|
La legge 64/2001
prevede la possibilità di attivare progetti di Servizio
Civile anche all'estero.
Le prospettive che questa possibilità ci pone
riguardo l'occasione di vivere questa esperienza in
contesti internazionali sono estremamente interessanti e
allo stesso tempo provocatorie.
Interessanti perché aprono scenari nuovi sul fronte della
globalizzazione della solidarietà dove tra l’altro
dovremo confrontarci con il ruolo sempre più residuale
affidato al servizio civile rispetto ad una gestione
dell’intervento umanitario sempre istituzionale e
provocatorie perché non avremo più alibi di fronte alla
possibilità di assumerci ruoli e responsabilità.
Il servizio civile in situazioni di crisi internazionali
è
una sfida soprattutto per la Caritas che l’ha proposto
come opportunità di servizio e di crescita da vivere in
situazioni di crisi. Dobbiamo sperimentarci e
confrontarci per definire come il servizio civile può
favorire la scelta preferenziale dei poveri nelle aree
di crisi. La questione resta la voglia di mettersi in
gioco, sia di chi sceglie di fare servizio civile, sia
di chi si propone di gestirlo: come ci si farà carico di
confrontarsi con le esigenze di competenza e di profezia
che verranno richieste e fino a che punto chi sceglierà
di fare servizio civile sarà disposto a mettere in
discussione le sue certezze, i suoi tempi e i suoi spazi
per incontrare gli uomini.
Sarà di certo un esperienza che non potrà fondarsi solo sulla
buona volontà; occorre condividere strategie e scelte
politiche mentre saremo chiamati a confrontarci sul
terreno con chi propone soluzioni più immediate e
sbrigative mentre le situazioni di crisi non saranno
virtuali e richiederanno una progettualità articolata e
continua.
Non
potremo insomma vivere di rendita: o saremo dentro la
storia o la osserveremo dai margini. In questo caso
essere dentro la storia significa stare dalla parte
degli ultimi quando si devono fare scelte politiche,
significa inventare percorsi di riconciliazione sui
terreni percorsi dall’odio, significa saper inventare e
avere il coraggio di sperimentare “una nuova fantasia
della carità”.
Dopo l'esperienza, attivata già con il Servizio Civile
degli Obiettori di Coscienza, del Progetto
caschi bianchi della Caritas Italiana, dal 2004 la Caritas
Diocesana di Roma sta attivando progetti di Servizio
Civile all'Estero
Con il bando dell'ottobre 2004 la Caritas
Diocesana di Roma ha attivato il progetto di Servizio Civile a Maputo (Mozambico),
dal titolo "Prevenzione e lotta all'esclusione sociale presso
alcuni quartieri della periferia urbana di Maputo"
che ha visto impegnate 3
ragazze. Negli anni successivi
il progetto di Servizio Civile all'estero si è
sviluppato su più sedi ed ha preso il nome di
"Orizzonti e Confini - percorsi di Solidarietà
Internazionale" Il progetto per il
bando 2009 |