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Riflettere

Riflettere non è facile. E’ più facile fare, agitarsi, sbraitare. Riflettere richiede fatica, tempo studio, rischio di arrivare in fondo e rendersi conto che ciò che si immaginava o si pretendeva non è precisamente quello che avremmo voluto o sperato. La pace e la giustizia vanno pensati e voluti per essere realizzati. I cambiamenti climatici, le guerre di dominio e di oppressione, le disuguaglianze sociali, sono fenomeni che non possiamo trattare con leggerezza. Dobbiamo chiamarli con i loro nome e senza presunzione. Non sappiamo tutto, non conosciamo tutto, non possiamo arrivare a tutto. Riflettere è un passaggio necessario per costruire pezzetti di futuro. Farlo insieme, come comunità, ci fa sentire meno soli ma soprattutto ci dà la possibilità di costruire già da oggi le fondamenta di questa futuro. Fermarsi a riflettere non è un lusso, ma un dovere. Senza diventa difficile ascoltare, capire e dialogare.

novembre 2017

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