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Un
anno dopo
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Domenica
15 febbraio sarà passato un anno. Un anno da quell'assolato
sabato in cui milioni di persone colorarono Roma di bandiere
arcobaleno per gridare insieme ad altri milioni di persone scese
nella piazze di tutto il mondo che “l’unica via è la
pace”. Un anno fa la guerra all'Iraq era ancora una minaccia,
la ritenevamo dannosa e
ci faceva paura: oggi ufficialmente
è finita, abbiamo purtroppo verificato che è stata
dannosa e ci fa ancora più
paura. Come ci fanno paura le guerre che ci sono c'è ancora
oggi in almeno altri 30 paesi nel mondo; guerre per lo più
dimenticate, ma che continuano a generare morte, sofferenza e
nuovo odio in nome dei più bassi interessi umani. Siamo
abituati a celebrare le ricorrenze soprattutto di eventi tristi
e luttuosi: il 20 marzo non potremo non ricordare l'inizio della
guerra all'Iraq, e lo faremo con la consapevolezza che questa
guerra non ha fatto altro che confermarci che non è questa la
strada per una convivenza pacifica tra i popoli. Ricorderemo per
continuare a dire no. Ma pensiamo che valga la pena però anche
fare memoria degli eventi belli: pensiamo che valga la pena
ricordare una giornata in cui fiumi di cittadini, migliaia e
migliaia di uomini, donne, migliaia di bambini si sono
incontrati, hanno condiviso del tempo, hanno camminato insieme,
hanno gridato insieme una speranza comune. Per poi tornare al
proprio impegno quotidiano. Noi non vogliamo celebrare il
15 febbraio perché ci piacciono gli eventi di massa (perché
anzi crediamo che l'impegno più importante sia quello che
mettiamo in atto quotidianamente, nella nostra vita ordinaria),
non perché sentiamo una tantum il bisogno di uscire dal
tran tran quotidiano. Vogliamo ricordare il giorno in cui
abbiamo tentato di dire sì, un sì che ha visto vicino giovani
e anziani, istituti religiosi e ragazzi delle scuole, parrocchie
e associazioni. Tutti soggetti che
quest'anno non sono stati fermi a guardare ma che
attraverso l’impegno nel servizio, l’approfondimento dei
problemi, il coinvolgimento delle reti presenti sul territorio
hanno continuato a camminare sui sentieri della pace. Abbiamo
continuato ad educarci e ad educare alla pace, mettendoci in
gioco e confrontandoci con la realtà che ci circonda. Come SEPM
abbiamo continuato a proporre iniziative che possano
favorire questi percorsi cercando
di far conoscere quanto si muove all'interno del nostro
territorio, nella convinzione che la pace non si costruisce da
soli, ma nella fatica e nella gioia della condivisione e del
confronto. Dopo il 15 febbraio dello scorso anno le finestre di
Roma, come già avveniva nel resto d'Italia, si riempirono di
bandiere arcobaleno appese: ne spuntarono dalle finestre degli
Uffici, ne spuntarono dalle finestre delle Istituzioni, ne
spuntarono da Chiese e parrocchie, dagli istituti religiosi,
soprattutto ne spuntarono dalle finestre delle case. Ritirarle
fuori può essere uno dei modi per ricordare e per tenere vivo
l'impegno. In quest'ultimo mese alcune bandiere stanno
timidamente tornando ad affacciarsi alle nostre strade; al di là
di quei testardi che non l'hanno mai tolta, a qualcuno torna la
voglia di esporla, e di esporsi. Noi pensiamo che possa essere
un bel segno tirarle di nuovo fuori per l'anniversario della più
grande manifestazione per la pace che si sia mai vista in
Italia. Forse non servirà nemmeno questa volta a fermare le
guerre , ma certo farà
sapere a tutti che ci
siamo ancora, che abbiamo continuato con il nostro impegno
quotidiano, e che continueremo a crederci e ad impegnarci per
costruire un mondo di pace. Se poi qualcuno teme che le bandiere
possano essere strumentalizzate non abbia paura: metta alla
finestra quello che vuole, ma
non si rassegni alla
guerra e alle sue
giustificazioni. Non ce ne sono.
Il
SEPM
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Scheda del
Mese
Progetto
Orizzonti e Confini
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Orizzonti
e confini. Quasi una contraddizione. Da un alto le immagini di
spazi che il tuo sguardo non può contenere e l'orizzonte che
sta lì, apparentemente immobile, ma mutevole se ti muovi,
ogni tuo passo permette a quella linea di mostrare qualcosa di
diverso, appare ciò che stava dietro. Dall'altro lato il
senso del finito, del limite, spesso imposto dall'uomo, la
terra per cui si è combattuto e ora delimitata, il confine
che segna la diversità, di lingua di cultura, di religione...
