La carità non ha confini. I drammi e le sofferenze di ogni essere umano ci invitano a condividere le sue fatiche verso una dignità troppo spesso negata.
Per fare questo occorre una vicinanza e un impegno che vanno oltre l’aiuto in situazioni d’emergenza.
Per fare questo occorre che comunità di uomini si mettano in cammino con la voglia di incontrarsi e di accogliersi.
Nella visione del cammino c’è la precisa scelta pedagogica di lavorare attraverso i gesti e le esperienze.
Il punto di partenza deve essere l’Uomo.
Da diversi anni la Caritas di Roma ha improntato la sua azione a valorizzare il processo di promozione e sviluppo da avviare subito dopo la fase di emergenza in una situazione di crisi, in particolare per quel che riguarda i conflitti bellici che hanno interessato ed interessano diverse aree geografiche del pianeta. Siamo convinti infatti che la risposta nella fase acuta innanzitutto necessiti una adeguata competenza ed organizzazione tecnico-logistica, ma soprattutto non competa ad un organismo pastorale.
Compito di un organismo pastorale quale il nostro, e di tutti i fedeli della nostra Diocesi, è quello di farsi carico direttamente del sostegno ai fratelli più poveri che vivono in aree di crisi internazionali, per testimoniare l’amore di Dio alle persone più provate e più deboli.
Vogliamo vivere accanto a chi soffre per ridargli speranza e dignità, anche e soprattutto quando i riflettori si spengono e lasciano loro, i più poveri, sempre più soli.
Solo in questo modo possiamo pensare ad azioni e progetti che diventino risposte significative ed efficaci ai bisogni veri delle persone.
Gli appelli della Caritas di Roma
Negli ultimi 10 anni la Caritas di Roma ha lanciato alla comunità di Roma 16 appelli per sostenere le popolazioni colpite da catastrofi naturali o dalla guerra.
Le donazioni sono confluite in fondi vincolati, destinati al finanziamento di Progetti di Emergenza (per beni di prima necessità, prima assistenza sanitaria, campi di accoglienza sfollati) e successivamente ai Progetti di Sviluppo in base alle esigenze espresse dal contesto e dal partner locale individuato.
Sono stati lanciati appelli alla comunità romana in seguito al verificarsi delle seguenti Emergenze:
| 2011 | Giappone | ||
| 2010 | Haiti | Cile | Pakistan |
| 2008 | Myanmar | Georgia/Ossezia | Rep. Democratica del Congo |
| 2007 | Perù | Bangladesh | |
| 2006 | Giava | ||
| 2005 | India | Pakistan | |
| 2004 | Caraibi | Sud-Est Asiatico | |
| 2003 | Iraq | Iran |
§ 11 marzo – La Caritas diocesana di Roma esprime viva partecipazione al dolore della popolazione del Giappone colpita dal violentissimo terremoto e da un conseguente tsunami.
Il Presidente di Caritas Giappone, S.E. Mons. Isao Kikuchi, vescovo di Niigata, ha assicurato l’impegno di Caritas Giappone, il cui direttore, padre Daisuke Narui si sta attivando per far fronte ai bisogni più urgenti. La Caritas in Giappone è un piccolo organismo che comunque ogni anno riesce a sostenere un centinaio di progetti nel Paese e all’estero per circa 3 milioni di dollari. Si è attivata in passato per grandi emergenze in Asia, come lo tsunami del 2004, il terremoto in Pakistan del 2005 e quello a Yogyakarta nel 2006. In tutto il territorio nazionale con 127 milioni di giapponesi i cattolici sono circa 450mila, pari allo 0,35%, sparsi in 16 diocesi.
La rete di solidarietà della Chiesa italiana, coordinata da Caritas Italiana, esprime solidarietà e vicinanza nella preghiera a Caritas Giappone e alla popolazione colpita ed è pronta, in collegamento con la rete internazionale, a sostenerne gli sforzi una volta messo a punto un piano di primo intervento. Fin dalle prime ore è attivo il contatto con le altre Caritas del Pacifico per monitorare l’evolversi della situazione.
§ 12 gennaio – Un catastrofico terremoto rade al suolo Port-au-Prince, la capitale della poverissima isola di Haiti, e le città limitrofe, causando oltre 250mila morti. La Caritas di Roma lancia una raccolta di fondi iper sostenere l’azione della rete Caritas internazionale.
§ 27 febbraio – Il Cile è colpito da un drammatico terremoto. La Caritas di Roma esprime vicinanza nella preghiera e solidarietà alla Chiesa cilena. La Caritas di Roma istituisce inoltre un fondo di solidarietà per coloro che, attraverso un contributo concreto, vogliano esprimere un segno di speranza e di vicinanza per la popolazione cilena ed invita le comunità parrocchiali e la città di Roma ad aderire all’iniziativa. Gli interventi avverranno attraverso la rete di Caritas Internationalis che affiancherà la Chiesa locale in questa delicata fase per le operazioni di soccorso e ricostruzione.
