Alcune notizie riescono a racchiudere tutto ciò che nella
vita esiste: la gioia, il dolore, la frustrazione, la
speranza, la paura, la fiducia.
Quando abbiamo saputo che Don Guerino sarebbe diventato
Vescovo questo insieme di sensazioni ha preso vita e ha
scandito molti momenti delle nostre giornate. Non è stato
facile districarsi ma alla fine non possiamo fare altro che
fidarci di ciò che la vita ci propone.
Ciò che sento adesso è un profondo senso di gratitudine nei
confronti di Don Guerino per averci guidato e accompagnato
in una esperienza di chiesa che attraverso il nostro lavoro
in Caritas ci ha permesso di partecipare, riflettere,
proporre, organizzare sempre con la sensazione di essere
ascoltati, guidati e capiti.
Il Signore ci ha regalato l’opportunità di sentirci parte di
un proposta forte e di un cammino di fede attraverso la
Carità che ha segnato in modo indelebile anche le nostre
esperienze personali.
Queste responsabilità deve trasformarsi a sua volta in dono.
Non abbiamo il diritto di tenerci questa esperienza per noi.
L’abbiamo ricevuta per poterla donare.
Don Guerino ci lascia in eredità la sua capacità di
ascoltare, di accogliere, di credere nelle persone.
E’ una eredità che vogliamo impegnarci a conservare con
cura, consapevoli che rappresenta il cuore della carità.
Se continueremo ad ascoltare, a donare fiducia, ad
accompagnare e a preoccuparci degli altri costruiremo delle
relazioni capaci di cambiare modelli sociali e in grado di
animare le nostre comunità.
Non è facile ma di certo Sua Eccellenza Mons. Di Tora non ci
negherà il suo incoraggiamento e la sua benedizione.
Il SEPM