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Prima
Pagina
Emozioni
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E’ veramente un bellissimo evento:
Mahnaz Bassam,
Ra'ad Ali Abdulaziz, Simona Pari e Simona Torretta da martedì
scorso sono nuovamente liberi. Liberi! E’ ancora
forte l’emozione provata alla notizia rilascio dei 4 operatori
delle ONG “Un ponte per…” e “Intersos” in Iraq; la vicenda si
è conclusa nel migliore dei modi, con la liberazione dei 4.
Vicenda che nel corso dei 20 interminabili giorni della sua
durata abbiamo vissuto con forti ed altalenanti emozioni.
C’è stato il tempo dello sgomento; tre donne ed
un uomo, due iracheni e due italiane, erano stati sequestrati
in Iraq: uomini e donne di pace, impegnati per essere vicini
concretamente alle vittime di questa terribile guerra.
E’ stato il tempo della compassione, nel
significato etimologico del “soffrire insieme”: oltre alla
vicinanza ad ogni uomo e ad ogni donna sofferente, ci siamo
sentiti e ci sentiamo dalla stessa parte, dalla parte di chi
crede nella pace vera. Il pensiero è corso immediato ai
territori di guerra che abbiamo conosciuto direttamente, ed
alle tante persone incontrate che vivono l’esperienza della
cooperazione e della solidarietà internazionale.
E’ stato il tempo della paura: la paura per
quattro vite; la paura di fronte al fatto che anche chi lavora
per la pace, insieme alla popolazione locale, potesse essere
obiettivo di violenza. La paura di fronte all’assordante
silenzio delle prime settimane del sequestro.
C’è stato un tempo per la rabbia. La rabbia per
la consapevolezza che la guerra continua a generare solo
violenza. “Un ponte per…” lavora in Iraq da oltre 10 anni
per e soprattutto con la popolazione, gli uomini e
le donne vittime di oltre 10 anni di guerra e di embargo:
oggi, grazie alla guerra, anche loro diventavano obiettivo da
colpire…
Rabbia anche di fronte ad alcune parole lette o
sentite sui media nei primi giorni: quando il termine
“volontari” usato per descrivere i 4 ci è suonato così
riduttivo, così sinonimo di quel “anime belle” con cui si
bolla come utopista e superficiale chi crede che la pace sia
da perseguire come bene supremo, senza mediazioni di
interesse. Quando si è detto che le ragazze italiane erano in
Iraq “solo” per portare aiuto… come a dire che essere vicini a
chi è vittima della guerra non è il modo per essere contrari a
questa barbarie e per costruire un futuro più giusto, non è
uno spazio di impegno giocato con tutto sé stessi, ma un
qualcosa certo di buono ma di nessun impatto reale… le cose
che contano sono ad altri livelli.
C’è stato il tempo della speranza. La speranza
che le notizie sulla loro uccisione fossero false; la speranza
di saperli nuovamente liberi. C’è stata e c’è la speranza che
questa storia insegni qualcosa: che la storia di queste
persone insegni che attraverso il dialogo si costruisce la
pace ed il rispetto reciproco.
C’è stato il tempo della commozione e della
gioia. Di fronte alla notizia della libertà ci siamo commossi,
e siamo ancora pieni di gioia per loro e per il felice esito
della vicenda.
Abbiamo provato a scrivere queste emozioni
questi sentimenti affinché non li dimentichiamo troppo
facilmente: come non vogliamo dimenticare tutte le vittime,
passate, presenti e future, di questa e di tutte le guerre.
Quando le vicende ci toccano più da vicino è più facile
capirlo: tutta l’Italia è stata toccata da questa storia
perché ha coinvolto due italiane, e per di più donne. Nella
gioia della loro ritrovata libertà è importante ricordare che
le loro prime parole sono state per la sofferenza degli
iracheni. Nel sentirci toccati nei sentimenti, nel vivere
emozioni forti, è possibile trovare la forza e la lucidità per
un impegno per la pace che richiede cuore e cervello.
E per aiutarci a ricordare oltre alle emozioni
ci sono due immagini molto nitide di questa storia. La prima è
quella della manifestazione spontanea a Baghdad di uomini
donne e bambini che chiedevano la liberazione. E’ stato forse
solo un segno. Il segno che nella relazione, nell’incontro è
possibile abbattere barriere, costruire ponti, portare vita.
