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25 anni di Caritas

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Prima Pagina
Emozioni

E’ veramente un bellissimo evento: Mahnaz Bassam, Ra'ad Ali Abdulaziz, Simona Pari e Simona Torretta da martedì scorso sono nuovamente liberi. Liberi! E’ ancora forte l’emozione provata alla notizia rilascio dei 4 operatori delle ONG “Un ponte per…” e “Intersos” in Iraq; la vicenda si è conclusa nel migliore dei modi, con la liberazione dei 4. Vicenda che nel corso dei 20 interminabili giorni della sua durata abbiamo vissuto con forti ed altalenanti emozioni.

C’è stato il tempo dello sgomento; tre donne ed un uomo, due iracheni e due italiane, erano stati sequestrati in Iraq: uomini e donne di pace, impegnati per essere vicini concretamente alle vittime di questa terribile guerra.

E’ stato il tempo della compassione, nel significato etimologico del “soffrire insieme”: oltre alla vicinanza ad ogni uomo e ad ogni donna sofferente, ci siamo sentiti e ci sentiamo dalla stessa parte, dalla parte di chi crede nella pace vera. Il pensiero è corso immediato ai territori di guerra che abbiamo conosciuto direttamente, ed alle tante persone incontrate che vivono l’esperienza della cooperazione e della solidarietà internazionale.

E’ stato il tempo della paura: la paura per quattro vite; la paura di fronte al fatto che anche chi lavora per la pace, insieme alla popolazione locale, potesse essere obiettivo di violenza. La paura di fronte all’assordante silenzio delle prime settimane del sequestro.

C’è stato un tempo per la rabbia. La rabbia per la consapevolezza che la guerra continua a generare solo violenza. “Un ponte per…” lavora in Iraq da oltre 10 anni per e soprattutto con la popolazione, gli uomini e le donne vittime di oltre 10 anni di guerra e di embargo: oggi, grazie alla guerra, anche loro diventavano obiettivo da colpire…

Rabbia anche di fronte ad alcune parole lette o sentite sui media nei primi giorni: quando il termine “volontari” usato per descrivere i 4 ci è suonato così riduttivo, così sinonimo di quel “anime belle” con cui si bolla come utopista e superficiale chi crede che la pace sia da perseguire come bene supremo, senza mediazioni di interesse. Quando si è detto che le ragazze italiane erano in Iraq “solo” per portare aiuto… come a dire che essere vicini a chi è vittima della guerra non è il modo per essere contrari a questa barbarie e per costruire un futuro più giusto, non è uno spazio di impegno giocato con tutto sé stessi, ma un qualcosa certo di buono ma di nessun impatto reale… le cose che contano sono ad altri livelli.

C’è stato il tempo della speranza. La speranza che le notizie sulla loro uccisione fossero false; la speranza di saperli nuovamente liberi. C’è stata e c’è la speranza che questa storia insegni qualcosa: che la storia di queste persone insegni che attraverso il dialogo si costruisce la pace ed il rispetto reciproco.

C’è stato il tempo della commozione e della gioia. Di fronte alla notizia della libertà ci siamo commossi, e siamo ancora pieni di gioia per loro e per il felice esito della vicenda.

Abbiamo provato a scrivere queste emozioni questi sentimenti affinché non li dimentichiamo troppo facilmente: come non vogliamo dimenticare tutte le vittime, passate, presenti e future, di questa e di tutte le guerre. Quando le vicende ci toccano più da vicino è più facile capirlo: tutta l’Italia è stata toccata da questa storia perché ha coinvolto due italiane, e per di più donne. Nella gioia della loro ritrovata libertà è importante ricordare che le loro prime parole sono state per la sofferenza degli iracheni. Nel sentirci toccati nei sentimenti, nel vivere emozioni forti, è possibile trovare la forza e la lucidità per un impegno per la pace che richiede cuore e cervello.

E per aiutarci a ricordare oltre alle emozioni ci sono due immagini molto nitide di questa storia. La prima è quella della manifestazione spontanea a Baghdad di uomini donne e bambini che chiedevano la liberazione. E’ stato forse solo un segno. Il segno che nella relazione, nell’incontro è possibile abbattere barriere, costruire ponti, portare vita.

