sfondo solintLa carità non ha confini. I drammi e le sofferenze di ogni essere umano ci invitano a condividere le sue fatiche verso una dignità troppo spesso negata.
Per fare questo occorre una vicinanza e un impegno che vanno oltre l’aiuto in situazioni d’emergenza; occorre che comunità di uomini si mettano in cammino con la voglia di incontrarsi e di accogliersi.

Nella visione del cammino c’è la precisa scelta pedagogica di lavorare attraverso i gesti e le esperienze.
Il punto di partenza deve essere l’Uomo.

Da diversi anni la Caritas di Roma ha improntato la sua azione a valorizzare il processo di promozione e sviluppo da avviare subito dopo la fase di emergenza in una situazione di crisi, in particolare per quel che riguarda i conflitti bellici che hanno interessato ed interessano diverse aree geografiche del pianeta. Siamo convinti infatti che la risposta nella fase acuta innanzitutto necessiti una adeguata competenza ed organizzazione tecnico-logistica, ma soprattutto non competa ad un organismo pastorale.

Compito di un organismo pastorale quale il nostro, e di tutti i fedeli della nostra Diocesi, è quello di farsi carico direttamente del sostegno ai fratelli più poveri che vivono in aree di crisi internazionali, per testimoniare l’amore di Dio alle persone più provate e più deboli.

Vogliamo vivere accanto a chi soffre per ridargli speranza e dignità, anche e soprattutto quando i riflettori si spengono e lasciano loro, i più poveri, sempre più soli.
Solo in questo modo possiamo pensare ad azioni e progetti che diventino risposte significative ed efficaci ai bisogni veri delle persone.