Il Servizio Civile Nazionale nasce dall’esperienza legata alla scelta di obiezione di coscienza e continua ad essere per noi il tentativo di costruire una società capace di dialogare e di affrontare i conflitti senza pagare il dazio alla violenza.

Il servizio civile può diventare l’elemento provocatore rispetto ad un sociale che si deve muovere nella prospettiva dei diritti per non accontentarsi di diventare il complice di una politica dell’elemosina che ha come piccolo obiettivo quello di regalare ai più deboli solo le briciole dell’ assistenza.

I nostri progetti presentano alcuni aspetti qualificanti dai quali non possiamo prescindere per un proposta di servizio civile realmente significativa:

  • La pace resta il tema chiave attorno al quale costruire il percorso formativo per i volontari. Una Pace che trova nella ricerca della giustizia il fondamento necessario al suo evolversi. Operare nel sociale significa aggredire quelle cause di malessere che vengono da scelte strutturalmente violente e possono originare conseguenze altrettanto violente. La prospettiva con cui si matura l’impegno di mettersi al servizio deve svilupparsi sugli scenari del bene comune che si costruisce considerando la complessità di una società che continua non solo tollerare e ma ad alimentare povertà.
  • La formazione rimane lo strumento chiave per qualificare la scelta del servizio civile. Formazione intesa sia come comunicazione e interscambio di competenze che come accompagnamento dei giovani verso i percorsi della solidarietà. Ma anche formazione come occasione per intercettare le richieste di senso che i giovani fanno alla società e ai modelli che essa propone.
  • La cittadinanza attiva e responsabile diventa quindi l’obiettivo pedagogico: una cittadinanza capace di esprimere in forme di lotta e di nonviolenza l’attenzione ai poveri e agli ultimi. Si traduce nell’impegno preciso di pensare e organizzare l’attenzione agli ultimi non in termini di assistenza ma in termini di promozione e di conquista di diritti.
  • L’educazione alla giustizia, radicata nell’approfondimento della dimensione teologica della carità, deve permettere al servizio civile di potersi inserire con naturalezza e come sbocco vocazionale significativo nei percorsi educativi che accompagnano i giovani nella loro crescita umana e cristiana. La pastorale giovanile in questo casi dovrebbe essere l’interlocutore capace di riproporre all’interno dei suoi percorsi di contenuto e di metodo questo aspetto fondante e costitutivo di un cammino di fede.

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Attualmente sono 3 i progetti di Servizio Civile Nazionale in corso promossi dalla Caritas Diocesana di Roma.
Hanno avuto inizio il 10 gennaio 2011 e si concluderanno il 9 gennaio 2012.

Facciamo Pace?
Ambito: educazione alla pace
Sede: SEPM, Piazza San Giovanni in Laterano 6
prevede l’inserimento dei giovani in servizio in attività di animazione e promozione della pace e della mondialità suil territorio della Diocesi di Roma

L’occasione immigrazione 
Ambito: assitenza sanitaria
Sede: Area Sanitaria Caritas Diocesana di Roma
prevede l’inserimento dei giovani in servizio in attività di accoglienza ed orientamento sanitario, e di  promozione dei temi della medicina delle migrazioni

Nonne Felici
Ambito: assitenza anziani
Sede: Casa di Riposo San Giuseppe (progetto in partenariato)
 prevede l’inserimento dei giovani in servizio in attività di animazione e vicinanza alle “nonne” ospiti della Casa di Riposo