RACCONTARE E RESISTERE
di Luis Sepulveda
Per Sepulveda scrivere è “dare voce a chi non ha voce”.
Lo spiega bene in questo passo tratto da “Ingredienti per una vita di formidabili passioni”: “in un angolo di Bergen-Belsen, vicino ai forni crematori, qualcuno ha scritto delle parole che sono le fondamenta del mio essere scrittore, l’origine di tutto ciò che scrivo. […] <<io sono stato qui e nessuno racconterà la mia storia>>. Mi sono inginocchiato davanti a quelle parole e ho giurato che io avrei raccontato la sua storia, gli avrei dato la mia voce perché il suo silenzio smettesse di essere una lapide carica del più infame degli oblii. Per questo scrivo”.
Buona lettura!

IL SALE DELLA TERRA
Magnificamente ispirato dalla potenza lirica della fotografia di Sebastião Salgado, Il sale 9 brasiliano, un’esperienza estetica esemplare e potente, un’opera sullo splendore del mondo e sull’irragionevolezza umana che rischia di spegnerlo.; Un viaggio epico che testimonia l’uomo e la natura, che non smette di percorrere il mondo e ci permette di approcciare fotograficamente le questioni del territorio, la maniera dell’uomo di creare o distruggere, le storie di sopraffazione scritte dall’economia, l’effetto delle nostre azioni sulla natura, intesa sempre come bene comune.

Buona visione!

LA MANOMISSIONE DELLE PAROLE
di Gianrico Carofiglio

Le Parole servono a comunicare e a raccontare storie.
Le Parole “producono” la realtà, la modellano, ne definiscono i dettagli, i contorni.
Quando usiamo le parole in modo sciatto e inconsapevole la realtà perde di significato e noi rischiamo di perderci, di non ritrovare il senso che eravamo sicuri di avere. Bisogna allora fare un po’ di manutenzione.
In questo libro Carofiglio analizza cinque parole: vergogna, giustizia, ribellione, bellezza e scelta!
“Chiamare le cose con il loro nome è un gesto rivoluzionario” – Rosa Luxembourg .
https://unaparolaalgiorno.it/significato/liberazione
Buona lettura!

BIMBA COL PUGNO CHIUSO
Un film di Claudio Di Mambro, Luca Mandrile, Umberto Migliaccio.
https://streeen.org/film/bimba-col-pugno-chiuso/
Giovanna Marturano è una piccola donna di 101 anni, con la gioia di vivere di una bambina. Nelle sue parole risuona la storia del ‘900 italiano, quella di una donna e di una famiglia comune, come la definisce lei, ma che comune non è.
La sua è una storia di parte, di quella parte che per un secolo ha lottato contro il totalitarismo fascista e per una vera giustizia sociale. Giovanna sa raccontare e le piace farlo, attraverso i suoi libri, attraverso incontri con le nuove generazioni, attraverso interventi politici, davanti ad una videocamera.
Lo fa con la lucidità di chi ha vissuto la vita e conosce il senso vero delle cose, ma soprattutto lo fa con ironia e schiettezza.
Buona visione!

E ORA DOVE ANDIAMO?
Un film di Nadine Labaki (2011)
In un villaggio arroccato sulle montagne libanesi, musulmani e cristiani hanno messo da parte le inimicizie scaturite durante il conflitto civile per lasciare spazio ad una pacifica e rispettosa convivenza. Tutto cambia con la riparazione di un vecchio televisore.
La trasmissione della notizia di nuovi scontri interreligiosi nella capitale riaccende infatti i vecchi dissapori che sembravano ormai sopiti. Piccoli malintesi degenerano così in azioni violente, alimentando le fratture che dividono gli uomini delle due comunità religiose. Saranno le donne, stanche di dover piangere i propri figli e mariti, ad escogitare i più fantasiosi rimedi pur di scongiurare gli effetti collaterali di una guerra che appare distante, ma che ritorna a bussare alle menti dei libanesi.
Nadin Labaki, regista e attrice protagonista, mischiando dramma e comicità, offre uno sguardo ironico su cosa si cela dietro un conflitto violento e da voce all'”intolleranza non più tollerabile” presente in molte società.
Trailer https://www.youtube.com/watch?v=29oDA1EbKHM
Intro del Film https://www.youtube.com/watch?v=YdcVZJOq-ZA
Link per guardarlo in streaming https://it.chili.com/…/e-ora-dove-andiamo-2011/025ae893-02e…

LA MISURA DELL’ANIMA. Perché le diseguaglianze rendono le società più infelici.
Di Richard Wilkinson e Kate Pickett. Feltrinelli, 2009

Gli autori sono due epidemiologi e in questo momento di pandemia è particolarmente interessante affrontare il tema della diseguaglianza anche con questo punto di vista.