|
Prima
Pagina
E
poi...
L’obiezione di
coscienza nasce da un grido di libertà…
iniziava così un po’ di anni fa un articolo con il quale
volevamo ridare all’obiezione di coscienza quella dignità che
buona parte dell’opinione pubblica cercava di logorare.
L’obiezione di coscienza è
stata un intralcio talmente scomodo e fastidioso che chi non
voleva fare la fatica di capirla sentiva sempre l’esigenza di
appiccicargli addosso qualcosa di losco, che assumeva di volta
in volta i volti della contestazione, della furbizia,
dell’imboscamento, della vigliaccheria e della fuga.
Categorie molto, troppo semplici, per essere credibili ma per
anni hanno accompagnato la vita da obiettori.
Noi abbiamo rivendicato
ben altra dignità all’obiezione di coscienza e l’abbiamo
inserita senza timore nei percorsi della testimonianza e della
profezia, della scelta radicale del rifiuto della violenza
e nella opzione preferenziale per i poveri.
Don Milani ci ha sollecitato
con la sua lucidità di ritenerla un indispensabile compagno di
viaggio nella vita, insieme alla coerenza e alla fatica che
richiedeva. Il Magistero della Chiesa ci ha insegnato che la
pace si costruisce con la giustizia e la verità. E
ha invitato i cristiani a prendersi le loro responsabilità.
Ecco che allora l’obiezione
di coscienza è l’uomo che rivendica la fedeltà a se stesso,
alla sua fede e ai suoi principi; è l’uomo che non riesce a
fare a meno di volere essere protagonista delle sue scelte e
delle sue convinzioni e che vuole uscire fuori dal tranquillo
mondo dell’omologazione e della banalità per rimanere fedele a
qualcosa di più grande e di più vero.
L’obiezione di coscienza non
andrà quindi a riempire l’elenco delle tante esperienze buone
e interessanti che hanno contribuito a fare crescere la
coscienza politica ed ecclesiale di un paio di generazioni in
un determinato periodo storico. L’obiezione di coscienza
continuerà a restare l’unica opzione possibile per chi crede
che l’uomo debba rimanere il protagonista della sua storia.
La sospensione della leva ci
ha solo liberato dalle marcature per permetterci di giocare a
tutto campo: e allora chiediamoci come obiettare ad un modello
di sviluppo che non tiene conto dell’uomo, ad una informazione
becera che semplifica tutto e tutti, ad un modello di valori
che ha come parametri i personaggi finti della pubblicità,
a una società che considera i poveri e gli esclusi come un
fastidio da cui liberarsi, a un mondo pattumiera dove diventa
difficile vedere la terra donataci da Dio, al sistema militare
come sistema principale su cui si vogliono costruire le
relazioni tra stati e popoli.
E se non ci saranno più gli
obiettori di una volta pazienza; faremo il possibile perché ce
ne siano di migliori.
Il
SEPM
|
|
|
|
Scheda del mese
Laboratorio di Animazione Territoriale
|
Il Settore Educazione alla
Pace ed alla Mondialità ha dato vita al Laboratorio di
Animazione Territoriale (L.A.T.)
per rendere più efficace il lavoro di rete sul territorio
ed aiutare le comunità a crescere nell'impegno diretto
all'animazione ed alla testimonianza per la pace. [...]
Per
leggere la scheda completa clicca qui

|
|
|
|
|
Testimoni
di Pace
Tiziano
Terzani
|
Tiziano Terzani,
nato a Firenze il 14 settembre 1938, è stato per
trent’anni corrispondente per il settimanale tedesco
Der Spiegel e collaboratore del quotidiano
Il Corriere della Sera, inviato principalmente in
estremo oriente di cui era profondo conoscitore. È
vissuto a Singapore, Hong Kong, Pechino, Tokyo e
Bangkok, ha assistito da vicino alla guerra del
Vietnam ed alla nascita della Repubblica Popolare
Cinese in cui ha svolto per anni la professione di
giornalista fino all'arresto per "attività
controrivoluzionarie" ed all'espulsione dal Paese. Per
anni a contatto con la guerra, le ingiustizie sociali,
i sommovimenti politici, Terzani ha svolto un’opera
incessante di informazione con lo scomodo ruolo di
“voce fuori dal coro” [...]
Per
leggere la scheda completa clicca qui

