| Nella sua millenaria
storia la Chiesa si è sempre occupata di "CARITA' e
SOLIDARIETA'' verso il prossimo, mettendo in primo luogo
il Vangelo come esempio di vita, poi la persona umana
come soggetto da poter aiutare nei momenti del bisogno
o di particolare necessità'.
Il 1971, anno in cui venne istituita
la Caritas Italiana, ha segnato l'inizio di un'epoca
nuova nell'espressione della Caritas nella Chiesa. Si
è passati da una carità delegata ad alcuni (Istituti
religiosi, Misericordie, Conferenza della S. Vincenzo)
ad una carità partecipativa, ossia protagonista della
propria vita.
Di fatto l'articolo 1 dello Statuto
della Caritas di Roma dice espressamente: è un organismo
pastorale, istituito dal Vescovo, al fine di promuovere
la carità nelle Parrocchie e nelle comunità in tutte
le sue forme, tenendo presente sia lo sviluppo dell'uomo
che la giustizia sociale e la pace.
Quindi, non può essere considerata
un "gruppo tra i gruppi", in quanto è essenzialmente
uno strumento con il quale la Chiesa cerca di testimoniare,
di rendere l'amore cristiano, il Vangelo come esempio
da seguire nella vita di tutti i giorni. E' anche strumento
in cui si cerca di sollecitare le Parrocchie, le comunità
cristiane, le famiglie a vivere, a testimoniare la dimensione
della carità, della solidarietà e dell'amore. E' questo
che la Caritas Diocesana si è dato in tutti questi anni
e che tutt'ora si esprime sempre con più forza aiutando
i più deboli e i diseredati delle città.
In un mondo che cambia velocemente
altre sfide attendono la Chiesa ed in primo luogo la
Caritas.
Sono sfide che la Chiesa ha accettato
e si è fatta interprete di certe risposte che venivano
dalle comunità e dalla gente. Sono temi come "la giustizia"
e la "pace" in cui, come organismo pastorale, non possiamo
chiamarci fuori. Il nostro impegno come Caritas, sarà
non solo nell'assistenza al prossimo ma anche dando
risposte, affinché ogni persona si senta parte attiva
della Chiesa ed artefice della sua storia. |