1979

10 ottobre – Si costituisce la Caritas diocesana di Roma come ufficio pastorale della Diocesi. Dallo statuto di fondazione si legge “la Caritas diocesana è l’organismo pastorale istituito dal Vescovo al fine di promuovere la testimonianza della carità delle comunità diocesane e delle comunità intermedie, specie parrocchiali, in forme consone ai tempi ed ai bisogni, in vista dello sviluppo integrale dell’uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica”. Don Luigi Di Liegro, tra i fondatori, è nominato direttore mentre S. E. Cardinale Ugo Poletti ne è il presidente.

15 dicembre – Digiunare un pasto e devolvere l’equivalente per i fratelli sofferenti. Questo il programma per l’Avvento di carità, la prima iniziativa della Caritas diocesana. Il 23 dicembre la giornata della colletta comune, con raccolta di abiti dismessi, con il ricavato a favore delle popolazioni del Nicaragua.

27 dicembre – Oltre cinquanta volontari delle parrocchie romane, coordinati dalla Caritas, trascorreranno le vacanze tra le popolazioni colpite dal terremoto in Val Nerina facendo animazione nelle parrocchie dei paesi coinvolti.


1980

17 febbraio – Il Cardinale Ugo Poletti presenta le proposte della Caritas per la Quaresima di carità. Dall’incontro emerge un progetto: l’apertura di un centro di accoglienza per casi di emergenza. Tutti i romani sono chiamati a contribuire con donazioni o aderendo alla raccolta di abiti usati che verrà realizzata nelle parrocchie della Capitale durante la settimana santa.

6 marzo – Essere stranieri a Roma. In un convegno viene presentata la prima indagine statistica sulle presenze straniere nella Capitale. In particolare viene affrontata la problematica dei rifugiati centrafricani che giungono in Italia per fuggire dalle guerre.

3 aprile – Chi vive negli istituti e chi ne esce. Una conferenza organizzata dalla Caritas per gli Enti Locali e per il mondo del volontariato sulla situazione dei disabili, dei giovani devianti, dei malati e degli anziani per “promuovere un’accoglienza che vada oltre gli istituti”.

2 luglio – Appare il primo numero della Rivista RomaCaritas nella quale si approfondisce l’appello di Giovanni Paolo II “Fame e sete in Africa”. Parte anche la raccolta di aiuti umanitari da inviare in Uganda e nella fascia desertica del Sahel.

23 novembre – Terremoto in Irpinia. Un ponte di solidarietà: roulottes, vestiti, farmaci e generi di prima necessità vengono prontamente inviati nelle zone terremotate. La Caritas di Roma coordina tutti gli aiuti della Diocesi ed il lavoro di centinaia di volontari, perlopiù giovani, provenienti dalle parrocchie romane. Nei mesi seguenti, l’impegno della Caritas romana si concretizzerà con una presenza costante nei paesi terremotati e con la creazione dei centri di comunità. Attraverso le raccolte che verranno effettuate nella diocesi e con l’impegno di moltissimi giovani, la solidarietà a favore dell’Irpinia segna un’importante esperienza per una Caritas diocesana ancora giovane.


1981

6 gennaio – Viene inaugurato il Centro di Ascolto Stranieri di Via delle Zoccolette, il primo servizio aperto dalla Caritas diocesana di Roma. Il Centro, realizzato con le offerte ricevute dalle parrocchie romane nel corso di un intero anno, viene presentato alla stampa ed alle autorità cittadine. Il Cardinale Vicario Ugo Poletti afferma “Roma da oggi diventa più umana ed ospitale”. Nel servizio per stranieri lavorano oltre ai volontari, anche i primi obiettori di coscienza che svolgono servizio civile in Caritas. Fin dal 1977 infatti, la Caritas Italiana ha stipulato una convenzione con il Ministero della Difesa per l’impiego di questi giovani nelle Caritas diocesane.

8 aprile – Si conclude il primo corso per animatori delle Caritas parrocchiali Ogni parrocchia comunità di carità. Nasce anche ufficialmente la prima Caritas parrocchiale a San Giovanni Bosco nel Quartiere Tuscolano.

3 dicembre – Entra in funzione il Centro di Accoglienza “Don Bosco” per profughi e clandestini in Via Magenta. Il Centro è realizzato dalla Caritas in collaborazione con i Salesiani.

13 dicembre – “20 mila giovani sulla via della droga”. In occasione dell’Avvento la Caritas di Roma promuove la riflessione sul fenomeno ancora sottovalutato nelle dimensioni. Don Luigi Di Liegro afferma “occorre superare le paure, accogliere questi nostri figli ed organizzare le varie spinte che emergono da giovani, famiglie e comunità ecclesiali”.

 

1982

10 gennaio – Arrivano a Danzica i primi quattro camion di aiuti alimentari della Caritas per il popolo polacco. “La sofferenza dei polacchi ci coinvolge tutti. Le preghiere e gli aiuti organizzati sono i mezzi per stare vicini ai nostri fratelli che soffrono per la violenza e per la fame” è stato l’appello di Don Luigi Di Liegro. Nei mesi successivi la solidarietà dei romani sarà un aiuto molto importante per un popolo impegnato a lottare e resistere per la libertà.

2 febbraio – Viene inaugurato il Centro di Ascolto in Via Arco della Pace. Dopo l’esperienza di Via delle Zoccolette, rivolto prevalentemente agli stranieri, si pensa di ripetere l’esperienza con un servizio aperto ai disagiati italiani.

23 maggio – “200 mila romani vivono al limite della sopravvivenza”, inizia così la lettera che la Caritas di Roma invia a tutti i consiglieri comunali capitolini che si apprestano ad approvare il bilancio. Nel messaggio si chiedono maggiori stanziamenti per i servizi sociali e per “i più poveri tra i poveri”.

12 settembre – Il settimanale diocesano RomaSette pubblica in prima pagina l’appello del Cardinale Vicario Ugo Poletti alla Regione Lazio affinché finanzi alla Caritas una mensa per i poveri. Nel documento si spiega che le quattro mense gestite dal Circolo S. Pietro non sono più sufficienti e che occorre unirsi tutti al progetto della Caritas: una mensa da 1.000 pasti quotidiani, dal costo di attivazione di 1,2 miliardi di lire. La risposta del presidente del Consiglio Regionale On. Santarelli non si fa attendere garantendo un “contributo sostanzioso” alla realizzazione del progetto.

 

1983

11 gennaio – prende vita a Ostia il Centro Medico, quello che sarebbe diventato il Poliambulatorio della Caritas di Roma: un servizio di medicina di base per coloro che non avevano garantita l’assistenza pubblica e gratuita. L’emergenza di allora era costituita soprattutto dagli immigrati che vivevano clandestinamente in città; una realtà nuova per l’Italia, ma che negli anni successivi avrebbe avuto una forte espansione e avrebbe richiesto una sempre maggiore presa di coscienza da parte della società.

20 marzo – Nella Giornata diocesana della Carità la Caritas propone ai giovani l’esperienza dell’obiezione di coscienza. “Una disobbedienza alle leggi dettata da un profondo amore per l’uomo”. Nel 1973, anno del riconoscimento formale del servizio civile sostitutivo al militare, le domande erano state meno di 100. Nel 1982 i giovani obiettori erano quasi 20 mila. Partendo da questa esperienza la Caritas diocesana propone anche alle ragazze l’Anno di volontariato.

27 marzo – Con l’Apertura della Porta Santa e l’inizio ufficiale dell’Anno Giubilare per la Redenzione la Caritas pubblica un documento in risposta alle autorità cittadine che chiedevano una “città più pulita per i pellegrini”. Nel documento si fa appello ai romani perché la Capitale sia una città più aperta agli ultimi, anche se sporchi o se sporcano. Il documento denuncia come “mentre si apre la Porta Santa nelle Chiese troppe porte rimangono chiuse alla comunione tra fratelli”.

10 aprile – “Il paradiso dell’occidente finisce alla Stazione Termini”. Una lettera-appello di don Luigi Di Liegro al governo ed agli amministratori locali sulla situazione dei profughi e dei rifugiati che arrivano sempre più numerosi nella Capitale. In pochi giorni inizia la rete di solidarietà della Chiesa romana e della città. Più di 130 immigrati trovano riparo in istituti religiosi mentre il Sindaco Vetere risponde all’appello donando 50 milioni di lire alla Caritas per gli interventi più urgenti.

13 giugno – Anziani a Roma: la prima guida dei servizi e dei riferimenti per la terza età realizzata dalla Caritas di Roma è presentata in un Convegno dal titolo “Quali servizi sociali ed a favore di chi?”. La Guida è un importante strumento per gli operatori e per i volontari dei Servizi sociali e delle organizzazioni non profit.

10 luglio – Grazie all’aiuto dei padri salesiani, il Centro Medico si trasferisce nella più centrale sede di via Magenta nei locali della parrocchia del Sacro Cuore. L’obiettivo del primo gruppo di volontari (5 medici e più di venti infermieri e collaboratori) era quello di rispondere al bisogno di salute di una popolazione culturalmente e socialmente disomogenea e, nel contempo, sensibilizzare la comunità ad una maggiore solidarietà ed apertura e stimolare le autorità sanitarie a prendersi carico della situazione. Realizzato dalla Caritas in collaborazione con l’Associazione “F. Rielo” di assistenza e ricerca sanitaria.

5 agosto – Inizia ad operare la mensa sociale a circa un anno dall’appello del Cardinale Poletti. La mensa, che parte in locali provvisori in Viale Manzoni erogando 450 pasti al giorno, si trasferisce in pochi mesi prima in Via Magenta e successivamente, nel gennaio 1984, nella sede definitiva di Colle Oppio. La convenzione con Regione Lazio e Comune di Roma permette di offrire ogni giorno mille pasti. Inizia una stretta collaborazione tra le attività della Caritas, il volontariato delle parrocchie e gli obiettori di coscienza.

4 dicembre – Proprio a ridosso del Natale e nei primi giorni del nuovo anno, con la scadenza delle proroghe concesse, è prevista l’esecuzione di numerosi sfratti. Il problema casa nella Capitale rischia di essere drammatico. Mons. Di Liegro fa appello alle Caritas parrocchiali perché creino al più presto Centri di Ascolto che aiutino le famiglie in difficoltà e funzionino da punto di riferimento e garanzia tra chi cerca casa e chi ne ha disponibili ma ha timore di affittarle.


1984

6 gennaio – Il Cardinale Ugo Poletti inaugura la sede definitiva della Mensa di Colle Oppio, realizzata con il contributo della Regione Lazio e la nuova Mensa di Ostia. Quest’ultima, nata per far fronte alle necessità dei disagiati e dei numerosi immigrati che vivono di stenti nel litorale, eroga oltre 200 pasti al giorno. Costruita all’interno dell’ex ospizio climatico Vittorio Emanuele III opera in collaborazione con un Centro di Ascolto Caritas presente all’interno della stessa struttura. L’apertura della mensa suscita un’ondata di proteste, soprattutto da parte dei commercianti preoccupati per il turismo. La solidarietà e l’impegno del quartiere sono però più importanti e in pochi giorni il clima si rasserena.

7 febbraio – La Caritas inizia il primo servizio di alloggio temporaneo notturno per senza dimora presso le Suore Terziarie Francescane in Via della Cisterna a Trastevere. La casa ospite ogni notte 45 persone. Il servizio è garantito dagli obiettori di coscienza e da un gruppo di volontari.