§ agosto – Oltre 2,5 milioni di persone sfollate a causa delle piogge monsoniche, 1.100 vittime accertate e centinaia i dispersi. Quella che si sta abbattendo sul Pakistan è una tragedia dai contorni ancora non ben definititi e che rischia di aggravarsi a causa di possibili epidemie, malattie intestinali, malaria, problemi respiratori.
Purtroppo il Pakistan è colpito ciclicamente da calamità naturali, come inondazioni, terremoti e cicloni. Per questo la rete di Caritas Internationalis è presente da anni in Pakistan con progetti che vanno dalla prima emergenza ad interventi di ricostruzione e sviluppo.
La Caritas diocesana di Roma esprime la sua solidarietà e vicinanza alla popolazione pakistana, sollecita l’attenzione da parte di tutti a non dimenticare i bisogni di chi vive nella sofferenza.
§ 2 maggio – il ciclone Nagis si abbatte sull’ex Birmania, oggi Myanmar. La situazione nelle diocesi di Yangon e di Pathein e nell’intera zona del delta dell’Irrawaddyal, centro della catastrofe, si presenta da subito molto problematica. Il bilancio del Governo parla di oltre 15mila vittime, 30mila dispersi e migliaia di senza tetto. La Caritas di Roma, in coordinamento con la rete Caritas Internazionale lancia una colletta per sostenere gli interventi della Caritas locale, Karuna.
§ luglio-agosto – Esplode la guerra nei territori della Georgia e dell’Ossezia. La Chiesa di Roma è vicina alle popolazioni vittime del conflitto. Dopo il cessate il fuoco iniziano gli interventi umanitari della rete di Caritas Internationalis in favore dei rifugiati e dei profughi.
§ novembre – La Chiesa di Roma esprime la propria solidarietà alle popolazioni della Repubblica Democratica del Congo nuovamente flagellata dalla guerra nella zona del Nord e Sud Kivu. I combattimenti si protraggono dalla fine di agosto ed hanno costretto circa 100.000 civili a lasciare le proprie abitazioni.
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2007
§ 17 agosto – il Perù è colpito da un terremoto. La situazione delle città al centro della catastrofe – Canete, Pisco e Chincha, nella zona costiera del paese – è sempre più problematica. Un primo bilancio dei funzionari ONU sul posto parla di oltre 500 vittime, mille feriti e decine di migliaia di senza tetto.
§ 15-17 novembre – Il Bangladesh è colpito dal ciclone SIDR, una catastrofe che aggrava le condizioni già precarie di larga parte della popolazione. Sono 15 i distretti del paese più colpiti dal ciclone che, oltre le perdite umane e materiali, ha minato seriamente anche il futuro alimentare distruggendo i raccolti.
§ 29 maggio – Un terremoto colpisce l’isola indonesiana di Giava. La situazione da subito si è rivelata molto complessa, non solo per il numero impressionante delle vittime, più di 5 mila, ma per la situazione di precarietà ed abbandono in cui si ritrovano i primi superstiti. L’intervento della Caritas romana è in collaborazione con le Chiese locali e coordinato dalla rete di Caritas Internationalis.
§ 29 luglio - Le piogge monsoniche che da un mese devastano l’Asia ed in modo particolare l’India, seminano morte e distruzione. In una terra già martoriata dalla povertà e mentre si sta ancora faticosamente rispondendo all’emergenza causata dal maremoto del dicembre 2004 un’altra tragedia si abbatte sul Paese. La Caritas di Roma invita la popolazione romana a sostenere gli interventi di emergenza attivati dalla Rete Caritas in loco.
§ 8 ottobre – Per l’ennesima volta la terra trema mietendo vittime nelle regioni del subcontinente indiano. Il terremoto che colpisce il Pakistan è devastante. Le prime notizie parlano di 40.000 morti e dispersi, di interi villaggi distrutti. La macchina dei soccorsi si mette subito in moto per salvare ciò che è possibile in un territorio difficile ed impervio.
§ 22 settembre – l’Uragano Jeanne si abbatte sui Caraibi, causando centinaia di morti, migliaia di feriti e di sfollati. La rete Caritas internazionale è presente per accompagnare il difficile lavoro che Caritas Haiti sta svolgendo in favore delle popolazioni colpite.
§ Il 26 dicembre un terribile sisma scatena la “Grande Onda”, lo Tsunami, nel Sud-Est Asiatico. Grazie alla generosità di centinaia di cittadini ed alla rete di solidarietà delle parrocchie e degli istituti religiosi della Capitale, la Caritas Diocesana può inviare il primo contributo al fondo di emergenza per gli interventi che il network di Caritas Internationalis sta svolgendo in India e Sri Lanka.
§ Emergenza in Iraq. E’ stata lanciata una raccolta fondi in favore dei profughi e delle vittime della guerra in Iraq.
§ 26 dicembre - un devastante terremoto colpisce l’Iran distruggendo la città di Bam e i villaggi dell’area circostante. Il primo bilancio delle vittime, secondo fonti ONU, è di 42mila morti e oltre 30mila feriti, 4.500 i senza tetto. Il coordinamento Caritas con le Chiese locali si è attivato subito per rispondere ai bisogni di prima necessità.

