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Editoriale
"Le vacanze estive come tempo di solidarietà oltre
che di riposo". Con queste parole, il Santo Padre ha salutato i fedeli
prima del suo periodo di vacanza e del successivo viaggio in Canada per
incontrare i giovani nella Giornata Mondiale a loro dedicata.
Con questo quarto numero, Romacaritas si propone di accompagnare i propri
lettori nel periodo estivo, con la speranza di aiutarli nell'intento cui ci ha
sollecitato il Pontefice.
La rivista, per la prima volta, lascerà il suo carattere 'monotematico', senza
però trascurare gli approfondimenti degli argomenti che tratta e soprattutto,
senza venir meno alla sua vocazione di raccontare "storie".
Storie di vite, di emarginazione, di solidarietà, che ci aiutano a riflettere
sul lavoro quotidiano dei volontari e degli operatori della Caritas.
Come il racconto di Toni, che per oltre otto anni è stato un immigrato
clandestino, uno di quelli che incutono tanta paura ed hanno ispirato le misure
restrittive della legge appena votata dal Parlamento, che narra del periodo
trascorso in un Centro di permanenza temporanea. La sua storia è stata
un'occasione per approfondire i cambiamenti che ha apportato la nuova
legislazione e per esprimere alcune considerazioni critiche.
Con Don Bruno Nicolini, responsabile diocesano per la pastorale dei Rom e Sinti,
abbiamo ripercorso i suoi quaranta anni a fianco dei nomadi della Capitale e,
alla luce della sua esperienza, abbiamo raccontato il Piano del Comune di Roma a
favore dei nomadi.
Infine, la testimonianza di Cecilia, la prima ragazza volontaria in servizio
civile presso la Caritas diocesana di Roma, è stata lo spunto per offrire una
panoramica sui notevoli cambiamenti che si sono avuti per gli obiettori di
coscienza dopo l'abolizione della leva obbligatoria, la formazione di un
esercito professionale e la conseguente nascita del servizio civile volontario.
Un numero ricco di argomenti con l'intento di accompagnarvi nel vostro riposo,
senza dimenticare chi è in difficoltà.
La Redazione
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