28 febbraio – Mons. Luigi Di Liegro ed il Cardinale Ugo Poletti ricordano in una conferenza stampa il decennale del Convegno diocesano “I mali di Roma”. Per l’occasione la Caritas presenta lo studio sulla situazione sociale “Capitale delle nuove povertà”. I dati sono allarmanti: 32 mila famiglie coabitano, di queste 3 mila hanno uno sfratto esecutivo in corso. 50 mila tossicodipendenti, 120 mila immigrati, mezzo milione di anziani di cui 150 mila bisognosi di assistenza. 60 mila i disabili di cui 25 mila gravi. 4 mila i nomadi che vivono in campi non attrezzati. Da parte del Cardinale c’è un “forte richiamo” alle istituzioni perché “collaborino tra loro e dialoghino con la società civile”.

26 luglio – Con una lettera inviata ai maggiori quotidiani, il direttore della Caritas mons. Di Liegro, lancia un appello alle Ferrovie dello Stato, al Ministero dei Trasporti ed al Comune di Roma per allestire nella Stazione Termini un ostello per gli emarginati. “Non si può continuare a non offrire nulla, o peggio di nulla, alle migliaia di diseredati che trascorrono la notte all’addiaccio”.

23 settembre – Prende il via il Centro odontoiatrico nei locali del Centro Medico a via Magenta. Il servizio, primo in Italia nel suo genere, è una forte testimonianza di gratuità ed impegno umano e professionale per coloro che si trovano in difficoltà

23 ottobre – Detenuto in attesa di rispetto è la campagna della Caritas per l’Avvento del 1984. Un documento-appello sulla condizione delle carceri “ove marcisce un’intera generazione”. La Caritas si rivolge alle parrocchie affinché l’azione pastorale all’interno degli Istituti sia una scelta comunitaria e non un’opera delegata a pochi.

30 dicembre – Inizia la campagna di aiuti per l’Eritrea “Una nave per l’Africa” e continua l’impegno a favore del popolo libanese vittima della guerra.


1985

13 gennaio – La neve a Roma nell’inverno più freddo degli ultimi anni, è la minaccia per la vita di molti senza dimora. La Caritas predispone un piano per l’Emergenza freddo: 215 persone alloggiate in 12 alberghi, 94 ospitate in istituti religiosi e 50 nel ricovero di Trastevere. L’ambulatorio medico, grazie alla mobilitazione di molti medici volontari, fornisce assistenza ininterrottamente ricoverando negli ospedali 39 persone. Inizia il Servizio Notturno nelle stazioni per la distribuzione di vivande e coperte, un servizio che continuerà strutturalmente.

aprile – Inizia una esperienza di vita comunitaria per giovani obiettori presso la struttura di via Palombini. Per alcuni anni sarà un punto di riferimento per obiettori e non che vorrano sperimentarsi nell’incontro attraverso la convivialità, lo studio e la preghiera.

luglio- Dall’esperienza formativa e organizzativa legata alla gestione degli obiettori di coscienza nasce il Settore educazione alla pace e alla mondialità (Sepm) con l’obiettivo di dare alla scelta della pace una impronta sempre più pedagogica a partire  dalle esperienze di servizio civile e dalla analisi dei problemi che i giovani si trovano a gestire.

29 settembre – Tragico terremoto in Messico. La Caritas coordina la raccolta degli aiuti per la Diocesi di Roma.

15 ottobre – Viene firmata la convenzione tra Caritas, Comune di Roma e Ferrovie dello Stato per la realizzazione dell’Ostello dei poveri alla Stazione Termini ad un anno dall’appello di Don Luigi Di Liegro. Il progetto sarà realizzato dopo due anni.


1986

6 febbraio – Stranieri a Roma: presentata una ricerca curata dalla Caritas e dall’Università “La Sapienza” sulle presenze straniere a Roma e sulle loro condizioni di vita. Discutono dello studio Oscar Luigi Scalfaro, Ministro dell’Interno, il sociologi Franco Ferrarotti e Maria Immacolata Macioti, che hanno collaborato con la Caritas nella ricerca e mons. Luigi Di Liegro.

12 giugno – “Essere barboni a Roma” una ricerca della Caritas sui senza dimora: quanti sono, in che condizioni vivono, quali servizi sociali hanno e quante sono le organizzazioni di volontariato che li assistono. Lo studio è presentato in Campidoglio alla presenza degli amministratori capitolini e di rappresentanti delle Caritas di Milano, Napoli, Torino e Venezia.

20 giugno – Con una celebrazione eucaristica si conclude la quarta edizione della scuola di Animatori parrocchiali Caritas. Monsignor Di Liegro fa un bilancio: esistono al momento 151 Caritas parrocchiali e 744 animatori che hanno frequentato i corsi diocesani.

20-26 ottobre. La Caritas Diocesana promuove a livello cittadino attraverso il SEPM e in collaborazione con diverse associazioni romane la settimana della Pace in relazione all’anno della Pace promosso dall’ONU. Dibattiti nelle sedi istituzionali, momenti di preghiera e di riflessione scadenzano una settimana di approfondimento che termina con una grande festa in Piazza Navona.

14 dicembre – L’Avvento della Caritas è dedicato alla situazione dei nomadi. Viene presentato il documento “Comunità cristiana e riconciliazione con gli zingari”. Un centro medico mobile, acquistato con le raccolte della Quaresima di Carità, inizia ad operare all’interno dei campi nomadi. L’ambulatorio mobile, prima di iniziare il suo lavoro, è stato benedetto dal Santo Padre durante l’Angelus domenicale.


1987

6 gennaio – La Befana a Rebibbia organizzata dai volontari della Caritas è l’occasione per l’incontro tra i detenuti e le loro famiglie. Una giornata di festa, preghiera e spettacolo che ha visto riunirsi tante famiglie sofferenti per la gioia dei bambini che hanno potuto ricevere i regali dai loro papà reclusi.

11 febbraio – Nasce il Servizio giuridico legale per la tutela dei diritti dei poveri. A piazza Poli viene aperto un primo sportello di consulenza per gli stranieri che intendono presentare domanda di sanatoria i cui termini scadono nel maggio successivo.

2 marzo – Nascono le commissioni Caritas di settore come “cinghia di trasmissione dell’azione pastorale” tra gli uffici diocesani e le Caritas parrocchiali. “Un contributo all’animazione della carità in vista del Sinodo Pastorale Diocesano” ha commentato don Luigi Di Liegro.

23 marzo – Nella basilica dei SS. Apostoli la Caritas promuove una concelebrazione per ricordare l’assassinio di Mons. Romero. La  celebrazione diventerà un appuntamento annuale per la Diocesi di Roma.

6 aprile – 27 maggio . Presso l’oratorio S. Paolo prende il via l’iniziativa “Parliamoci un film…”. Attraverso il linguaggio del cinema si vuole incontrare la realtà giovanile sui temi della giustizia e della comunicazione con l’obiettivo di favorire un approccio ai temi della  solidarietà e della carità più organico possibile.

27 aprile – Viene inaugurato l’Ostello di Via Marsala. A tre anni dall’appello pubblico della Caritas, la collaborazione con le Ferrovie ed il Comune di Roma porta alla realizzazione dell’Ostello. 200 posti letto per senza dimora che potranno usufruirne per un massimo di tre mesi. Un primo riparo che consente a chi vive in strada di entrare in contatto con i servizi sociali. Per l’inaugurazione del Centro, alla presenza del Cardinale Ugo Poletti e delle più alte autorità civili, è stato organizzato un convegno presso la Cappella della Stazione Termini sulla condizione dei senza dimora nelle grandi città.

25 ottobre – Inizia la Settimana di studio sulla Teologia della carità dal titolo “Meno carità, più giustizia?” organizzata dalla Caritas in collaborazione con l’Università Gregoriana.

20 dicembre – “Un gesto di pace oltre le barricate”. Un corteo silenzioso e pacifico di rom, gagè, immigrati e volontari ha sfilato da Castel S. Angelo a Piazza S. Pietro per ascoltare l’Angelus del Santo Padre. E’ la risposta di Caritas ed Opera Nomadi ai numerosi episodi di discriminazione e violenza subiti dai nomadi negli ultimi mesi. “Un gesto di perdono perché nel futuro invece delle barricate ci siano iniziative di amicizia e solidarietà”. Il giorno di Natale, il Cardinale Vicario Ugo Poletti, accompagnato da don Luigi Di Liegro, ha visitato il campo nomadi non attrezzato di Tor Bella Monaca.


1988

10 aprile – presentata la prima ricerca in Italia che smentisce il pregiudizio diffuso che vede gli immigrati come portatori di malattie. In particolare vengono diffusi i dati su un ampio studio effettuato in collaborazione con l’Istituto Superiore della Sanità che dimostra la scarsa incidenza dell’Aids tra gli stranieri a Roma.

12 aprile – Si svolge, nell’arco di una settimana, il primo Corso di Educazione alla Mondialità “L’uomo come fine mai come strumento”. Il corso, che diventerà un appuntamento annuale della Caritas, dal 1996 diventerà Scuola di Educazione alla pace ed alla Mondialità.

2 maggio – Inizia i corsi il Centro di avviamento all’arte ceramica organizzato dalla Caritas per i rifugiati etiopici “in transito” in Italia. Un aiuto per fornire una qualifica professionale da utilizzare nei paesi dove approderanno come immigrati (Canada e Australia).

5 ottobre – Nasce il Centro di Pronto Intervento Minori in via di Torre Spaccata. Il Centro, punto di riferimento per le politiche rivolte ai giovani deviati e, negli ultimi anni, ai minori stranieri non accompagnati, ha accolto in questi anni più di 3 mila giovani.

14 novembre – Il Poliambulatorio medico trova la sua collocazione definitiva in via Marsala, presso la Stazione Termini, accanto all’Ostello. Si avvia anche il Servizio farmaceutico per fornire medicine gratuite agli indigenti.

5 dicembre – Apre a Villa Glori, nel cuore dei Parioli, la prima Casa famiglia per malati di Aids in Italia. L’iniziativa ha dovuto scontrarsi inizialmente contro la paura ed i pregiudizi degli abitanti del quartiere. Dopo pochi giorni viene inaugurata una seconda Casa famiglia, la “Don Orione”, in un appartamento nei pressi di Piazza Campo dei Fiori. Nel 2002 la Casa verrà trasferita anch’essa a Villa Glori.

25 dicembre – Durante la celebrazione eucaristica del Natale nel del Carcere femminile di Rebibbia vengono presentati ufficialmente i quattro Centri di Ascolto Caritas all’interno degli altrettanti Istituti penitenziari del complesso carcerario di Rebibbia.

 

1989

6 gennaio – Inaugurata la Casa famiglia di seconda accoglienza per senza dimora “Pax Romana”.

22 gennaio – Iniziano sei corsi di sensibilizzazione al volontariato organizzati dalla Caritas insieme ad altre realtà impegnate nel sociale. I corsi riguardano: disagio minorile, formazione socio-politica, terza età, Aids, Senza dimora e formatori di volontari. Nel corso degli anni i corsi di sensibilizzazione e formazione del volontariato saranno uno dei più importanti ambiti di lavoro della Caritas romana.

26 gennaio – Viene inaugurato dal Papa Giovanni Paolo II il COC (Centro Odontoiatrico Caritas) presso la sede della Caritas Italiana a via Tullio levi Civita (S. Paolo); il Centro è dotato di tre studi e di un laboratorio odontotecnico. Nel 2001 sarà ulteriormente ampliato e modernizzato.