La seconda immagine è una frase. La signora
Torretta il giorno della liberazione della figlia,
all’immancabile domanda di un giornalista se lascerà partire
di nuovo la figlia per realtà così pericolose ha risposto con
una straordinaria semplicità che lei sa che questa è la
vocazione della figlia e che pertanto sa che solo così può
essere felice: come potrebbe pensare di impedirglielo?. Nel
momento in cui sembra sempre di più che l’unico valore da
perseguire sia quello della sicurezza ci aiuta a ricordarci
che quello che siamo chiamati a costruire è un mondo di pace,
e solo nell’incontro con l’altro è possibile cercare di farlo.
La buona notizia di qualche giorno fa ci aiuta
ad avere un po’ di speranza.
Il
SEPM
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Scheda del mese
25 anni di
Caritas
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Il prossimo 10 ottobre ricorrerà il
25° anniversario della fondazione della Caritas diocesana d Roma, un avvenimento
che, per la Chiesa di Roma e per la Città, sarà una
importante occasione di riflessione sui temi della povertà e della solidarietà.
Per questo la Caritas ha pensato di organizzare nell’arco di tutto l’anno
pastorale 2004-2005 una serie di manifestazioni (convegni, mostre, liturgie).
Martedì 5 ottobre, alle ore 19.00, il
Cardinale Vicario S. E. Camillo Ruini presiederà una veglia di preghiera che
inizierà la serie di manifestazioni. La liturgia di martedì, cui
parteciperanno gli ospiti ed i volontari Caritas, le
parrocchie, le associazioni e le autorità cittadine, sarà l’occasione per una
preghiera comune di ringraziamento. [...]
Per
leggere la scheda completa clicca qui

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Testimoni
di Pace
don Italo
Calabrò
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Don Italo Calabrò nasce a Reggio Calabria il 26 settembre 1925.
Ancora studente, comunicò ai suoi genitori il
desiderio di diventare sacerdote.
I compagni, i
docenti e i superiori lo ricordano come il migliore di
tutti i seminaristi non solo per la bravura nel
superare gli esami ma anche per il carattere gioviale
e per la generosità nell’aiutare e incoraggiare chi
faceva più fatica ad andare avanti. Il 25 aprile 1948
viene ordinato sacerdote dall’arcivescovo Antonio Lanza.
Nel settembre
del 1950 viene nominato arcivescovo di Reggio mons.
Giovanni Ferro che guida la diocesi per 27 anni.
Don Italo, entrato nel cuore di mons. Ferro, diventa
suo stretto collaboratore e ricopre via via negli anni
molteplici incarichi diocesani. [...]
Per
leggere la scheda completa clicca qui

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Agenda
SEPM
I nostri
appuntamenti per ottobre 2004
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Nel mese di ottobre il SEPM organizza:
24 settembre - 6
ottobre
Progetto
"Orizzonti e Confini"
Esperienza di
solidarietà internazionale in Mozambico
20 ottobre ore 15.00-18.00 sala riunioni Vicariato
Progetto "Sapere non basta"
Laboratorio tematico "Nord
- Sud" - 1° incontro
(per partecipare è necessario verificare c/o il SEPM la
disponibilità di posti)
23-24 ottobre
Laboratorio di Animazione Territoriale
27 ottobre
Progetto "Sapere non basta"
Laboratorio base
"Conoscere per capire": 1° incontro Informazione e pace: le
guerre dimenticate
Per il calendario completo delle
attività del SEPM per il 2004/2005 clicca qui

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Centro
Documentazione Don Lorenzo Milani
Ultime
acquisizioni
GIOCA PULITO
ALLE OLIMPIADI
I lavoratori del settore dell’abbigliamento e delle calzature
sportive subiscono in modo particolare le conseguenze delle
strategie di marketing che richiedono di produrre il massimo
possibile nel minor tempo e con il minor costo possibile; la
diffusione a livello mondiale di questo settore commerciale ha
naturalmente spinto le grandi multinazionali ad intensificare
la produzione e distribuirla su aree in cui il costo della
manodopera fosse conveniente, come Asia, Africa, Europa
dell’Est. Sebbene le grandi aziende, spinte dal sindacato
internazionale e da diversi movimenti di consumatori, abbiano
adottato dei “codici di condotta” per garantire che i loro
prodotti fossero ottenuti senza sfruttare i lavoratori, spesso
questi non vengono applicati dalle fabbriche commissionate.
La campagna internazionale “Gioca pulito alle Olimpiadi”
chiede al Comitato Olimpico Internazionale di garantire,
secondo lo spirito olimpico, che gli sponsor delle Olimpiadi
si impegnino a garantire il rispetto dei diritti dei
lavoratori lungo tutta la filiera produttiva.
Centro Nuovo Modello Sviluppo, "Gioca pulito alle
Olimpiadi",
2004.