Orizzonti
e confini. La contraddizione dell'uomo che entra in conflitto
con il suo fratello, che non sa gestire il conflitto, che
riesce, purtroppo, solo a proporre guerra
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Testimoni
di Pace
Daniele
Comboni
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Daniele
Comboni, futuro fondatore dei Missionari Comboniani, nasce a
Limone sul Garda il 15 marzo 1831 in una famiglia di contadini
al servizio di un ricco signore della zona; compie gli studi
presso l’istituto fondato da don Nicola Mazza a Verona. In
questi anni Daniele scopre la sua vocazione al sacerdozio,
viene ordinato sacerdote nel 1854, completa gli studi di
filosofia e teologia e soprattutto si apre alla missione
dell’Africa Centrale, attratto dalle testimonianze dei primi
missionari mazziani reduci dal continente africano. (....)
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Agenda
SEPM
I nostri
appuntamenti per febbraio 2004
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Nel mese di febbraio il SEPM organizza:4
febbraio ore 10.00 sala riunioni
vicariato
Progetto "Servizio Civile"
Incontro di verifica per i giovani in servizio
civile nazionale - II bando 2003
6 e 20 febbraio ore 20.30
parrocchia S.Ireneo a Centocelle
Progetto "Sapere non basta"
laboratorio base "Conoscere per capire" 1° e 2°
incontro: "Informazione e pace: le guerre
dimenticate"; "informazione e pace:squilibri
economici e ingiustizia globale"
11e 25 febbraio ore 14.30 sala riunioni
vicariato
Progetto "Sapere non basta"
laboratorio tematico "Diritti Umani" - 3°
e 4° incontro
(per partecipare è necessario verificare c/o il SEPM la
disponibilità di posti)
17 febbraio ore 10.00 sala riunioni
vicariato
Progetto "Servizio Civile"
Inizio servizio per i giovani in servizio civile nazionale -
III bando 2003
Per il calendario completo delle
attività del SEPM per il 2003/2004 clicca qui
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Centro
Documentazione Don Lorenzo Milani
Ultime
acquisizioni
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GUERRE
SENZA CONFINI
Nel corso del XX Secolo i conflitti, inizialmente localizzati
in in Europa, si sono andati poi concentrando soprattutto nel
Terzo Mondo. Alla loro diffusione ha contribuito un commercio
delle armi senza regole né confini; alla loro pericolosità
la tecnologia; mentre la popolazione civile è sempre più
diventata il vero obiettivo dei belligeranti. E sono proprio
queste le caratteristiche che l'autore prende in esame,
seguendo l'andamento di alcuni parametri molto concreti: le
spese per la difesa militare delle grandi potenze, degli USA,
della NATO, del Patto di Varsavia, il traffico di armamenti,
le forniture di armi ad alcuni paesi chiave tra cui l'Iraq; le
vittime militari e quelle civili, dai grandi conflitti
mondiali alle attuali "guerre lampo" combattute con
"armi intelligenti"; il numero e i flussi dei
rifugiati nelle diverse aree del pianeta interessate da azioni
di guerra. Lo studio, forte di un importante corredo
statistico, riconosce così il tributo di sangue pagato
dall'umanità sullo scacchiere internazionale, partendo dagli
albori del XX secolo per arrivare all'Iraq. Un percorso lungo
il quale si compie il passaggio dall'equilibrio del terrore
alla guerra del terrore condotta anche dagli
eserciti regolari, e in cui il nuovo ordine internazionale,
auspicato dopo i due conflitti mondiali e la fine del
bipolarismo, pare oggi destinato ad assumere il volto
primitivo e terribile della legge del più forte. Maurizio
Simoncelli “Guerre senza confini”, ediesse, 2003. Il libro
è disponibile presso il Centro Documentazione “Don Lorenzo
Milani” rif. H7.
