MiriamUna fraternità di famiglie offre accoglienza, ospitalità e accompagnamento ad altre famiglie. Espressione di una Chiesa che si fa “casa” e di una “casa” che si fa Chiesa.

Perché ogni famiglia cristiana, fedele al sacramento del matrimonio, coltivi i valori dell’amore, della comunione e missione, sì da essere una piccola comunità evangelizzante, aperta e sensibile ai bisogni materiali e spirituali dei fratelli.
“Intenzioni per l’apostolato della preghiera 2008”

UNA STORIA, TANTE FAMIGLIE
Maria è appena nata. L’hanno attesa e accolta mamma, papà e la sorellina di 2 anni. La bimba però ha una malattia genetica, di cui i genitori non sapevano di essere portatori sani. I suoi polmoni non funzionano come dovrebbero e Maria ha bisogno di cure importanti per sopravvivere. Nell’ospedale vicino casa però non possono aiutarla. La mamma (e a volte la sorellina, accompagnata da una zia) deve frequentemente spostarsi a Roma, all’ospedale Bambino Gesù, per le emergenze – con lunghi ricoveri – e controlli periodici, per un tempo che non può essere definito.
Il papà lavoratore diventa un pendolare tra la Puglia e Roma, divorando chilometri e ansia. Un calvario. La vita di questa famiglia, fino a quel momento solida e “normale”, entra in un vortice di preoccupazioni , gravi decisioni e cambiamenti quotidiani, che rischiano di travolgerla e spaccarla. In particolare, nella loro situazione, è molto complicato e costoso trovare a Roma un luogo che possa accoglierli tutti, e che possa farli ritrovare insieme intorno a una tavola; o dove la mamma possa recuperare dalla fatica di intere giornate in ospedale, senza doversi preoccupare di servizi comuni e della convivenza con estranei.
Perché non insieme? Nella Capitale sono molto poche le realtà che prendono in carico una coppia e un intero nucleo familiare in situazioni di improvvisa necessità, dovuti non solo a motivi di salute, ma anche economici o abitativi. In questi casi, si cercano per via informale sistemazioni provvisorie o vengono proposte soluzioni pensate per affrontare altre problematiche ed emergenze.
In assenza di situazioni idonee, normalmente i nuclei familiari vengono smembrati, con il rischio di accrescerne il disagio. Come sostenere, nel loro insieme, queste famiglie che improvvisamente si trovano a vivere un grande disagio, prima che giungano a lacerazioni nella coppia e a situazioni ulteriormente compromesse?

MIRIAM-BETLEMME, UNA “CHIESA-FAMIGLIA”
Miriam-Betlemme significa “Maria-Casa del Pane”. È una casa in cui una fraternità di famiglie offre accoglienza, ascolto e accompagnamento ad altre famiglie nel cuore della Capitale. Vorrebbe essere l’espressione di una Chiesa che sa farsi “casa” e di una casa che sa farsi Chiesa, annunciando la “buona notizia” della famiglia.
Non si tratta propriamente di una “casa famiglia”, né di un centro di servizi di assistenza sociale. Chi incontra “Miriam-Betlemme” trova famiglie che desiderano vivere e testimoniare unità, a partire da ciò che considerano un bene fondamentale: la qualità della relazione espressa come sposi, genitori, famiglia, fraternità, nella quotidianità. Miriam-Betlemme vorrebbe essere “una chiesa-famiglia”. Un segno di comunione (“pane spezzato”), di speranza e di carità liberante.

LE ATTIVITÀ PREVISTE E I DESTINATARI
Accoglienza residenziale di coppie o interi nuclei familiari in situazioni di temporanea fragilità. Con particolare attenzione alle famiglie costrette a Roma per degenze ospedaliere dei figli. Ascolto e accompagnamento di persone, coppie, genitori, che attraversano momenti di crisi. Formazione per coppie (sposate, conviventi, in crisi, in discernimento…) sul matrimonio e la vita familiare. Promozione di reti di prossimità e solidarietà tra famiglie, per attivare le risorse esistenti e ridurre il rischio dell’isolamento.

RESPONSABILI DELLA CASA
I responsabili della casa sono 3 famiglie, di cui 2 residenti, che desiderano vivere in fraternità e mettere a servizio della Chiesa il proprio matrimonio cristiano e la storia della propria vita familiare, continuando a vivere la quotidianità.
La vita di fraternità si alimenta: con la preghiera comune e l’ascolto della Parola di Dio negli spazi e nei luoghi della quotidianità; con l’Eucarestia domenicale e la partecipazione alla vita della comunità parrocchiale del territorio di riferimento; con la condivisione concreta, in una dimensione comunitaria e con sobrietà, trovando forme di solidarietà reciproca.

LO STILE DI ACCOGLIENZA
Lo specifico della famiglia è la prossimità nella quotidianità. Condividere gioie e dolori, speranze e delusioni, ferite e conquiste, nelle situazioni quotidiane di vita, nella semplicità dei gesti di ogni giorno. Con questo stile di fondo:

L’Accoglienza è perseguita

  • coltivando innanzi tutto le piccole cose di ogni giorno; “facendo casa” e preparando uno spazio di intimità per chi è accolto, anche condividendo la mensa;
  • offrendo presenza e stabilità con tempi di vita e di ascolto personali “a misura di famiglia”;
  • avendo cura delle relazioni interpersonali e accompagnando i percorsi di vita.

L’Ascolto e l’accompagnamento si alimentano

  • della vita di fraternità che non si ritiene “risolutiva”, né “curativa” delle situazioni di bisogno e disagio. La fraternità si fa compagna di strada con gli ospiti della casa. L’ospitalità qualifica la relazione offerta in tutte le azioni: si “ospita” l’altro dentro la propria storia personale e di famiglia e ci si lascia ospitare dall’altro.

La Formazione è proposta

  • con uno stile partecipativo, attivo, promozionale, in un clima familiare e di condivisione;
  • ed, eventualmente, con la collaborazione di esperti e di risorse interne o esterne alla fraternità.

La Promozione di reti di solidarietà sarà realizzata

  • attraverso la presenza, anche grazie ai figli, nei luoghi della vita comune. Per intessere così relazioni-ponte: lavoro, scuola, parrocchia, mercato, piazza, strada, ecc.;
  • promuovendo la soggettività e il protagonismo della famiglia nella società e nella Chiesa;
  • tessendo dialogo con le risorse esistenti e con le istituzioni civili ed ecclesiali, le associazioni, ecc.;
  • proponendo momenti di aggregazione tra famiglie.

Per informazioni
Miriam-Betlemme
via del Corso 499, 00186 Roma
Info: miriambetlemme@caritasroma.it