17 febbraio – Inizia il Corso superiore per formatori al volontariato presso l’Università Laternense. Il corso, biennale, si propone di offrire al volontariato gli strumenti culturali per crescere in quel salto di qualità che gli può permetter di diventare un attivo soggetto sociale e politico.

13 febbraio – Un grande concerto jazz nel Palazzo dello Sport dell’Eur gremito di spettatori. E’ una delle iniziative della Caritas romana per raccogliere aiuti a favore delle popolazioni armene colpite da un disastroso terremoto

8 aprile – Corso di formazione “Vivere la mondialità scegliendo la pace”. Gli obiettori di coscienza in servizio si attestano oltre il centinaio ed è sempre più forte l’esigenza di non considerare l’esperienza del servizio civile fine a se stessa ma nella prospettiva di una possibile visione dell’uomo e del mondo sempre più improntata alla solidarietà.

4 giugno – Al Santuario del Divino Amore si svolge il primo Convegno annuale dei Centri di ascolto parrocchiali. “Il centro di ascolto non deve essere visto come un servizio di carattere tecnico ma come il modo di rendere la comunità cristiana più estroversa, più al servizio dell’uomo che soffre ed è disperato” ha introdotto i lavori mons. Di Liegro. Durante la giornata è stato presentato un nuovo servizio diocesano per il coordinamento e la formazione dei Centri di ascolto parrocchiali.

28 luglio – Giornata di festa per la Caritas. Il Cardinale Vicario Ugo Poletti inaugura il Servizio di Pronto Intervento Sociale presso l’Ostello di Via Marsala, la sede ristrutturata del Centro di Ascolto stranieri in Via delle Zoccolette e la nuova sede dell’Ambulatorio medico per terzomondiali trasferito da Via Magenta a Via Marsala.

30 luglio – 27 agosto – La Caritas diocesana promuove l’esperienza Villaggio Mondo. Volontari e operatori Caritas si rendono disponibili per permettere a bambini figli di immigrati di passare un pezzo di estate al mare cercando allo stesso tempo di riflettere e interrogarsi sulle tante storie che stanno dietro la vivacità e le tante nazionalità dei bambini.

21 settembre – A quattro anni di distanza, il sociologo Franco Ferrarotti collabora con la Caritas alla seconda edizione della ricerca Stranieri a Roma. Dopo la sanatoria del 1987 la popolazione straniera presente nella capitale è aumentata di quattro volte. Roma non è più una città di transito verso altre mete migratorie ma diventa sede di insediamento.

29 novembre – Si inaugura il centro di assistenza giovani alla Stazione Termini. Un centro di ascolto rivolto ai giovani più emarginati che si ritrovano a Termini.


1990

19 febbraio – Apre la Casa famiglia per minori “Santa Chiara” in Vicolo Grottarossa. E’ una struttura che si affianca al Servizio di pronto intervento. Un gruppo di obiettori di coscienza costituisce il gruppo trainante dell’esperienza.

23 aprile – Viene inaugurata la Casa di accoglienza “Ponte Casilino” che ospiterà circa cento senza dimora. Alla cerimonia mons. Di Liegro lancia l’allarme alla giunta comunale appena insediata: “a Roma vi sono 170 mila barboni, anziani, disabili e ‘tossici’ che non hanno più contatti con la famiglia e vivono in strada. Un esercito di sbandati”.

14 maggio – “I mondiali della vergogna” è il titolo dei più importanti quotidiani romani dopo che un gruppo di giovani volontari Caritas è stato identificato ed allontanato dalla Polizia nella Stazione di Ostiense. A spiegare il gesto una nota della polizia romana ai giornali “La Stazione di Ostiense dovrà essere il fiore all’occhiello della città per i turisti dei Mondiali”. La spiegazione è semplice: per allontanare i barboni si comincia da chi li assiste. Lo sdegno della società civile è unanime. Il servizio notturno della Caritas continuerà l’assistenza senza timori o altri problemi.

30 maggio – Nasce Celio Azzurro, il centro di accoglienza interculturale rivolto ai bambini dai 3 ai 6 anni. Il Centro, che diventerà una scuola materna, è rivolto ai figli di famiglie indigenti che non hanno altre possibilità di accudirli durante il giorno.

Giugno – La Caritas Diocesana di Roma è una delle realtà che collabora in maniera fattiva alla organizzazione della prima Conferenza Nazionale dell’Immigrazione che vede la sua fase conclusiva all’Hotel Ergife con al presenza di associazioni, rappresentanti del Governo, associazioni di immigrai. La conferenza è stata preceduta  durante tuo l’anno  da iniziative che hanno previsto incontri con le comunità di immigrati su tutto il territorio nazionale e confronti spesso molto vivaci con le diverse realtà istituzionali.

12 –16 luglio – insieme all’associazione Fernando Rielo di Assistenza e Ricerca Sanitaria, alla Harvad University Department of Health Policy and Management di Boston ed all’Università di Roma “La Sapienza”, viene organizzato il Convegno Internazionale “Medicina e Migrazioni” con la partecipazione di oltre 200 relatori provenienti da tutto il mondo

13 luglio – Inizia la questione Pantanella che si protrarrà per diversi mesi. L’ex fabbrica, abbandonata, è utilizzata come ricovero da circa 2 mila immigrati. Questi si organizzano con turni di pulizia, allestiscono centri di ritrovo e luoghi di culto. Dopo vari anni di occupazione arriva l’ordine di sgombero a seguito di una raccolta di firme indirizzata alla USL. Lo sgombero è più volte minacciato e rimandato. La Caritas si schiera per la tutela degli immigrati, quasi tutti regolarmente presenti in Italia. Nell’ottobre su volontà di don Luigi Di Liegro, si apre nel cortile dell’edificio un ambulatorio medico gestito da volontari italiani e stranieri. La Pantanella diventa un luogo di incontro, un’occasione per affrontare il tema delle migrazioni, per sensibilizzare. Vengono svolti alcuni studi sociali all’interno dell’ex fabbrica. Di Liegro sarà la figura carismatica che medierà tra i diritti dei poveri che vi abitano e le questioni di ordine pubblico e sanitario che richiedono lo sgombero. Il 6 febbraio 1991 l’ultimo gruppo di immigrati lascia la Pantanella. In 2.500 sono ospitati in alberghi e centri di permanenza in tutta la Provincia di Roma. Dopo sei mesi, tempo in cui le autorità si erano impegnate a creare centri di accoglienza, promessa disattesa, gli immigrati saranno di nuovo senza dimora.

25 novembre – Presentato “Pianeta immigrazione”, un libro inchiesta di don Luigi Di Liegro e Franco Pittau sulle cause, gli effetti e le risposte al fenomeno immigrazione. Ne emerge un’Italia divisa tra razzismo e solidarietà.

20 dicembre – Inaugurato l’Asilo nido per figli di immigrati. Un’iniziativa rivolta in particolare alle mamme straniere che lavorano come colf e badanti.


1991

16 gennaio – Grazie alla disponibilità delle suore francescane Elisabettine di Padova, si realizza e viene inaugurato un Centro d’aiuto alla vita dell’Area Sanitaria con le sezioni di ginecologia, ostetricia e pediatria.

18 gennaio – La Caritas inizia i laboratori artigianali per i giovani reclusi nel carcere minorile di Casal del Marmo. I laboratori sono quelli di tappezzeria, falegnameria, sartoria, e pizzeria.

17 febbraio – Viene aperta una nuova casa famiglia per minori in collaborazione con le Suore Passioniste della Croce.

24 marzo – Inizia “Per conoscer l’islam” il corso organizzato per far conoscere gli elementi essenziali della fede musulmana e favorire e promuovere il dialogo religioso.

5 maggio – “Volontariato Caritas 10 anni dopo…” un convegno di tutti i volontari dei servizi e dei centri di ascolto parrocchiali a dieci anni dalla prima esperienza di volontariato organizzato dalla Caritas di Roma.

22 settembre – Dopo gli sbarchi di albanesi nelle coste pugliesi e la situazione di emergenza che ha visto le Caritas diocesane impegnate nei soccorsi e nell’accoglienza, mons. Di Liegro guida una delegazione Caritas a Tirana dalla quale nascerà un gemellaggio tra le due diocesi che darà vita a “Progetto Albania”. Un impegno di oltre quattro anni su diversi fronti: invio di generi alimentari, costituzione di strutture sanitarie, interventi nelle carceri, sostegno ad attività agricole e molti altri interventi sia in ambito promozionale che formativo.

5 novembre – Viene presentata la prima edizione del Dossier Statistico Immigrazione. In Italia soggiornano 781 mila stranieri di cui 180 mila a Roma.

6-8 novembre – Continua il lavoro di approfondimento e formazione sui temi della pace e della mondialità con il seminario “ Carità e giustizia per “ essere”  servizio all’uomo”.


1992

16 aprile – Presentata la prima edizione della Guida ai servizi di consulenza sociale a Roma. Un volume che raccoglie gli indirizzi ed i riferimenti della rete di assistenza sociale gratuita nella città di Roma.

18 maggio – Il Cardinale Vicario Camillo Ruini inaugura un Centro Diurno nei locali di Ponte Casilino.

giugno – Don Luigi  insieme al responsabile del SEPM si reca in Bosnia per  ipotizzare una azione di solidarietà con le popolazione colpite dalla guerra. Nascerà un rapporto che continua ancora  oggi all’insegna della amicizia e della solidarietà.

20 dicembre – L’uomo che soffre ci appartiene” sono state le parole di Giovanni Paolo II nella visita alla Mensa di Colle Oppio. Durante l’incontro il Santo Padre, accompagnato dal Cardinale Camillo Ruini e da don Luigi Di Liegro, si è intrattenuto con i volontari ed ha pranzato con gli ospiti della mensa.

1993

10 gennaio – Per far fronte alla nuova ondata di freddo che colpisce la Capitale la Caritas, in collaborazione con il Comune e le Ferrovie dello Stato, organizza un ricovero di fortuna a Via Giolitti, nei pressi della Stazione Termini. Il centro di Via Giolitti, nel tempo, sarà trasformato in una mensa serale che dal 1997 verrà inglobata nella struttura dell’Ostello di Via Marsala.

15 gennaio – Si costituisce il Forum per l’Intercultura con l’obiettivo della sensibilizzazione interculturale nelle scuole. Il Forum, realizzato dalla Caritas in collaborazione con alcune associazioni di stranieri, è formato da un gruppo di docenti, di operatori Caritas e di esperti che organizza corsi e convegni con insegnanti e studenti delle scuole romane.

7-12 giugno – Seminario residenziale: “Storia, ordinaria, di follia”; quale ruolo per gli operatori di pace. Ci si interroga su quali scelte siano possibili per operare per la pace di fronte alla crisi dell’ex Jugoslavia.

7 novembre – Con un corso di volontariato specifico sulle tematiche del carcere si costituisce ufficialmente l’Associazione della Caritas “Volontari in Carcere” che opera presso il Complesso carcerario di Rebibbia.


1994

20 marzo – “Case senza famiglie, famiglie senza case” è il documento di riflessione per la Quaresima di carità proposto dalla Caritas. Vi si analizzano le situazioni più toccanti e gravi che mettono a dura prova l’unità e la serenità delle famiglie: mancanza di casa, disoccupazione e, per la prima volta, la Caritas lancia l’allarme usura.

8 maggio – Caritas, S. Egidio ed Opera Nomadi rivolgono un appello alla nuova amministrazione comunale sul crescente disagio dei nomadi nella Capitale. Nel documento si chiedono campi sosta attrezzati. Il problema più grave è comunque l’integrazione scolastica dei bambini.