PACIFISMO
PROFETICO E PACIFISMO POLITICO
Attraverso
una riflessione storico-teologico, il volume cerca le
argomentazioni -non solo bibliche e non solo teologiche, ma
propriamente etico-pratiche- per un superamento della
posizione tradizionale della Chiesa in tema di "guerra
giusta". L'autore constata che la cristianità ha
sperimentato in modo costante l'oscillazione tra pacifismo
profetico e pacifismo politico. La storia che
ricostruisce infatti parte del vangelo, si sviluppa attraverso
la testimonianza dei primi martiri e dei padri della Chiesa,
tocca la sistemazione teologica relativa alla teoria della
"guerra giusta" e i successivi adattamenti, per
giungere alle proposte di "testimoni- profeti" del
secolo XX e agli aggiornamenti del magistero ecclesiale, in
particolare del concilio Vaticano II. Anche gli avvenimenti
seguiti al tragico attentato dell'11 settembre 2001 sono
costruiti tenendo conto soprattutto del dibattito sorto tra
esponenti del mondo cristiano. E il fatto che la
Presentazione del volume sia proposta da p. Ibrahim Faltas,
custode della basilica della Natività di Betlemme, così
pesantemente coinvolto- lui, la sua basilica e il suo popolo-
nella violenza, dice quanto il tema della storia si
trasferisca nell'attualità. La ricchezza dei dati storici
riportati è uno degli aspetti che più colpisce nel volume.
Ma la ricostruzione storica non è fine a se stessa. Essa è
finalizzata a proporre delle categorie (come
"pacifismo") capaci di ispirare, finalmente, una
"teologia cristiana della pace"adatta ai tempi, da
sostituire alla vecchia "teologia della guerra".
Francesco Pasetto, “Pacifismo profetico e pacifismo
politico”, EDB, 2003. Il libro
è disponibile presso il Centro Documentazione “Don Lorenzo
Milani” rif. R20
Per maggiori informazioni sul Centro
Documentazione Don Lorenzo Milani clicca qui

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Sportello
Pace
Gli
appuntamenti in città
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2,
9, 16 febbraio - CORSO
BIENNALE DI FORMAZIONE AL VOLONTARIATO INTERNAZIONALE per
insegnanti, educatori, operatori in cooperazione ed educazione
interculturale Quarta unità tematica (Gennaio - Aprile 2004)
Mercato mondiale.
Lunedì
2 febbraio "Forme alternative di Finanza" con
Claudio Gasponi - Responsabile della Filiale di Roma di Banca
Etica, Maurizio Spedaletti - "Banchiere ambulante"
per la filiale di Roma di Banca Etica
Lunedì
9 febbraio "Forme alternative di mercato" con
Maurizio Pittau - Autore di "Economie senza denaro. I
sistemi di scambio non monetario nelle economie di mercato"
Lunedì
16 febbraio"Fondo Monetario Internazionale"
con Riccardo Faini - Ex Direttore Esecutivo per l'Italia,
Docente di Economia presso l'Università Tor Vergata di Roma
LUNEDI'
2,9, 16 FEBBRAIO Sala
convegni VIS, c/o Istituto Internazionale S. Tarcisio, Via
Appia Antica 126, all'interno del Comprensorio delle Catacombe
di San Callisto, ORE 20,30. Per informazioni www.volint.it
7
febbraio - MOSTRA "GLI ALTRI SIAMO NOI" incontro
formativo Incontro rivolto a tutti gli interessati a
conoscere e collaborare all'iniziativa. SABATO 7 FEBBRAIO,
Scuola Di Donato, VIa N.Bixio 83-85, ORE 15,00-18,30. Per
informazioni e conferme della presenza telefonare al
339.8969595 Associazione Tamburi di Pace
10
febbraio - CONVEGNO "LE PRIME ESPERIENZE DI SERVIZIO
CIVILE NAZIONALE DOPO LA LEGGE 64/2001"
Organizza: Fondazione Emanuela Zancan MARTEDI' 10 FEBBRAIO, Sala
del Cenacolo, Palazzo Valdina, P.zza Campo Marzio, ORE
9.30-13.00. Per motivi organizzativi è necessario dare la
conferma nominativa entro il 4 febbraio alla segreteria della
Fondazione E. Zancan al numero 049.663800
17
febbraio - INCONTRO CON GABRIELLA CARAMORE, curatrice
di "Uomini e profeti" Organizza: Cipax -
Centro Interconfessionale per la Pace (www.romacivica.net/cipax)
MARTEDI' 17 FEBBRAIO, Salone della Comunità di San Paolo, Via Ostiense 152/b Ore
18.30
25
febbraio - INCONTRO DI PREGHIERA PER LA PACE, organizzata
dal Punto Pace di Roma di Pax Christi, Mercoledì
25 febbraio 2004 - Basilica "S. Antonio da
Padova" - Via Merulana, 124, ore 20,30. Per informazioni
e dettagli www.paxchristiroma.org
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