LETTERAodp17

Quello che abbiamo capito

Quello che abbiamo capito nel proporre percorsi per la gestione dei conflitti è che questi percorsi non sono mai facili. Quando si vendono come facili è perché non si vuole risolvere il conflitto, ma si vuole vincere. Sono due concetti molto diversi, figli di convinzioni e concezioni diverse del rapporto tra le persone. Vincere porta ad un illusoria percezione che il conflitto sia stato risolto. Non è vero. Il conflitto è solo stato rinviato a quando chi è sconfitto penserà di essere in grado di vincere a sua volta. Nel raccontare di questo ci mettiamo dentro molte giustificazioni e riferimenti più o meno convincenti. Quello che non riusciamo a fare è convincerci che è un modo vecchio e deleterio di pensare la storia. Non bisogna essere buoni per salvare quello che resta della nostra smembrata umanità, basta essere saggi e intelligenti che non c’è altra via che non spaventarsi delle diversità, soffocare la violenza, accettare di convivere con i conflitti, preoccupandoci non tanto di vincerli quanto di gestirli e, se si riesce, risolverli.

Natale arriva per dirci che per fare questo bisogna abitare con semplicità e coraggio la nostra storia, camminandoci dentro senza scansare ciò che la vita ci fa incontrare.

Come ha fatto il Figlio del falegname.

dicembre 2018

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