Il libro è disponibile presso il Centro
Documentazione “Don Lorenzo Milani” Rif.I/2 44
DIO NON VUOLE LA GUERRA IN IRAQ - Intervista con
Slamon Warduni, Vescovo di Baghdad
Slamon Warduni, vescovo a Baghdad, spiega in questa intervista chi cerca la pace e chi
vuole la guerra, qual è il vero stato del dialogo tra cristianesimo e Islam -
sottoposto ad un embargo che "non solo è un'autentica guerra, ma è la peggiore
con cui siamo chiamati a confrontarci"-, in cui i cristiani sono il 3% della
popolazione eppure Aziz, un cattolico di rito caldeo, è il vice premier.
Accanto ai ritratti insoliti di Bush e Saddam, Slamon Warduni mette in campo
l'argomento petrolio, quello della sopravvivenza a rischio dei cristiani in Iraq,
la questione che "forte" non sempre - non ora - è sinonimo di "buono"...
Sullo sfondo, i pronunciamenti del Papa, delle comunità cristiane di Baghdad e
dei vescovi americani, e la cronologia dell'ultimo secolo di vitaq in Iraq.
a cura di Riccardo Caniato e Aldo Maria Valli
"Dio non vuole la guerra in Iraq", Medusa, 2003.
Il libro è
disponibile presso il Centro Documentazione "Don Lorenzo Milani", Rif.
R/1 79
Per maggiori informazioni sul Centro
Documentazione Don Lorenzo Milani clicca qui

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Sportello
Pace
Gli
appuntamenti in città
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1-2 ottobre
CONVEGNO NAZIONALE: PER UN NUOVO VOLONTARIATO QUALE MODELLO DI CITTADINANZA
La Fondazione Italiana per il Volontariato intende con questo
convegno, contribuire a dare nuove consapevolezze all’azione
volontaria specialmente nel rapporto con le istituzioni pubbliche
e private. A partire dai risultati delle analisi compiute in varie sedi (tra cui
la Fivol stessa), si intende avviare una riflessione e una discussione
per verificare se sia possibile assumere la gratuità come
modo d’essere del rapporto di ciascuno con gli assetti istituzionali
e con l’idea di cittadinanza.
Il Convegno si svolgerà nelle giornate del 1 ottobre dalle ore 9:30
e 2 ottobre dalle ore 10:00 presso il Museo del Corso - via del Corso 320.
Per
informazioni:
www.fivol.it, manifesto dell'
evento (formato pdf)
2 ottobre
GIORNATA NAZIONALE DI SOLIDARIETÀ
Torna l’appuntamento con la Giornata
Nazionale di Solidarietà per il Filo d’Argento Auser, il telefono amico degli
anziani che combatte solitudine ed emarginazione. I
volontari dell’Auser saranno presenti in 400 piazze italiane con la pasta
prodotta dalla Cooperativa
sociale Placido Rizzotto - Libera Terra di San Giuseppe Jato che coltiva i
terreni confiscati alla mafia nel territorio dell'Alto Belice Corleonese ed
assegnati al Consorzio Sviluppo e Legalità. I fondi raccolti contribuiranno a
far sentire gli anziani meno soli: potenziare i servizi di aiuto a domicilio e
trasporto del Filo d’Argento; ampliare la rete di punti d’ascolto collegati al
Numero Verde. Una piccola donazione in cambio di un pacco di pasta, per scoprire
quanto è buono il sapore della solidarietà.
A piazza Vittorio.
Per ulteriori informazioni
www.auser.it
6 ottobre
INCONTRO CON PADRE ALEX ZANOTELLI
Nel febbraio 2003 numerose associazioni, movimenti, realtà
religiose, organizzazioni politiche e singoli cittadini hanno
aderito al tavolo permanente "Monteverde per la Pace", riunito
sotto lo slogan "la pace è un diritto dell'umanità".
Per condividere e diffondere il progetto partendo da
Monteverde per avviare un laboratorio di conoscenza e di
dialogo in cui affrontare le tematiche dell'intercultura,
della finanza etica, del consumo responsabile, del commercio
equo e solidale, dell'uso razionale dell'energia e dell'acqua,
ma anche per concretizzare opportunità - individuali e
collettive - di pratiche e di progetti solidali. Graditissimo
ospite sarà padre Alex Zanotelli che incontrerà gli studenti
alle ore 16:00 e i cittadini alle ore 18:30.