2-5 novembre – La Caritas di Roma si reca a Gerusalemme per iniziare una azione di sostegno alle attività di formazione in favore di cooperative di giovani palestinesi disabili.


1995

14 gennaio – Si costituisce la Fondazione antiusura “Salus Populi Romani” con un fondo che fornirà, a chi mostra effettive capacità di ripresa della sua autonomia, la garanzia per fruire di credito con le banche convenzionate.

21 gennaio – Viene organizzato, con la partecipazione dell’assessore ai servizi sociali del Comune di Roma, il Convegno “Immigrazione e salute: la politica dell’oblio” in cui monsignor Di Liegro denuncia i diritti negati e nascosti di tanti immigrati. Dal convegno si costituisce il primo nucleo del GRIS (gruppo regionale immigrazione e salute), tuttora attivo, che riunisce rappresentanti di enti, assosciazioni e Asl impegnati per la promozione del diritto alla salute degli immigrati.

7 giugno – Viene presentato il libro “Italia multiculturale” sull’esperienza di tre anni di lavoro del Forum per l’Intercultura. In questo periodo 1.300 docenti e più di 20 mila studenti contattati.

3 luglio – Presentate le iniziative per l’Emergenza estate. Tra queste un Punto Verde per allietare le vacanze di cento bambini indigenti e la creazione di un centro di ascolto telefonico che indirizzerà le richieste di aiuto attraverso la Banca Dati del Sociale predisposta dalla Caritas.

 

1996

9 marzo – “Carcere, la sconfitta dell’uomo” in un convegno nazionale organizzato dalla Caritas di Roma torna il tema dei reclusi per la riflessione quaresimale. Nell’introdurre i lavori Don Luigi Di Liegro ha affermato “occorre l’impegno della comunità cristiana contro l’egoismo, la violenza ed il desiderio di vendetta che caratterizza la nostra società”.

aprile – con l’auspicio del vescovo per la pastorale sanitaria, si realizza a Roma, con la collaborazione tra Caritas, Unione Cattolica Farmacisti Italiani e l’Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Ordine di Malta, la prima campagna per la raccolta di medicine da destinare alle persone più bisognose. L’iniziativa ha visto l’adesione di molte comunità parrocchiali ed è stata occasione di riflessione su come evitare sprechi e come contribuire alla cura di persone in difficoltà.

20 giugno – La Caritas si fa promotrice con altre organizzazioni di unea festa a Campo dei Fiori per proporre ai giovani della città di Roma la scelta della solidarietà e del servizio per costruire la Pace. La partecipazione è molto numerosa.

21 novembre – Il quartiere di Tor Bella Monaca ospita la presentazione della ricerca della Caritas “Giovani Periferici”. Nel libro i dati su devianza, criminalità, scuole, occupazione, disabilità e differenze culturali. “Il problema dell’emarginazione giovanile emerge prepotentemente in una città più pronta a rifarsi il trucco che ad affrontare in profondità i grandi problemi sociali. Occorrono immediatamente nuove linee progettuali” è il duro commento del direttore della Caritas.

20 dicembre – Con un convegno dal titolo “Povertà ed immigrati extracomunitari” si celebra il decennale della fondazione del Servizio Giuridico Legale. L’incontro è anche l’occasione per discutere della nuova regolarizzazione varata dal Governo per i cittadini extracomunitari, la terza in dieci anni.

21 dicembre – “Immigrazione e salute: un diritto di carta?” un volume, con la presentazione del ministro della sanità, Rosy Bindi, per descrivere l’esperienza dell’Area sanitaria della Caritas di Roma a tredici anni dell’apertura del primo ambulatorio. Presentato in una tavola rotonda con medici e dirigenti sanitari dal titolo provocatorio “Più vittime che untori”.


1997

11 gennaio – Nel convegno “L’usura a Roma e nel Lazio” gli operatori Caritas lanciano l’allarme: fenomeno in crescita e denunce in calo. La Caritas, che per l’occasione ha presentato un documento pastorale, invita le comunità parrocchiali a farsi carico delle famiglie a rischio.

31 gennaio 1997 – Presso il teatro Raffaello viene presentato un recital “Offri il perdono, ricevi la Pace“ . Sui testi del messaggio di Giovanni Paolo II si riflette con canti, testimonianze, filmati sugli avvenimenti drammatici che non hanno via di uscita se non il dialogo e l’incontro tra le persone. L’appuntamento per riflettere sul messaggio del papa per la giornata della Pace diventerà in forme diverse un appuntamento annuale.

5 febbraio – Inaugurata dal Cardinale Camillo Ruini e dal Sindaco Francesco Rutelli la nuova struttura di Via Marsala che oltre all’Ostello ospiterà la mensa serale che prima era ubicata in Via Giolitti. Nel pomeriggio viene inaugurata la sede del Ferrhotel, la casa di accoglienza in Via del Mandrione che ospiterà circa 80 immigrati favorendo anche la loro formazione professionale.

22 febbraio – Ha inizio presso i locali  della Cappella Universitaria la “Scuola di Educazione alla pace”. L’edizione è caratterizzata dalla presenza di alcuni dei più grandi esperti europei sui temi della pace e della nonviolenza. Gli incontri a cadenza mensile rappresentano dei momenti molto stimolanti di studio e approfondimento.

27 maggio – Presentata la nuova edizione della Guida ai servizi sociali e sanitari a Roma in versione elettronica. La Guida, contenuta in un cd-rom, permette di consultare i servizi presenti nella città di Roma e, grazie ad una mappa interattiva, consente di localizzare il punto esatto ove sono ubicati, i mezzi di trasporto per raggiungerli e fornisce per ognuno il telefono e l’indirizzo di posta elettronica.

26 settembre – Terremoto in Umbria e Marche. La Caritas di Roma si attiva immediatamente per i soccorsi. Nel corso dei mesi, grazie ad un gemellaggio tra la diocesi di Roma e quella di Foligno, si svilupperà un progetto per l’animazione ed il sostegno della popolazioni colpite che vedrà la presenza di operatori all’interno delle tendopoli prima e villaggi-comunità successivamente.

12 ottobre – Muore a 69 anni Don Luigi Di Liegro, fondatore e primo direttore della Caritas diocesana di Roma. L’ultimo suo scritto, un commento al programma pastorale 1998 della Caritas, veniva aperto dalle parole del Vangelo di Marco “I poveri li avete sempre con voi”. È il suo testamento spirituale.

21 novembre – Mons. Guerino Di Tora è nominato direttore della Caritas diocesana di Roma. Ha 51 anni e dal 1985 è parroco di S. Policarpo nel quartiere Tuscolano.


1998

6 gennaio – Il Cardinale Vicario Camillo Ruini celebra un messa nell’Ostello di Via Marsala in occasione del decimo anniversario della sua apertura.

7 gennaio – Inizia il progetto di animazione di strada dell’area minori per coinvolgere ragazzi ed adolescenti a rischio. Un’equipe di 45 volontari formati appositamente, affiancati da psicologi ed operatori dell’Area minori, inizia a lavorare in alcune periferie dove il problema della devianza minorile è maggiormente sentito.

23 marzo – Nel seminario di studio “I poveri a Roma” viene presentata la prima edizione del Rapporto Povertà a Roma della Caritas. “Uno studio che vuole essere un servizio alla Chiesa locale, alla città ed alle istituzioni per avviare una riflessione comune nei confronti delle vecchie e nuove forme di povertà” ha commentato mons. Guerino Di Tora.

27 novembre – “Villa Glori: dall’emergenza all’integrazione” un convegno per ricordare il decennale della struttura e per discutere di futuri indirizzi.

14 novembre – L’uragano Mitch semina distruzione e morte in Centro America. La Caritas risponde alla richiesta di aiuto lanciando un appello che permetterà di sostenere e progettare vari tipi di interventi a favore delle popolazioni colpite.

 

1999

27 marzo – Con l’inizio della guerra in Kosovo e dei bombardamenti NATO sulla Serbia la Caritas lancia una raccolta di aiuti a Roma. Nei mesi successivi, insieme alla Caritas diocesana di Pisa, inizierà il progetto IBAR nella città di Mitrovica. Il progetto ha visto la presenza di operatori Caritas sul posto che hanno coordinato un gruppo di lavoro formato da kosovari sia di origine serba che albanese.

23 aprile – Un documento della Caritas di Roma esprime profonda preoccupazione per la situazione dei malati di mente a pochi giorni dalla chiusura definitiva dell’Ospedale Psichiatrico S. Maria della Pietà. “Un disagio enorme che le istituzioni sottovalutano”.

15 maggio – “Zingari domani” un convegno sui problemi degli zingari nella Capitale, i loro rapporti con le istituzioni e con la Chiesa. A Roma sono ottomila i nomadi, di cui 5 mila stranieri appartenenti a 14 gruppi nazionali.

7 ottobre – La Caritas presenta il programma pastorale dell’anno del Giubileo e festeggia il ventennale della fondazione. “C’erano i poveri e questi sono rimasti. C’era un certo modo si occuparsi dei poveri e questo è profondamente cambiato” ha commentato mons. Di Tora.

novembre – Dopo due missioni di valutazione in agosto e in settembre parte il gruppo di  operatori che si stabiliranno in Kosovo per  promuovere i progetti  a favore delle persone colpite dalla guerra.

23 ottobre – Viene inaugurato l’asilo nido per l’infanzia immigrata di Via Marruvio.

 

2000

10 gennaio – Esce il primo numero de “I  quaderni del SEPM” dedicato al messaggio del Papa in occasione della giornata della Pace “Pace in terra agli uomini, che Dio ama”. I quaderni diventeranno uno strumento di lavoro disponibile a tutti presso il Centro Documentazione.

17 gennaio – Inizia la prima edizione del Master in Medicina delle Emarginazioni, Migrazioni e Povertà organizzato dalla Caritas romana in collaborazione con l’Università di Genova, la Scuola Superiore di Scienze Biomediche “F. Rielo” e l’Arsap.

18 gennaio – Il brusco abbassamento delle temperature al di sotto delle medie stagionali e la diminuzione dei posti di ricovero notturni per la chiusura delle stazioni provocano in pochi giorni la morte di otto senza dimora. La Caritas, in collaborazione con le Ferrovie dello Stato, apre un ricovero di emergenza per 200 persone e lo inaugura con una messa a suffragio degli scomparsi.

21 aprile – In occasione del giubileo dei migranti la Caritas presenta la Guida ai luoghi di incontro e di preghiera per gli immigrati a Roma.

9 maggio – Inizia a S. Giuseppe Artigiano il laboratorio base della Scuola di Educazione alla Pace. Il laboratorio diventa lo strumento di lavoro privilegiato per operare con animatori e educatori tenendo conto delle esigenze e della storia del loro territorio e hanno visto nel corso degli anni la partecipazione di diverse realtà parrocchiali.

20 giugno – Si inaugura il nuovo Polo Sanitario Caritas alla Stazione Termini dopo i lavori di ristrutturazione ed ampliamento finanziati dalla Conferenza Episcopale come segno concreto per il Congresso Eucaristico Internazionale. Vengono realizzati un ampio salone per l’accoglienza, 4 ambulatori medici, una medicheria, una farmacia e un centro raccolta farmaci, una sala riunioni per la formazione permanente dei volontari e un Centro di documentazione.