La seconda immagine è una frase. La signora Torretta il giorno della liberazione della figlia, all’immancabile domanda di un giornalista se lascerà partire di nuovo la figlia per realtà così pericolose ha risposto con una straordinaria semplicità che lei sa che questa è la vocazione della figlia e che pertanto sa che solo così può essere felice: come potrebbe pensare di impedirglielo?. Nel momento in cui sembra sempre di più che l’unico valore da perseguire sia quello della sicurezza ci aiuta a ricordarci che quello che siamo chiamati a costruire è un mondo di pace, e solo nell’incontro con l’altro è possibile cercare di farlo.

La buona notizia di qualche giorno fa ci aiuta ad avere un po’ di speranza.

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Scheda del mese
25 anni di Caritas
 

Il prossimo 10 ottobre ricorrerà il 25° anniversario della fondazione della Caritas diocesana d Roma, un avvenimento che, per la Chiesa di Roma e per la Città, sarà una importante occasione di riflessione sui temi della povertà e della solidarietà. Per questo la Caritas ha pensato di organizzare nell’arco di tutto l’anno pastorale 2004-2005 una serie di manifestazioni (convegni, mostre, liturgie).

Martedì 5 ottobre, alle ore 19.00, il Cardinale Vicario S. E. Camillo Ruini presiederà una veglia di preghiera che inizierà la serie di manifestazioni. La liturgia di martedì, cui parteciperanno gli ospiti ed i volontari Caritas, le parrocchie, le associazioni e le autorità cittadine, sarà l’occasione per una preghiera comune di ringraziamento. [...]

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Testimoni di Pace
don Italo Calabrò

Don Italo Calabrò nasce a Reggio Calabria il 26 settembre 1925. Ancora studente, comunicò ai suoi genitori il desiderio di diventare sacerdote.

I compagni, i docenti e i superiori lo ricordano come il migliore di tutti i seminaristi non solo per la bravura nel superare gli esami ma anche per il carattere gioviale e per la generosità nell’aiutare e incoraggiare chi faceva più fatica ad andare avanti. Il 25 aprile 1948 viene ordinato sacerdote dall’arcivescovo Antonio Lanza.

Nel settembre del 1950 viene nominato arcivescovo di Reggio mons. Giovanni Ferro che guida la diocesi per 27 anni.
Don Italo, entrato nel cuore di mons. Ferro, diventa suo stretto collaboratore e ricopre via via negli anni molteplici incarichi diocesani.  [...]

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Agenda SEPM
I nostri appuntamenti per ottobre 2004

Nel mese di ottobre il SEPM organizza:

 

24 settembre - 6 ottobre

Progetto "Orizzonti e Confini"

Esperienza di solidarietà internazionale in Mozambico

 

20 ottobre ore 15.00-18.00 sala riunioni Vicariato
Progetto "Sapere non basta"
Laboratorio tematico "Nord - Sud" - 1° incontro
(per partecipare è necessario verificare c/o il SEPM la disponibilità di posti)

 

23-24 ottobre
Laboratorio di Animazione Territoriale
 

27 ottobre
Progetto "Sapere non basta"
Laboratorio base "Conoscere per capire": 1° incontro Informazione e pace: le guerre dimenticate

Per il calendario completo delle
attività del SEPM per il 2004/2005 clicca qui
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Centro Documentazione Don Lorenzo Milani
Ultime acquisizioni

GIOCA PULITO ALLE OLIMPIADI

I lavoratori del settore dell’abbigliamento e delle calzature sportive subiscono in modo particolare le conseguenze delle strategie di marketing che richiedono di produrre il massimo possibile nel minor tempo e con il minor costo possibile; la diffusione a livello mondiale di questo settore commerciale ha naturalmente spinto le grandi multinazionali ad intensificare la produzione e distribuirla su aree in cui il costo della manodopera fosse conveniente, come Asia, Africa, Europa dell’Est. Sebbene le grandi aziende, spinte dal sindacato internazionale e da diversi movimenti di consumatori, abbiano adottato dei “codici di condotta” per garantire che i loro prodotti fossero ottenuti senza sfruttare i lavoratori, spesso questi non vengono applicati dalle fabbriche commissionate.
La campagna internazionale “Gioca pulito alle Olimpiadi” chiede al Comitato Olimpico Internazionale di garantire, secondo lo spirito olimpico, che gli sponsor delle Olimpiadi si impegnino a garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori lungo tutta la filiera produttiva.

Centro Nuovo Modello Sviluppo, "Gioca pulito alle Olimpiadi", 2004.