Al liceo "Morgagni", via Fonteiana n. 125
Per
informazioni:
www.retidipace.it,
info@retidipace.it,
volantino (formato pdf) tel. 06.58.28.707 da martedì a
sabato ore 16:00-20:00
6-8 ottobre
CORSO BASE MEDICINA DELLE MIGRAZIONI XXII EDIZIONE
Questo Corso, coordinato da operatori con esperienza pluriennale nel campo
della sanità delle migrazioni, è indirizzato a medici, personale infermieristico,
assistenti sociali, operatori sociosanitari e altre figure professionali interessate
a migliorare le loro conoscenze nella medicina delle migrazioni.
È un Corso base, di primo livello, per condividere alcune acquisizioni
indispensabili per ridurre barriere conoscitive, relazionali,
organizzative e favorire un reale esercizio del diritto alla salute per tutti.
AR.S.A.P. - Scuola di Solidarietà Istituto dell'Assunzione
Viale Romania, 32 Roma
Orario delle lezioni: mercoledì 15-19; giovedì 9-18; venerdì 9-14.
Per
informazioni:
www.redattoresociale.it, manifesto dell'
evento (formato pdf)
7 ottobre
Convegno L’EREDITÀ DELLA
GUERRA. OLTRE LE MINE: LE MUNIZIONI CLUSTER
Roma, 7 ottobre 2004 – ore 9.30-13.30
Palazzo Marini – Via del Pozzetto 158
“Dove fanno il deserto, lo chiamano pace: l’utopia delle
regole nell’era della guerra globale” – Nicoletta Dentico,
Presidente Campagna Italiana Contro le Mine
“Le cluster bombs – aspetti tecnici, impatto umanitario” – F.
Termentini, esperto di diritto umanitario e bonifica di mine e
ordigni inesplosi
“L’eredità della guerra– case study sull’impatto delle
munizioni cluster”– Rae McGrath, Landmine Action (UK)
“Aspetti giuridici internazionali e questione della
responsabilità” – Dr Virgil Wiebe, St. Thomas University
School of Law, Minneapolis
“La posizione dell’Italia” - Sen. Alfredo Mantica,
Sottosegretario agli Affari Esteri
Seguiranno conclusioni e dibattito
Moderatore: Emanuele Giordana
Per ragioni di sicurezza è richiesto dalla Camera dei Deputati
l'elenco dei presenti, pertanto si prega di confermare la
partecipazione a
coordinamento@campagnamine.org,
tel. 06 85800693, fax 06 85304326.
E’ obbligatorio l'uso della giacca.
Per
informazioni:
www.analisidifesa.it
17 ottobre "Notte
dei Senza Dimora"
E' una manifestazione che si svolge la notte
del 17 ottobre, per celebrare la giornata mondiale Onu contro
la povertà. La manifestazione, aperta a tutti, consiste
nell'invito di certo provocatorio a dormire in una piazza
della propria città per solidarietà con le persone senza
dimora che per strada vivono tutto l'anno. La Notte è
coordinata da "Terre di mezzo" ed è organizzata nelle varie
città dai giornali di strada e dai volontari che si occupano
di senza dimora. La Notte vuole essere pacifica e impegnata:
dentro c'è spazio per l'informazione (durante la serata
vengono diffusi i dati aggiornati sulle persone senza dimora
in Italia), per la denuncia (vengono additate eventuali
mancanze nell'assistenza ai senza dimora), per la
partecipazione (dormire in strada è uno speciale gesto di
condivisione) e per la festa (prima di mettere giù il sacco a
pelo, cibo e bevande calde ma anche musica e danze per
scaldarsi).
ROMA: a partire dalle 20.30 in Piazzale
dei Partigiani (di fronte alla stazione Ostiense). Festa e
sensibilizzazione fino alla mezzanotte e dormita fino alle 7
del mattino seguente. Organizzato da "Casa diritti sociali"
Per ulteriori informazioni:
www.terre.it/news/, tel. 06-70.49.55.79,
email:
info@dirittisociali.org
21-23 ottobre
"Giustizia, diritti, solidarietà e gratuità nel nostro tempo"
III Assemblea Nazionale del volontariato giustizia
La giustizia non si realizza rendendo più confortevoli i
percorsi di esclusione sociale. La giustizia non esiste dove
non c’è vera libertà. La giustizia non trova posto dove non
c’è aiuto a chi è in difficoltà. E’ più facile sopportare
un’ingiustizia che accettare la mancanza di giustizia. Il
volontariato è impegnato nella costante alimentazione di
atteggiamenti che migliorino la qualità della vita e
comportino un aumento di azioni di giustizia e pace sociale.
Per informazioni:
www.volontariatogiustizia.it, manifesto dell'
evento (formato doc)

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