5 dicembre – In occasione dell’anno internazionale del volontariato del 2001 la Caritas presenta il percorso formativo “Abitare la solidarietà”. Il percorso, rivolto ad operatori, volontari ed obiettori di coscienza, si concluderà nel settembre 2001 con un meeting cittadino del volontariato.

 

2001

5 gennaio – Viene inaugurata la Casa di Cristian nella sede di Via Monte Altissimo che ospiterà mamme con bambini che vivono in strada. E’ la prima struttura dedicata a famiglie senza dimora.

6 marzo – Entra in vigore la legge sul servizi civile nazionale. La Caritas  oltre a sostenere il lavoro di riorganizzazione collabora con la Caritas Italiana alla riformulazione del progetto che rappresenterà la proposta di Servizio Civile della caritas ai giovani volontari.

27 marzo – In occasione della Quaresima i volontari dell’Area carcere organizzano insieme ai detenuti una Via Crucis a cui possono partecipare anche gli esterni. Oltre 300 tra detenuti, personale carcerario, poliziotti e volontari delle parrocchie pregano insieme per prepararsi alla Pasqua.

1 luglio – Inizia il progetto “Solidarietà estate” che vedrà impegnati i volontari nell’assistenza domiciliare agli anziani. Oltre 800 interventi in due mesi.

luglio – Con il primo campo di solidarietà internazionale in Bosnia inizia il progetto “ Orizzonti e Confini” che vede l’impegno della Caritas Diocesana per accompagnerà i giovani delle nostre comunità ecclesiali  sui luoghi dei conflitti per incontrare e iniziare una cammino comune con chi, a dispetto delle  i conflitti continua a viverli sulla propria pelle.

Settembre – Si realizza il I Corso internazionale “Lotta alla povertà in ambito sociosanitario” per medici ed operatori sanitari provenienti da aree povere del mondo per fornire strumenti conoscitivi, interpretativi ed operativi affinché possano essere avviati processi efficaci di contrasto alla povertà ed all’esclusione in ambito sanitario. Organizzato insieme con l’Università “La Sapienza” di Roma Dipartimento di Scienze di Sanità Pubblica “G. Sanarelli” e l’Istituto Superiore di Sanità – Scuola di Sanità Pubblica. Sarà concluso con un intervento del sindaco di roma, on. Walter Veltroni.

6 ottobre – Si conclude il percorso formativo “Abitare la solidarietà” con una due giorni di incontri, dibattiti e concerti presso l’Università Gregoriana. Partecipano i volontari Caritas, rappresentati delle altre organizzazioni di volontariato e le maggiori autorità civili della città.

20 novembre – Immigrazione minorile tra problemi e risorse è il convegno organizzato dalla Caritas per affrontare il tema dei minori stranieri non accompagnati che da qualche anno sono sempre più presenti nelle strutture di prima accoglienza.


2002

6 gennaio – Ad un anno dall’apertura del centro, il Sindaco Walter Veltroni visita la Casa di Cristian per portare i doni ai bambini che vi sono ospitati.

1 febbraio – Parte il primo casco bianco per il Kossovo. L’esperienza vedrà in seguito giovani di Roma in Kenia e Guatemala e rappresenta senz’altro una delle opportunità più stimolanti per “vivere la mondialità scegliendo la pace”.

14 febbraio – “Il risparmio degli immigrati ed i paesi di origine: il caso italiano” una ricerca sull’importanza degli immigrati come agenti di sviluppo economico nei paesi di origine è condotta dalla Caritas e presentata alla stampa in un convegno a cui partecipano esponenti del mondo della cooperazione internazionale.

3 giugno – Entra in servizio la prima ragazza che svolgerà servizio civile presso la Caritas diocesana. Lavorerà su un progetto legato ai temi della Pace e della Mondialità.

21 novembre – Nei locali della casa di accoglienza Ponte Casilino da poco ristrutturata viene presentato in una conferenza stampa il progetto “Senza casa, senza storia” per assistere le famiglie senza dimora. Da un censimento effettuato dagli operatori Caritas emerge che la notte dormono in strada oltre 1.200 nuclei familiari, molti dei quali con bambini. Durante la conferenza mons. Di Tora legge un appello alla città in cui chiede di accogliere i senza dimora, i poveri e gli immigrati con la stessa generosità con cui ha accolto i pellegrini durante il Giubileo.

20 dicembre – Il Dossier Statistico immigrazione, la pubblicazione della Caritas giunta alla sua dodicesima pubblicazione annuale, viene tradotto in dodici lingue in un’edizione sintetica, per essere diffuso tra le comunità immigrate ed il personale diplomatico.


2003

25 gennaio – Con il convegno “Servizio Civile, società civile e comunità ecclesiale: limiti e opportunità di uno spazio di partecipazione” la Caritas vuole offrire alla comunità ecclesiale e alla città intera l’opportunità di riflettere su un fenomeno che può contribuire in modo decisivo a mantenere alta una cultura della solidarietà all’interno del mondo giovanile.

27 marzo – “La vita, che passione” un musical messo in scena dagli ospiti della casa famiglia di Villa Glori ripercorre la loro storia di emarginazione, abbandono e sofferenza. Alla prima dello spettacolo, messa in scena all’interno della casa, assistono la signora Franca Ciampi ed il Cardinale Camillo Ruini.

5 aprile – La Caritas organizza il convegno “Solidarietà internazionale comunità ecclesiale. Quali strategie di azione per quale visione di uomo” nel quale cerca di approfondire il senso, lo stile e le modalità di impegno nell’ambito degli interventi nelle situazioni di crisi a livello internazionale.

11 aprile – Il Cardinale Vicario Camillo Ruini inaugura la mensa di Colle Oppio dopo i lavori di ristrutturazione durati più di un anno

14 aprile – Il Sindaco Walter Veltroni inaugura la nuova sede dell’asilo per l’infanzia immigrata “Piccolo Mondo”.

22 luglio – Il Ministro della Salute, prof. Girolamo Sirchia, visita il Poliambulatorio Caritas di Via Marsala in occasione delle celebrazioni dei venti anni di attività dell’Area Sanitaria della Caritas. Alla presenza di numerose autorità e dei volontari ed operatori che in questi anni hanno lavorato nel centro, mons. Guerino Di Tora ha illustrato i dati dell’attività dell’Area. Quasi 10.000 visite e prestazioni specialistiche l’anno a oltre 75.000 pazienti di 150 nazioni dal 1983. Durante la visita è stata presentata al Ministro della Salute una Proposta di Direttiva per il Consiglio dell’Unione Europea per garantire il diritto alla salute agli immigrati presenti nei paesi dell’Unione elaborata dalla Caritas diocesana di Roma e da altre organizzazioni di volontariato italiane.

2 dicembre – Inaugurata dal Cardinale Camillo Ruini Casa dell’Immacolata, la nuova comunità alloggio per ospitare mamme con bambini senza dimora. La casa può accogliere otto nuclei familiari per un massimo di 25 persone. La struttura è un segno concreto della Caritas nell’anno pastorale dedicato alla famiglia ed una delle iniziative per il progetto “Senza casa, senza storia” a favore delle famiglie in difficoltà.


2004

5 gennaio – Una nuova sede per la Casa di Cristian, la Comunità alloggio per mamme con bambini. Inaugurata dall’Assessore Raffaela Milano, la casa è in una struttura più amplia ed accogliente per operare meglio a favore dei nuclei familiari in difficoltà. La cerimonia è stata l’occasione per un confronto sul tema del disagio delle famiglie a due anni dall’inizio della campagna “Senza casa, senza storia”.

23 marzo – 10 mila bambini delle scuole elementari e materne hanno incontrato al Palazzo dello Sport i loro idoli della TV dei Ragazzi – Melevisione, Art Attack, Geronimo Stilton, Iattattiro Band – per parlare di povertà ed emarginazione attraverso fiabe, giochi, canti e balli. Lo spettacolo Aiutiamo … divertendoci, è stato organizzato dalla Caritas in collaborazione con il Segretariato sociale della Rai e con l’aiuto di numerosi sponsor. L’incasso della manifestazione è stato devoluto al progetto “Senza casa, senza storia”.

7 giugno – Apre lo stabilimento balneare “l’Arca” gestito dalla Caritas di Roma sulla spiaggia di Ostia (Lungomare Vespucci, 10). Lo stabilimento, aperto a tutti, accoglie gli anziani assistiti dai servizi sociali, grazie ad una convenzione con il Comune, i bambini delle parrocchie e le famiglie in difficoltà ospiti dei servizi Caritas. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di offrire a tutti una vacanza condividendo un’esperienza di divertimento e socializzazione.

5 ottobre XXV Anniversario della fondazione della Caritas di Roma

La Caritas celebra il suo XXV anniversario con una veglia di preghiera presieduta dal Cardinale Vicario S. E. Camillo Ruini presso la Basilica di S. Giovanni in Laterano. Oltre mille volontari, operatori ed ospiti delle strutture della Caritas con una notevole partecipazione delle Caritas parrocchiali ascoltano il  Cardinale Ruini leggere il messaggio Quel paziente cammino che rende credibili.

“Il nostro celebrare questa data, più che essere il fare memoria dello sforzo prodotto in questi anni – dall’impiego delle risorse raccolte agli obiettivi conseguiti – vuol essere un fare sosta per riprendere con maggiore vigore il cammino. Siamo consapevoli, infatti, che i pur doverosi bilanci fatti di parole e di numeri non possono misurare ciò che non è misurabile, vale a dire il patrimonio di umanità che ciascuno – chi aiuta e chi è aiutato – accumula nell’esperienza della condivisione e della prossimità”.

Anche il Santo Padre, Giovanni Paolo II, ha ricordato l’opera della Caritas diocesana di Roma prima con un messaggio letto durante la veglia e, successivamente, durante l’Angelus di domenica 10 ottobre da S. Pietro “In questi anni codesta benemerita Istituzione ha proclamato e testimoniato con ammirevole ardore apostolico il Vangelo della carità. Sacerdoti, persone consacrate e fedeli laici, specialmente giovani, si sono sforzati di essere segni eloquenti dell’amore di Dio e strumenti di pace in ogni ambiente, animando soprattutto le comunità cristiane all’attenzione verso gli ultimi.

A distanza di 25 anni, si possono constatare i frutti di una iniziativa tanto provvidenziale per le parrocchie romane e per l’intera comunità civile. Desidero manifestare viva gratitudine per lo sforzo con cui la Caritas di Roma continua a spendersi in vista dello sviluppo integrale della persona umana. Preziosa è la missione che essa compie mediante encomiabili e coraggiose attività di solidarietà cristiana. Andando incontro ai poveri, recando sollievo ai malati e ai sofferenti, essa testimonia in maniera concreta quella “fantasia della carità”, a cui ho invitato i cristiani nella Lettera apostolica ‘Novo millennio ineunte’ (cfr n. 50)”

 

3 – 4 dicembre International Congress “One Billion”

Guerre, conflitti, terrorismo, odio etnico negli ultimi anni hanno causato nel mondo milioni di morti e feriti; questi costituiscono soltanto una parte delle vittime. Sono oltre un miliardo i civili che hanno subito traumi psicologici devastanti i cui effetti perdurano intere generazioni.

Sono ferite invisibili, paralizzanti, che minano l’essere umano ed il tessuto sociale di intere popolazioni; ferite dell’anima che provocano sentimenti di odio e rancore, che fanno del passato un freno alla speranza ed al futuro.

La Caritas diocesana di Roma in collaborazione con l’Harvard University di Boston, l’Istituto Superiore della Sanità e la Fulbright Foundation, promuove il progetto “One billion” con l’obiettivo di promuovere un piano di azione internazionale per la cura delle “ferite invisibili” che sorgono a seguito di conflitti bellici ed episodi di violenza e terrorismo.