Il libro è disponibile presso il Centro Documentazione “Don Lorenzo Milani” Rif.I/2 44

DIO NON VUOLE LA GUERRA IN IRAQ - Intervista con Slamon Warduni, Vescovo di Baghdad

Slamon Warduni, vescovo a Baghdad, spiega in questa intervista chi cerca la pace e chi vuole la guerra, qual è il vero stato del dialogo tra cristianesimo e Islam - sottoposto ad un embargo che "non solo è un'autentica guerra, ma è la peggiore con cui siamo chiamati a confrontarci"-, in cui i cristiani sono il 3% della popolazione eppure Aziz, un cattolico di rito caldeo, è il vice premier. Accanto ai ritratti insoliti di Bush e Saddam, Slamon Warduni mette in campo l'argomento petrolio, quello della sopravvivenza a rischio dei cristiani in Iraq, la questione che "forte" non sempre - non ora - è sinonimo di "buono"... Sullo sfondo, i pronunciamenti del Papa, delle comunità cristiane di Baghdad e dei vescovi americani, e la cronologia dell'ultimo secolo di vitaq in Iraq.

a cura di Riccardo Caniato e Aldo Maria Valli "Dio non vuole la guerra in Iraq", Medusa, 2003.

Il libro è disponibile presso il Centro Documentazione "Don Lorenzo Milani", Rif. R/1 79

Per maggiori informazioni sul Centro
Documentazione Don Lorenzo Milani clicca qui
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Sportello Pace
Gli appuntamenti in città

1-2 ottobre CONVEGNO NAZIONALE: PER UN NUOVO VOLONTARIATO QUALE MODELLO DI CITTADINANZA

La Fondazione Italiana per il Volontariato intende con questo convegno, contribuire a dare nuove consapevolezze all’azione volontaria specialmente nel rapporto con le istituzioni pubbliche e private. A partire dai risultati delle analisi compiute in varie sedi (tra cui la Fivol stessa), si intende avviare una riflessione e una discussione per verificare se sia possibile assumere la gratuità come modo d’essere del rapporto di ciascuno con gli assetti istituzionali e con l’idea di cittadinanza.
Il Convegno si svolgerà nelle giornate del 1 ottobre dalle ore 9:30 e 2 ottobre dalle ore 10:00 presso il Museo del Corso - via del Corso 320.

Per informazioni: www.fivol.it, manifesto dell' evento (formato pdf)

 

2 ottobre GIORNATA NAZIONALE DI SOLIDARIETÀ

Torna l’appuntamento con la Giornata Nazionale di Solidarietà per il Filo d’Argento Auser, il telefono amico degli anziani che combatte solitudine ed emarginazione. I volontari dell’Auser saranno presenti in 400 piazze italiane con la pasta prodotta dalla Cooperativa sociale Placido Rizzotto - Libera Terra di San Giuseppe Jato che coltiva i terreni confiscati alla mafia nel territorio dell'Alto Belice Corleonese ed assegnati al Consorzio Sviluppo e Legalità. I fondi raccolti contribuiranno a far sentire gli anziani meno soli: potenziare i servizi di aiuto a domicilio e trasporto del Filo d’Argento; ampliare la rete di punti d’ascolto collegati al Numero Verde. Una piccola donazione in cambio di un pacco di pasta, per scoprire quanto è buono il sapore della solidarietà.
A piazza Vittorio.

Per ulteriori informazioni www.auser.it

 

6 ottobre INCONTRO CON PADRE ALEX ZANOTELLI

Nel febbraio 2003 numerose associazioni, movimenti, realtà religiose, organizzazioni politiche e singoli cittadini hanno aderito al tavolo permanente "Monteverde per la Pace", riunito sotto lo slogan "la pace è un diritto dell'umanità".

Per condividere e diffondere il progetto partendo da Monteverde per avviare un laboratorio di conoscenza e di dialogo in cui affrontare le tematiche dell'intercultura, della finanza etica, del consumo responsabile, del commercio equo e solidale, dell'uso razionale dell'energia e dell'acqua, ma anche per concretizzare opportunità - individuali e collettive - di pratiche e di progetti solidali. Graditissimo ospite sarà padre Alex Zanotelli che incontrerà gli studenti alle ore 16:00 e i cittadini alle ore 18:30.

