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CARITAS DIOCESANA DI ROMA - RASSEGNA DELLA STAMPA QUOTIDIANA - 11 APRILE  2004
Avvenire - Roma-sette 11-04-2004 p. 5

Attivato a via delle Zoccolette il servizio di consulenza e tutoraggio per attività imprenditoriali

Immigrati, sportello d’impresa

Il progetto è stato realizzato da Caritas e Comune di Roma

Il Centro di Ascolto per Stranieri della Caritas di Roma di Via delle Zoccolette ha attivato uno Sportello per la Creazione d’Impresa rivolto agli stranieri che intendano avviare un’attività imprenditoriale. Il progetto è realizzato in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche del Lavoro del Comune di Roma ed è stato finanziato dal fondo per lo sviluppo dell’imprenditoria previsto dalla Legge 266/1997.

Lo sportello, al quale gli stranieri interessati potranno rivolgersi per appuntamento dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 17, svolge l’attività di intermediazione, di consulenza e di tutoraggio  per coloro che richiedono i finanziamenti della legge 266. La normativa, introdotta dal Ministero dell’Industria ed attuata in collaborazione con gli enti locali, prevede l’elargizione di un contributo economico a quanti decidano di avviare un’attività in aree geografiche depresse ed in alcune periferie delle grandi città. I sussidi sono previsti per un massimo del 50 per cento delle spese di avviamento dell’attività, tenendo conto sia degli investimenti che delle spese di gestione, per un importo non superiore ai 100 mila euro.

Gli stranieri che si rivolgeranno allo sportello della Caritas avranno un primo colloquio con gli operatori finalizzato ad analizzare il progetto imprenditoriale in base ai parametri di fattibilità stabiliti dalla legge. Si analizzeranno in particolare le difficoltà oggettive, gli eventuali problemi e la posizione amministrativa degli interessati.

Solo in un secondo momento, con l’ausilio di consulenti specializzati, si svilupperà il progetto imprenditoriale vero e proprio (business plan, analisi dei costi, fonti finanziarie, ricadute occupazionali) per richiedere i finanziamenti a cui si accederà attraverso i bandi indetti dal Comune di Roma. Le iniziative che potranno concorrere ai finanziamenti sono quelle commerciali e artigianali, sia per singoli imprenditori che per società cooperative con l’unico limite che almeno la metà del capitale iniziale deve essere versato dagli interessati.

“Gli immigrati che svolgono un’attività imprenditoriale a Roma sono oltre tredicimila e nel corso degli anni sono diventati una componente strutturale dell’economia della Capitale”, ha commentato mons. Guerino Di Tora, direttore della Caritas. “Alcune comunità nazionali, i cinesi, gli egiziani ed i rumeni in particolare, hanno dimostrato una spiccata capacità nel settore del commercio e dei servizi. Incoraggiare e favorire la loro occupazione imprenditoriale costituisce un ulteriore passo verso l’integrazione”.

Aleberto Colaiacomo