Nel Congresso Internazionale che si svolge a Roma sono presenti i ministri della Sanità di quarantanove paesi che negli anni sono stati teatro di violenze e conflitti bellici per sottoscrivere un “action plan” per intraprendere politiche coordinate a livello internazionale per la salute mentale. “La pace è un cammino lungo, segnato da enormi sacrifici e che a volte appare un traguardo lontano ed irraggiungibile. Siamo tutti chiamati ad uno sforzo per intraprendere questo percorso. La pace che siamo chiamati a costruire infatti è molto di più di un “cessate il fuoco. E’ un sentiero che non ammette scorciatoie, ma che richiede un impegno deciso contro le ingiustizie e le povertà che sono nel mondo. L’azione del progetto One Billion va in questa direzione”, così mons. Guerino Di Tora ha aperto i lavori della due giorni che ha visto la partecipazione di numerosi esponenti della politica e dell’economia italiani.

L’iniziativa è stata patrocinata dalla Presidenza della Repubblica, dai Ministeri degli Esteri, degli Interni e della Salute, dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Roma e dal Comune di Roma.

 

2005

1 febbraio Nasce l’Associazione Amici della Caritas. Si costituisce un’associazione di volontariato per sostenere i progetti e le iniziative della Caritas diocesana di Roma. L’Associazione Amici Caritas, giuridicamente autonoma dalla Caritas diocesana, si propone di promuovere e attuare tutte le iniziative atte a: sensibilizzare e coinvolgere soggetti ed enti, pubblici e privati, verso le complesse condizioni del volontariato e della solidarietà; promuovere raccolte di fondi a sostegno di progetti curati dalla Caritas Diocesana di Roma; organizzare e gestire eventi finalizzati all’animazione dei progetti in questione; favorire momenti di incontro e coordinamento tra i vari gruppi collegati – per fini e attività – alla Caritas Diocesana di Roma.

22 marzo. Viene presentata la prima edizione del Rapporto “Osservatorio Romano sull’Immigrazione” della Caritas di Roma e della Camera di Commercio di Roma.

10 giugno Inaugurato lo Sportello di orientamento alla creazione di impresa presso il Centro di Ascolto Stranieri. Uno sportello per aiutare gli immigrati presenti a Roma a realizzare i loro progetti imprenditoriali usufruendo dei finanziamenti della Legge 266 che promuove l’occupazione nelle aree periferiche.

27 giugno  - Presentata la IV edizione del Rapporto su disagio e povertà a Roma La città presente. Con gli interventi di Walter Veltroni, sindaco di Roma, Enrico Gasbarra, presidente della Provincia di Roma e Piero Marrazzo, presidente della Regione Lazio, il direttore della Caritas, mons. Di Tora ha illustrato il nuovo studio sulla povertà a Roma.

3 ottobre 2005 – Nasce a Roma il Percorso formativo per operatori della carità promosso dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Ecclesia Mater” – istituto universitario della Diocesi di Roma per la formazione teologica, culturale e pastorale – in collaborazione con la Caritas diocesana di Roma e la Caritas Italiana. Un corso universitario, rivolto ad operatori e volontari Caritas, ai responsabili dei servizi socio-assistenziali e aperto a coloro interessati ad approfondire le tematiche teologico-pastorali inerenti la carità, con l’obiettivo di formare operatori per un’efficace diaconia di promozione dell’uomo e della sua esistenza sociale nella prospettiva evangelica.

13 dicembre 2005 – Con lo spettacolo musicale “Forum in … festa” si festeggia il XV anniversario della fondazione del Forum per l’Intercultura.

24 dicembre 2005 – La Caritas inaugura una nuova struttura di accoglienza per senza dimora ad Ostia. La comunità alloggio inizia ad operare in regime provvisorio, per rispondere alle impellenti esigenze dei mesi invernali e, successivamente, dopo lavori di adeguamento, verrà utilizzata come struttura permanente.

L’Ostello – ubicato all’interno del complesso dell’ex Vittorio Emanuele, dove si trovano anche la Mensa ed il Centro di ascolto Caritas – può ospitare fino ad un massimo di 52 persone (42 uomini e 10 donne) ed è stato realizzato grazie allo sforzo congiunto di Municipio, Comune e Caritas.


2006

2 gennaio 2006  – La Caritas di Roma presenta al Teatro Sistina Storie e suoni per la città, uno spettacolo che si articola in tre momenti distinti. I protagonisti della serata sono uomini e donne che vivono nelle strutture della Caritas, centri di accoglienza, case famiglia per mamme e bambini, ostelli.

Due atti unici Siamo gente di mare e Frammenti di cuore, diretti dal regista Carlo Del Giudice, ed interpretati da 18 ospiti dell’Ostello di Via Marsala che hanno raccontato le loro storie: storie di strada, di violenza, di emarginazione ma anche di solidarietà e di riscatto. Madrina della serata è stata la cantante Tosca mentre lo spettacolo è stato presentato da Fabrizio Frizzi.

1 marzo 2006 – Un cuore che vede presentato il programma della Quaresima di carità 2006 che si struttura in una riflessione pastorale, 5 proposte esperienziali e 4 microrealizzazioni a cui si può contribuire economicamente.

La riflessione pastorale è incentrata sull’enciclica di Benedetto XVI “Deus caritas est” e verrà approfondita in incontri specifici nei cinque settori della diocesi. Le proposte esperienziali, che hanno l’obiettivo di favorire nella quotidianità l’incontro con il povero, hanno al centro dei progetti la famiglia, tema dell’anno pastorale della diocesi.

4 luglio 2006 – Una conferenza internazionale per presentare il Master universitario in “Sviluppo globale e giustizia sociale” rivolto a studenti di paesi in via di sviluppo.

Il  Master, il primo in Italia indirizzato a studenti di paesi in via di sviluppo, è organizzato dalla Caritas diocesana di Roma in collaborazione con la St. John’s University di New York, gli Istituti di Santa Maria in Aquiro e la Fondazione Idente di Studi e Ricerche. L’obiettivo del corso è formare futuri dirigenti, amministratori, operatori sociali e opinion leader nei continenti più segnati da povertà sociale ed economica per carestie, guerre, limitato sviluppo.

agosto 2006

60 bambini libanesi ed israeliani provenienti dalle città maggiormente colpite dal conflitto sono stati accolti a Roma per un periodo di vacanza. L’iniziativa è stata del Comune di Roma, della Caritas diocesana, della Comunità ebraica, del Centro islamico in collaborazione con la Comunità libanese, la Comunità di S. Egidio e la Croce Rossa Italiana.

Un accordo raggiunto con i governi dei due paesi in guerra, grazie alla mediazione del Ministero degli Affari Esteri Italiano e delle Ambasciate di Israele e Libano, ha permesso ai due gruppi di bambini con i loro accompagnatori di raggiungere la città di Roma.

La Caritas romana è stata direttamente impegnata nell’accoglienza e nell’animazione dei gruppi di soggiornanti attraverso l’impiego di volontari ed operatori esperti che lavorano nelle comunità per minori, negli asili e nelle scuole per l’infanzia che gestisce. I bambini hanno trascorso parte della loro vacanze nello Stabilimento balneare “L’Arca” che la Caritas ha in concessione sul lungomare di Ostia.

 

5 dicembre 2006 – Si svolge il convegno “25 anni di immigrazione a Roma” per ricordare il venticinquennale del  Centro di Ascolto per stranieri di Via delle Zoccolette. L’incontro è stato occasione di riflessione sul lavoro della Caritas di Roma in questo quarto di secolo al fianco degli immigrati ed ha visto la partecipazione di Giuseppe De Rita, Segretario generale del Censis, S. E. mons. Luigi Moretti, Vicegerente della Diocesi di Roma, mons. Guerino Di Tora, direttore della Caritas diocesana di Roma e Le Quyen Ngo Dhin, responsabile dell’Area Immigrati della Caritas.

Durante il Convegno è stata presentata la Guida all’orientamento legale dei cittadini stranieri. Un lavoro, frutto dell’esperienza del centro di Via delle Zoccolette, in cui sono affrontate in modo puntale e con un approccio semplice ed immediato, le tematiche più importanti in materia di immigrazione e di asilo, attraverso la dettagliata analisi del percorso che ciascun cittadino straniero compie per giungere nel territorio del nostro Paese.

 

 

2007

4 gennaio – Benedetto XVI visita la Mensa Caritas a Colle Oppio

Sua Santità Benedetto XVI ha visitato la Mensa Sociale della Caritas diocesana di  Roma a Colle Oppio.

Durante la visita pastorale il Pontefice ha dedicato la Mensa alla memoria di Giovanni Paolo II con la benedizione di una targa commemorativa. Dopo aver salutato i volontari e visitato le sale da pranzo della struttura, il Santo Padre ha benedetto il presepe artistico allestito dai volontari della Caritas.

Benedetto XVI è stato accompagnato dal Cardinale Camillo Ruini, Vicario per la Diocesi di Roma, da Mons. Ernesto Mandara, Vescovo del Settore Centro della Diocesi e da Mons. Guerino Di Tora, direttore della Caritas.

Dopo aver visitato la struttura, il Papa si è recato nel cortile interno della Mensa dove ha incontrato gli Ospiti della Mensa e i Volontari della Caritas. Qui, introdotto dagli indirizzi di saluto del Direttore della Caritas, Mons. Guerino Di Tora, di un ospite, di un volontario e della responsabile della Mensa, il Santo Padre ha pronunciato il suo discorso: “in questa Mensa, che in un certo modo potrebbe essere considerata il simbolo della Caritas di Roma, in questa locanda, è possibile toccare con mano la presenza di Cristo nel fratello che ha fame e in colui che gli offre da mangiare. Qui si può sperimentare che, quando amiamo il prossimo, conosciamo meglio Dio”.

 

23 febbraio – Inaugurata una nuova comunità alloggio per i Volontari in Carcere nell’ambito delle iniziative per la Quaresima in Via Cesare Massini 62. La Comunità alloggio, promossa e gestita dell’Associazione “VIC – Volontari in Carcere” della Caritas di Roma, è un servizio di accoglienza per i detenuti in permesso premio che muovono i primi passi verso la libertà. Uno spazio dove potranno riabituarsi alla vita normale che li attende dopo la reclusione e riprendere i rapporti familiari che si sono interrotti o che sono provati dalla lontananza.

 

16 maggio – Inizia la collaborazione tra la Caritas diocesana di Roma e l’Associazione “Viva la Vita” di familiari e malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica. I volontari del Servizio “Aiuto alla Persona” saranno vicini agli oltre trecento malati che vivono a Roma e, con piccoli gesti, sosterranno le loro sofferenze. Una forma di solidarietà fondata sulla gratuità e la vicinanza.

Un gruppo di volontari, dopo aver svolto una specifica formazione, segue a domicilio alcuni malati segnalati dall’Associazione, affiancando l’opera dei familiari e degli operatori sanitari.

 

12 ottobre – La Chiesa e la città di Roma hanno ricordato Don Luigi Di Liegro nel decimo anniversario della scomparsa. Le manifestazioni per ricordare Mons. Luigi Di Liegro nel decimo anniversario della scomparsa sono iniziate venerdì 12 ottobre con la S. Messa in suffragio celebrata dal Cardinale Vicario Camillo Ruini presso la Basilica di San Giovanni in Laterano. Numerosi i fedeli accorsi alla cerimonia.