Al liceo "Morgagni", via Fonteiana n. 125

Per informazioni: www.retidipace.it, info@retidipace.it, volantino (formato pdf) tel. 06.58.28.707 da martedì a sabato ore 16:00-20:00

 

6-8 ottobre CORSO BASE MEDICINA DELLE MIGRAZIONI XXII EDIZIONE

Questo Corso, coordinato da operatori con esperienza pluriennale nel campo della sanità delle migrazioni, è indirizzato a medici, personale infermieristico, assistenti sociali, operatori sociosanitari e altre figure professionali interessate a migliorare le loro conoscenze nella medicina delle migrazioni. È un Corso base, di primo livello, per condividere alcune acquisizioni indispensabili per ridurre barriere conoscitive, relazionali, organizzative e favorire un reale esercizio del diritto alla salute per tutti.
AR.S.A.P. - Scuola di Solidarietà Istituto dell'Assunzione Viale Romania, 32 Roma
Orario delle lezioni: mercoledì 15-19; giovedì 9-18; venerdì 9-14.

Per informazioni: www.redattoresociale.it, manifesto dell' evento (formato pdf)

 

7 ottobre Convegno L’EREDITÀ DELLA GUERRA. OLTRE LE MINE: LE MUNIZIONI CLUSTER

Roma, 7 ottobre 2004 – ore 9.30-13.30
Palazzo Marini – Via del Pozzetto 158
“Dove fanno il deserto, lo chiamano pace: l’utopia delle regole nell’era della guerra globale” – Nicoletta Dentico, Presidente Campagna Italiana Contro le Mine
“Le cluster bombs – aspetti tecnici, impatto umanitario” – F. Termentini, esperto di diritto umanitario e bonifica di mine e ordigni inesplosi
“L’eredità della guerra– case study sull’impatto delle munizioni cluster”– Rae McGrath, Landmine Action (UK)
“Aspetti giuridici internazionali e questione della responsabilità” – Dr Virgil Wiebe, St. Thomas University School of Law, Minneapolis
“La posizione dell’Italia” - Sen. Alfredo Mantica, Sottosegretario agli Affari Esteri
Seguiranno conclusioni e dibattito
Moderatore: Emanuele Giordana
Per ragioni di sicurezza è richiesto dalla Camera dei Deputati l'elenco dei presenti, pertanto si prega di confermare la partecipazione a coordinamento@campagnamine.org, tel. 06 85800693, fax 06 85304326.

E’ obbligatorio l'uso della giacca.
Per informazioni: www.analisidifesa.it

 

17 ottobre "Notte dei Senza Dimora"

E' una manifestazione che si svolge la notte del 17 ottobre, per celebrare la giornata mondiale Onu contro la povertà. La manifestazione, aperta a tutti, consiste nell'invito di certo provocatorio a dormire in una piazza della propria città per solidarietà con le persone senza dimora che per strada vivono tutto l'anno. La Notte è coordinata da "Terre di mezzo" ed è organizzata nelle varie città dai giornali di strada e dai volontari che si occupano di senza dimora. La Notte vuole essere pacifica e impegnata: dentro c'è spazio per l'informazione (durante la serata vengono diffusi i dati aggiornati sulle persone senza dimora in Italia), per la denuncia (vengono additate eventuali mancanze nell'assistenza ai senza dimora), per la partecipazione (dormire in strada è uno speciale gesto di condivisione) e per la festa (prima di mettere giù il sacco a pelo, cibo e bevande calde ma anche musica e danze per scaldarsi).

ROMA: a partire dalle 20.30 in Piazzale dei Partigiani (di fronte alla stazione Ostiense). Festa e sensibilizzazione fino alla mezzanotte e dormita fino alle 7 del mattino seguente. Organizzato da "Casa diritti sociali"
Per ulteriori informazioni: www.terre.it/news/, tel. 06-70.49.55.79,

email: info@dirittisociali.org

 

21-23 ottobre "Giustizia, diritti, solidarietà e gratuità nel nostro tempo" III Assemblea Nazionale del volontariato giustizia

La giustizia non si realizza rendendo più confortevoli i percorsi di esclusione sociale. La giustizia non esiste dove non c’è vera libertà.
La giustizia non trova posto dove non c’è aiuto a chi è in difficoltà.
E’ più facile sopportare un’ingiustizia che accettare la mancanza di giustizia.
Il volontariato è impegnato nella costante alimentazione di atteggiamenti che migliorino la qualità della vita e comportino un aumento di azioni di giustizia e pace sociale.

Per informazioni: www.volontariatogiustizia.it, manifesto dell' evento (formato doc)

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