|
|
|
|
|
Agenda
SEPM
I nostri
appuntamenti per novembre 2004
|
|
|
|
Centro
Documentazione Don Lorenzo Milani
Ultime
acquisizioni
LA DANZA DELLA
PACE
I concetti
aggressivi e distruttivi di dominazione, controllo e profitto
ci sono stati presentati dai sociobiologi come propri della
natura umana. Ma oggi la biologia dimostra che, tra le
cellule, la cooperazione vince sulla competizione mediante tre
strumenti: l'organizzazione, un sistema di comunicazione, la
revisione dei loro programmi. Analogamente, nelle società
umane la cooperazione vince sulla competizione tramite tre
strumenti: la comunità e la vita comune, la comunione e la
condivisione degli obiettivi, la correzione fraterna e la
capacità di ammettere gli errori e quindi di cambiare. Nella
danza tra cooperazione e competizione, che assomiglia a quella
brasiliana della capoeira, in cui i ragazzi mimano lotta e
abbracci squilibrando e riequilibrando la danza, alla fine
vince la cooperazione. E' quindi una danza della pace: pace
con se stessi, con il prossimo, con la natura e con i popoli.
Giuliana Martirani, "La
danza della pace",
Ed. Paoline, 2004.
Il libro è disponibile presso il Centro
Documentazione “Don Lorenzo Milani” Rif.G/F 30
state of the
world 2004
A partire da quest'anno
il rapporto del Worldwatch Institute sullo stato del mondo
diventa una monografia. L'edizione 2004 si occupa dei consumi:
i gesti che accompagnano la nostra quotidianità sono
importanti, bevendo un caffè o facendo la spesa, compiamo
scelte che, sommate alle scelte degli altri, contribuiscono a
radicar4e stili di vita che lasciano impronte diverse
sull'ambiente.
I ricercatori del
Worldwatch non usano mezzi termini nel denunciare la questione
più scontata e al tempo stesso più dimenticata di quest'epoca:"i
consumatori non sono spettatori impotenti; in definitiva sono
loro che decidono che cosa acquistare. Sono dunque loro che
possono avviare un cambamento".
Worldwatch Insitute, ed. italiana a cura di Gianfranco
Bologna,
"State of the world 2004 - consumi", Ed. Ambiente, 2004.
Il libro è
disponibile presso il Centro Documentazione "Don Lorenzo Milani", Rif.
D 43
Per maggiori informazioni sul Centro
Documentazione Don Lorenzo Milani clicca qui

|
|
|
|
|
Sportello
Pace
Gli
appuntamenti in città
|
STIAMO, PER
ANDARE VIA!
"STIAMO, per andare
via" è un presidio costante e nonviolento: tutte le sere donne
e uomini fanno sit-in, espongono messaggi pacifisti, scritte
luminose, per ricordare che l'Italia ripudia la guerra, e
raccolgono firme che verranno consegnate al presidente del
Consiglio in persona per chiedere stop ai bombardamenti e
ritiro immediato delle truppe italiane dall'Iraq.
tutti i giorni di
fronte a palazzo Chigi dalle 19:30 alle 22:30
Il 3 novembre
dalle 19.00 alle 21.00 avrà luogo un concerto per il ritiro
delle truppe dall'Iraq.
Per
informazioni:
www.ostinatiperlapace.org,
artundici@libero.it
9 novembre
CAMPAGNA CONTROLLARMI
presentazione della
campagna Control Arms in Italia, campagna facente parte della
mobilitazione a tre livelli sul controllo degli armamenti
(soprattutto leggeri) che la Rete Disarmo intende lanciare per
il 2005
Martedì 9 novembre,
Campidoglio
Per informazioni
www.disarmo.org segreteria@disarmo.org
9 novembre CENA
DI solidarietà PER UNA
comunità DI DONNE INDIANE
L'associazione "Altrevie"
propone una cena presso il ristorante "IL GURU" di via
Cimarra (zona Monti) alle ore 20.30 per aiutare i gestori, una
coppia di indiani, Thomas (Tel: 06 6627278) e Nancy Myladoor,
nella realizzazione di una casa famiglia nella regione di
Kerala, nell'India meridionale.
Per informazioni:
Margherita Ferrucci 06.320.05.92 - 335.22.03.646
margherita.f@inwind.it
10-12 novembre 5°
SUMMIT MONDIALE DEI NOBEL PER LA PACE Un modo unito o un mondo
diviso?"
mercoledì 10 -
venerdì 12 novembre, Campidoglio
Il programma è
consultabile sul sito
www.nobelforpeace-summit.org
11 novembre
"COMPAGNI DI STRADA - GIOVANI AI BORDI, GIOVANI AL CENTRO"
Inizia il corso di
formazione per volontari promosso dalla Caritas
Diocesana di Roma, dalle ore 18:00 alle ore 20:00 presso la
Sala Conferenze del Seminario Maggiore in piazza San Giovanni
in Laterano 4.
Per ulteriori
informazioni: Caritas Diocesana di Roma - Settore
Volontariato, 06.69.88.61.12 - 06.69.88.61.38,
sett.volont@caritasroma.it
scarica il
programma (file .doc)
|
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
| |