“Il tempo scorre veloce, scolorisce immagini, attenua i colori; così non è stato per Don Luigi. La sua persona e la sua opera sono vive in mezzo a noi grazie alla testimonianza di sacerdote e di vero amico dei poveri. Due dimensioni che ha saputo unire per il radicarsi della sua persona in Cristo” così  il Cardinale Ruini lo ha ricordato nell’omelia definendolo “apostolo di Roma, avvocato dei poveri, con coraggio, intraprendenza, ardore e dedizione”.

Il Vicario del Santo Padre ha poi ripercorso l’impegno di mons. Di Liegro nella Caritas, nell’ufficio pastorale, nelle parrocchie del SS. Sacramento a Piazza Poli, a Centro Giano ed a San Leone al Prenestino “con instancabile carità nella sua fede e dedizione alla Chiesa, senza perdere mai la dimensione verticale del suo amore”. Il Cardinal Ruini, menzionando l’esperienza di cui fu promotore con il Convegno “Attese di giustizia e carità”,  ha inoltre ricordato l’azione “svolta come fedele servitore della Chiesa che ha dato impulso ai rapporti tra questa e la città”.

Sabato 13 si è svolta la commemorazione civile di Don Luigi presso l’Aula di Giulio Cesare del Campidoglio. In una conferenza il sacerdote è stato ricordato dal Sindaco di Roma, Walter Veltroni, dal direttore della Caritas, Mons. Guerino Di Tora, e dal presidente della Fondazione internazionale “Di Liegro”, Roberto Pertile. Alla fine della conferenza c’è stato un ricevimento presso la Sala della Protomoteca a cui hanno partecipato oltre 300 ospiti delle strutture Caritas, accompagnati dai volontari e dagli operatori.

 

2008

13 gennaio – Gli immigrati nelle parrocchie romane. Presentata la ricerca Caritas-Migrantes in occasione della Giornata del Migrante e del Rifugiato.

Sono catechisti, ministranti, operatori della carità; animano la liturgia con canti e musiche; partecipano alla catechesi per prepararsi alla Comunione ed alla Cresima; si sposano e frequentano cammini spirituali per adulti e per le famiglie.  Gli immigrati rappresentano una componente vitale tra i fedeli delle parrocchie romane, è il dato che emerge dalla prima “Indagine conoscitiva sulle abitudini pastorali degli immigrati nelle parrocchie della Diocesi di Roma” condotta dalla Caritas diocesana di Roma e dall’Ufficio Migrantes diocesano. Lo studio, svolto su 142 parrocchie della Capitale (il 43% del totale), è stato presentato in occasione della Giornata del Migrante e del Rifugiato di domenica 13 gennaio.

 

13 febbraio

Inaugurato l’Emporio della carità

L’Emporio della carità è un vero e proprio supermercato di medie dimensioni con casse automatizzate, carrelli, scaffali e insegne. Di esso potranno usufruire le famiglie indigenti assistite dai Centri di Ascolto della Caritas. Le persone in possesso dei requisiti fissati per il riconoscimento del credito di spesa saranno dotate di una Card che consentirà loro di accedere all’Emporio. La Card, simile ad una carta di credito a scalare, sarà anche uno strumento per beneficiare di altre iniziative di solidarietà e culturali: consentirà alle famiglie in difficoltà l’ingresso gratuito al BIOPARCO e presso lo Stabilimento balneare l’Arca di Ostia e permetterà di accedere a servizi in ambito socio-sanitario, assistenziale e promozionale.

La struttura Emporio della carità è inserita in una Rete di solidarietà che coinvolge sette tra le maggiori organizzazioni del privato sociale di Roma: la Caritas diocesana, la Compagnia di San Paolo, la Comunità di Sant’Egidio, il Circolo San Pietro, l’Arciconfraternita di San Trifone, il Banco Alimentare Roma e l’Associazione Banco Alimentare Lazio.

L’Emporio della carità funziona attraverso un sistema di approvvigionamento basato su sponsor  pubblici e privati, attraverso le derrate alimentari dell’AGEA (Comunità Europea) e della Protezione Civile, con gli apporti degli organismi organizzatori e con parte del ricavato delle monete raccolte a Fontana di Trevi.

 

24 maggio

“Riconoscere ed accogliere la fragilità come Testimoni della speranza”

XVII Convegno delle Caritas parrocchiali e dei Centri di Ascolto.

“Riconoscere ed accogliere la fragilità come testimoni della speranza” è il tema del XVII Convegno delle caritas parrocchiali e dei Centri si Ascolto.

L’incontro, appuntamento annuale per centinaia di volontari, è stato l’occasione per le comunità parrocchiali di approfondire e conoscere i temi del disagio e per essere maggiormente consapevoli del loro ruolo di animatori pastorali capaci di dare voce alle povertà.

Gli oltre 300 partecipanti sono stati guidati nella riflessione da mons. Angelo Bergamaschi, vicedirettore della Caritas diocesana di Roma, Carla Collicelli, vicedirettore del Censis e Don Giovanni D’Ercole, sacerdote romano e autore del programma televisivo “Sulla via di Damasco”.

Nei lavori pomeridiani verranno illustrate le esperienze delle Caritas parrocchiali nei progetti “Le Querce di Mamre”, “fatti Direte” e “Attuarete”.

 

30 giugno

“Chi è padre una volta è padre sempre”. La Caritas diocesana di Roma saluta S. Em. Camillo Ruini e dà il benvenuto al nuovo Vicario del Papa per la Diocesi di Roma, S. Em. Cardinale Agostino Vallini

“Semel abbas, semper abbas”. Con queste parole di San Benedetto il direttore della Caritas diocesana di Roma, mons. Guerino di Tora, ha voluto esprimere “la gratitudine e l’affetto” degli operatori e dei volontari Caritas a S. Em. il Cardinale Camillo Ruini che ha lasciato l’incarico di Vicario di Roma.

Mons. Guerino Di Tora, a nome di tutti gli animatori della Caritas, esprime inoltre il benvenuto e le felicitazioni a S. Em. il Cardinale Agostino Vallini per il nuovo incarico di Vicario “guida pastorale che saprà indirizzarci nell’animazione e nella promozione della carità e nella testimonianza dell’amore di Dio verso i fratelli”.

 

23 settembre

“Quattro chef per un Emporio”: l’alta cucina a sostegno delle famiglie indigenti

Quattro tra i più famosi chef della capitale – Heinz Beck, Antonello Colonna, Filippo La Mantia e Angelo Troiani – sono i protagonisti di una serata all’insegna della solidarietà e dell’alta cucina al centro di accoglienza “Santa Giacinta” a Ponte Casilino.

I quattro “Top Chef” hanno offerto le loro specialità per gli ospiti della casa e per 150 invitati che, con il loro contributo, sostengono l’Emporio della solidarietà. Piatti importanti che verranno preparati con ingredienti semplici, in larga parte coincidenti con i prodotti in distribuzione nell’Emporio.

L’evento “Quattro chef per un Emporio” è organizzato dalla Caritas diocesana di Roma in collaborazione con l’Associazione Amici della Caritas, il giornalista enogastronomo Luigi Cremona, la società di organizzazione eventi Witaly e con il patrocinio del Comune di Roma.

 

 

30 settembre

Inaugurato lo sportello “Informasalute”

Inaugurato lo Sportello interculturale “Informasalute” promosso dalla Caritas diocesana di Roma e dalla ASL RM A presso il Poliambulatorio di via Luzzatti 8. Il centro ha l’obiettivo di promuovere l’accessibilità e la fruibilità del diritto all’assistenza sanitaria delle diverse comunità etniche presenti nel I distretto sanitario della Capitale – nella popolosa zona Esquilino e Stazione Termini – e prevenire le conseguenze sanitarie dovute a “macro traumi sociali” quali discriminazione e isolamento.

Il progetto si propone di raggiungere le comunità etniche, le associazioni di migranti e la cittadinanza attiva del quartiere con particolare attenzione alla comunità cinese, quella più numerosa nella zona e anche la maggiormente esposta per le difficoltà di comprensione linguistica. Nei prossimi mesi inoltre si attiveranno microprogetti per il sostegno della famiglia straniera, per la prevenzione delle malattie infettive e per la realizzazione di strumenti di facilitazione comunicativa.

 


2009

27 gennaio

Diritto alla salute degli immigrati irregolari: “non possiamo non continuare a difendere chi ha bisogno”. L’impegno della Caritas per garantire a tutti l’accesso alla salute

La Caritas diocesana di Roma decide di potenziare le attività di assistenza svolte dall’Area Sanitaria a favore degli immigrati privi di permesso di soggiorno. Allo stesso tempo, i medici della Caritas intensificheranno l’attività di animazione e sensibilizzazione verso gli operatori socio-sanitari degli ospedali e nelle strutture sanitarie pubbliche e private.

La Caritas di Roma si prepara così a fronteggiare le gravi conseguenze che potrebbe causare l’approvazione nel DDL “pacchetto sicurezza” della norma che prevede la cancellazione nel T.U. sull’immigrazione del divieto di segnalazione degli immigrati illegali che si presentano nelle strutture sanitarie.

La Caritas di Roma fa sue le parole della Conferenza Episcopale Italiana “di fronte al problema della sofferenza, non possiamo continuare a non difendere chi ha bisogno”.

Anche grazie al costante impegno della Chiesa italiana, la norma è stata respinta nell’esame successivo del Parlamento senza mai entrare in vigore.

 

3 aprile

“Il perdono è l’amore difficile”: il Cardinale Vallini celebra la Via Crucis con i detenuti di Rebibbia

“La Via Crucis è una sorta di specchio che ci fa capire il volto vero del mondo. In questo luogo ci mostra che nessuno è indenne da debolezze e sbagli. Tutti ci portiamo dentro qualcosa di sbagliato, ad alcuni è capitato di manifestarlo con atteggiamenti e comportamenti malvagi. Ma la Croce ci indica la Speranza: Gesù è morto per condividere le miserie e le sofferenze di tutto il mondo. Perché anche chi pecca e commette sbagli possa morire e poi risorgere con lui e far nascere così da un cuore di pietra un cuore di carne”.

Sono stati oltre duecento i detenuti nel Carcere “Nuovo Complesso” di Rebibbia che hanno ascoltato la meditazione del Cardinale Vicario Agostino Vallini nella Via Crucis celebrata nel penitenziario. La liturgia è stata organizzata dai Volontari In Carcere della Caritas diocesana di Roma nell’ambito delle iniziative della Settimana della carità ed ha visto la partecipazione anche di rappresentanti delle Caritas parrocchiali, del personale carcerario e di molti religiosi e sacerdoti della Diocesi.

 

6 aprile

Terremoto Abruzzo: la Caritas coordina la solidarietà della Chiesa di Roma

Oltre un milione di euro raccolti dalla Diocesi di Roma nella colletta a favore delle popolazioni abruzzesi. Fondi che la Caritas sta gestendo in collaborazione con la Conferenza Episcopale Italiana, in progetti di sostegno agli indigenti, animazione e sensibilizzazione.

Tornimparte, Lucoli, Scoppito, le frazioni di Pettino, Sassa, Pagliare e San Marco Preturo del comune de L’Aquila: sono le zone terremotate dove è in corso l’intervento della Caritas diocesana di Roma e della delegazione Caritas del Lazio.

Si tratta di un territorio che conta 7.400 residenti, 4.800 dei quali “assistiti” dopo il sisma in circa 360 tende dislocate in molte micro aree.

