responsabile
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Contatti
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Via di Grottapinta, 19
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tel.
fax
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06.6832171
06.6832171 |
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| Casa di Cristian |
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Mezzi di trasporto:
- Il Centro si trova in prossimità della fermata
metro Battistini (Linea A).
Orario Centro:
Orario dei Volontari:
- Tutti i giorni della settimana secondo la disponibilità
di ciascuno e compatibilmente con le esigenze del
servizio.
Obiettivi del Centro:
La "Casa di Cristian" è un Centro
di prima accoglienza per madri con bambini senza fissa
dimora che versano in condizioni di grave disagio
sociale. L' obiettivo che si propone è quello
di offrire uno spazio accogliente e dignitoso dove le
mamme possano trovare un primo riparo dalla durezza
della strada per poi accedere, in un secondo momento,
ai servizi territoriali adeguati alla risoluzione delle
specifiche condizioni.
L' Equipe degli operatori sociali
che opera nella struttura, con la collaborazione di
volontari che apportano anche competenze specifiche
e professionali, offre un servizio in un clima che riproduce
quello di una " grande famiglia", rispettando
le esigenze e la storia di ciascun ospite. Dopo una
fase iniziale mirata alla raccolta di dati e di osservazione
del nucleo, gli operatori cercano di instaurare relazioni
di fiducia con l'utenza per la realizzazione del progetto
individuale.
Storia del Centro:
La "Casa di Cristian" nasce nel gennaio
2001 per accogliere nuclei familiari (mamme con bambini)
trovati in strada nelle ore notturne dal Servizio d'Emergenza
Sociale (ex S.P.I.S.) e dai volontari del gruppo itinerante.
Inizialmente il Progetto era inserito tra le iniziative
di "Emergenza Freddo" promosse dalla Caritas Diocesana
di Roma previste per affrontare i mesi invernali.
Attualmente la "Casa di Cristian"
è interamente sostenuta dalla Caritas Diocesana e continua
ad avvalersi dell'aiuto e del contributo di associazioni,
caritas parrocchiali, scuole private, parrocchie, cittadini
che offrono la loro collaborazione e il loro sostegno
anche economico.
Presenza dei Volontari:
Al volontario che vuole impegnarsi
nella "Casa di Cristian" vengono affidati compiti in
base alla propria esperienza e competenza professionale.
Le Aree di intervento che prevedono
l'inserimento dei volontari sono quattro:
- Animazione della Casa in momenti particolari quali
feste di compleanno e festività varie, generalmente
affidata a gruppi parrocchiali (gruppi scout, Azione
Cattolica);
- Collaborazione nei progetti per i bambini (aiuto
nei compiti e nelle attività previste durante la
giornata);
- Affiancamento alle madri per la gestione della
quotidianità e l'accompagno presso strutture pubbliche
per il disbrigo di pratiche burocratiche;
- Collaborazione con l'équipe degli operatori nella
gestione della struttura (piccoli lavori di giardinaggio,
aiuto in cucina, sistemazione del guardaroba).
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| Responsabile
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Contatti
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Via G.B. Soria, 15
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tel.
fax
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06.6282696
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