 

27 aprile

Nasce uno Sportello di assistenza per famiglie migranti e coppie miste

La Caritas diocesana di Roma, in collaborazione con la ASL Roma A, offre un nuovo servizio per le famiglie migranti: uno sportello di orientamento psicologico gratuito per coppie miste (formate da persone di diverse nazionalità).

Obiettivo del servizio di orientamento psicologico – realizzato dal Settore Territorio e dall’Area Sanitaria della Caritas – è di accompagnare la relazione di coppia, l’educazione dei figli e l’integrazione della famiglia nel contesto socio-culturale in cui vive. Attraverso colloqui individuali e gruppi di auto-mutuo-aiuto si cercheranno di affrontare problemi di shock culturale, conflitti di coppia, problemi con i figli, conflitti con i parenti, difficoltà scolastiche e lavorative, emarginazione e isolamento sociale, sentimenti di tristezza, ansia, paura, disadattamento socio-familiare, ecc.

 

30 giugno

Monsigno Enrico Feroci nominato nuovo direttore della Caritas diocesana di Roma, succede a monsignor Guerino Di Tora nominato vescovo ausiliare della Diocesi di Roma per il Settore Nord.

Mons. Enrico Feroci è stato nominato direttore della Caritas diocesana di Roma. A partire da settembre succederà nell’incarico a mons. Guerino Di Tora nominato vescovo ausiliare del Settore Nord.

Mons. Feroci Enrico Feroci dal 2004 è parroco di S. Ippolito, dopo aver retto per 24 anni la parrocchia di San Frumenzio.

 

9 ottobre

“Capaci di sognare, di andare oltre …”. 30° anniversario della Caritas diocesana di Roma

“I poveri, gli ultimi, gli emarginati dobbiamo considerarli come una “presenza reale” di Gesù Cristo. Offrendo un pasto a chi chiede di mangiare, un luogo dove poter dormire o essere visitato da un medico, le opere della Caritas, prima ancora che attività socialmente benefiche, sono annuncio della buona notizia che Dio è amore e Padre di tutti, e ci comanda di rispettare e promuovere l’inviolabile dignità di ogni persona umana”. Sono le parole pronunciate dal Cardinale Vicario, S. Em. Agostino Vallini, nell’omelia della celebrazione liturgica per il trentesimo anniversario di attività della Caritas diocesana di Roma. La liturgia, che si è svolta nella Basilica di S. Giovanni in Laterano, ha visto la partecipazione degli ospiti delle strutture della Caritas, di volontari, operatori e animatori delle Caritas parrocchiali e dei servizi diocesani, dei diaconi permanenti e del clero della Diocesi di Roma.

S. Em. Vallini ha ricordato – commentando S. Paolo – come la vera carità sia accoglienza, condivisione e corresponsabilità. Il Vicario del Papa per la Diocesi di Roma ha inoltre auspicato che “il frutto di questa celebrazione del 30° della Caritas diocesana sia lo sviluppo in ogni parrocchia dell’impegno ad incoraggiare e sostenere l’azione della Caritas parrocchiale, sia nell’azione educativa volta a formare alla coscienza di carità i fedeli, sia nella formazione dei membri, che nell’aggregare e qualificare i gruppi Caritas con nuove energie anche di giovani”.

 

7 novembre

Il Cardinale Vicario, S. Em. Agostino Vallini, ha ricevuto nel Palazzo del Laterano il Sindaco di Roma, On. Gianni Alemanno, con il quale si è intrattenuto in cordiale colloquio su diversi argomenti che interessano la Civica Amministrazione e la Comunità ecclesiale. Tra i temi trattati il Cardinale ha presentato al Sindaco la sua preoccupazione di pastore suscitata dalla recente Ordinanza contro i lavavetri, facendosi portavoce anche del malessere da lui raccolto nella comunità ecclesiale, in tanti cittadini, come pure da parte di alcuni rappresentanti delle istituzioni.

In una stagione in cui la vita della nostra città, al pari delle altre grandi metropoli europee, è messa alla prova da fenomeni nuovi e complessi legati particolarmente all’immigrazione, la domanda di legittima sicurezza dei cittadini che la pubblica Amministrazione ha il dovere di tutelare non può non essere coniugata con il diritto naturale di ogni uomo alla sopravvivenza e alla ricerca di condizioni per una vita dignitosa e correlativamente al dovere di accoglienza e di solidarietà, espressioni di giustizia e di carità, che la città di Roma, culla del cristianesimo, si è sempre adoperata ad assicurare a tutti.

Al riguardo sono da deplorare comportamenti – messi in atto anche da chi si dichiara cristiano – di sfruttamento, di abusi, di speculazioni ai danni di immigrati anche regolari che desiderano un onesto inserimento sociale, come addolora un crescente clima di intolleranza sociale.

Il Cardinale Vallini, pur consapevole della complessità del problema, ha invitato il Sindaco ad individuare iniziative e strumenti alternativi e integrativi che mostrino il volto umano della città e siano di sprone ai cittadini a non guardare soltanto ai propri interessi ma al bene di tutti, promuovendo così la pace sociale ed una credibile testimonianza educativa alle nuove generazioni.

 

1 dicembre

Iniziano due nuovi servizi che la Caritas diocesana di Roma promuove in collaborazione con il IX Municipio: la consegna di pasti a domicilio per gli anziani indigenti che risiedono nel territorio e l’apertura di una Mensa Sociale, solo nei giorni festivi, presso la Cittadella “Santa Giacinta” a Ponte Casilino.


2010

 

12 gennaio

La solidarietà della Chiesa di Roma ad Haiti: dalla Caritas 100mila euro per le prime emergenze. Domenica 24 gennaio colletta in tutte le Chiese.

“Il catastrofico sisma ha colpito una delle terre già provate da sofferenza ed ingiustizia, un popolo in difficoltà ed una Chiesa viva e partecipe. Siamo loro vicini nel dolore per affiancarli, attraverso la preghiera e la solidarietà partecipe, nel cammino di ricostruzione”. Così il Cardinale Vicario della Diocesi di Roma, S. Em. Agostino Vallini, ha espresso vicinanza e solidarietà al popolo di Haiti.

La Diocesi di Roma, rispondendo all’appello del Santo Padre, Papa Benedetto XVI, che invita “alla generosità di tutti affinché non si faccia mancare a questi fratelli e sorelle che vivono un momento di necessità e di dolore  la nostra concreta solidarietà e il fattivo sostegno della Comunità internazionale” invia 100mila euro per gli aiuti nella fase di emergenza. Gli interventi avverranno attraverso la rete di Caritas Internationalis, impegnata da tempo accanto alla Chiesa di Haiti in progetti a favore delle fasce più deboli della popolazione. Fondamentale sarà anche l’apporto dei sacerdoti e seminaristi di origine haitiana che operano nella Diocesi di Roma.

 

14 febbraio

Benedetto XVI visita i servizi della Caritas diocesana di Roma alla Stazione Termini

“La Chiesa vi ama profondamente e non vi abbandona, perché riconosce nel volto di ciascuno di voi quello di Gesù”. Questa la frase che Benedetto XVI ha rivolto agli ospiti dell’ostello e della mensa, ai pazienti dei servizi sanitari ed agli assistiti degli altri 34 centri che la Caritas promuove nella diocesi di Roma. Erano oltre settecento e, con essi, anche centinaia di volontari e fedeli giunti dalle parrocchie romane. Il Pontefice, accompagnato dal cardinale vicario Agostino Vallini e dal direttore della Caritas monsignor Enrico Feroci, prima di giungere nella sala dell’incontro ha visitato le strutture incontrando personalmente quanti ogni giorno vi operano e vi risiedono.

Una visita attesa, desiderata, e per questo preparata con cura: una passeggiata per mostrare al Santo Padre la solidarietà che ogni giorno si vive nei centri, pannelli fotografici in tutto il percorso per ricordare i trenta anni di vita della Caritas e poi, nella sala mensa dove si svolgeva l’incontro, le parole di Don Luigi Di Liegro e che sintetizzano la mission della Caritas: «Una città dove un solo uomo soffre di meno è una città migliore».

Una importante occasione per «riaffermare che la carità è inseparabile dalla giustizia»: così il cardinale Vallini ha introdotto il Santo Padre all’assemblea dei presenti. Per il vicario, attraverso i servizi di promozione come l’ostello e il centro medico, «la comunità ecclesiale parla alla città con la volontà di riparare in tanti casi alla giustizia negata e offre il proprio contributo per una cultura in cui i poveri non sono fonte di problemi, ma persone meno provvedute e come noi titolari di diritti, e incoraggia le istituzioni perché lo stato sociale non subisca ingiusti ridimensionamenti e le fasce piú deboli della popolazione non siano mortificate».

Particolarmente toccante è stata la testimonianza di Giovanna Contaldo, un’anziana signora che vive all’ostello da oltre 20 anni. Dopo aver ricordato «le anime che in Ostello ci sono state per un momento o per molto tempo e non ci sono più», Giovanna ha rivolto al Santo Padre un augurio di speranza: «Le chiediamo di resistere alle fatiche del mondo» perché «qui lei trova dolore, certamente, ma se dovesse, nel viaggio di ritorno, poter portare con lei una cosa soltanto, porti, la prego, la speranza».

Il Santo Padre ha poi ricevuto in dono la croce restaurata della chiesa di San Pietro di Onna, come simbolo «del dolore che abbiamo noi che abitiamo l’ostello, della gente d’Abruzzo, dei piccoli di Haiti, lo straziante martirio dei padri e delle madri che nella morte dei loro figli rinnovano ogni volta il dolore di Maria». Un dono che, dopo il restauro, «non rappresenta la sofferenza ma l’attesa dell’alba e del riscatto».

Il Pontefice, visibilmente commosso, ha accolto dalle mani della ospite la croce promettendo di riportarla in quei luoghi da cui era stata sottratta dal terremoto. Il Santo Padre ha poi ricordato l’importanza di luoghi come l’ostello perché «la testimonianza della carità appartiene alla missione della Chiesa insieme con l’annuncio della verità del Vangelo».

«L’Ostello della Caritas – ha poi ricordato – costituisce, per la Chiesa di Roma, una preziosa occasione per educare ai valori del Vangelo. L’esperienza di volontariato che qui molti vivono è, specie per i giovani, un’autentica scuola in cui si impara ad essere costruttori della civiltà dell’amore, capaci di accogliere l’altro nella sua unicità e differenza».

 

1 marzo

A Capo Verde il seminario di studi “Africa, migrazioni di ieri e di oggi”

“Gli immigrati africani sono una fonte di ricchezza per il profondo rispetto della sacralità della vita. Portano una coscienza forte che da noi si sta diluendo, per la grande attenzione alla famiglia, alla parentela e agli anziani”. Così mons. Enrico Feroci, direttore della Caritas diocesana di Roma, nel suo intervento al seminario “Africa, migrazioni di ieri e di oggi” che si è svolto a Capo Verde.

L’iniziativa è stata organizzata dal Dossier Statistico Immigrazione Caritas-Migrantes ed ha visto la partecipazione di una delegazione di oltre 40 tra studiosi, operatori sociali, rappresentanti delle comunità immigrate e giornalisti che per quattro giorni si sono confrontati su diversi temi legati ai flussi migratori dal continente africano. Praia, capitale dello stato-arcipelago, ha ospitato seminari, incontri con rappresentanti istituzionali e mondo dell’associazionismo, visite ad alcune attività imprenditoriali promosse dalla cooperazione italiana o attivate da immigrati di ritorno.