
22 marzo 2010
HAITI: NUOVA MISSIONE DI CARITAS ITALIANA
A due mesi e mezzo dal devastante terremoto che ha colpito Haiti, la
macchina degli aiuti funziona a pieno regime, ma gli effetti del
disastro sono stati tali che non si riesce a far fronte in modo
pieno alle enormi necessità. Così, ben 160 mila individui hanno
raggiunto e oltrepassato il confine con la Repubblica Dominicana,
estendendo a questo paese l’emergenza umanitaria.
Il piano di emergenza resta prioritario in vista della stagione di
piogge e uragani.
Si stanno allestendo 5 nuovi siti per insediamenti temporanei.
In questo contesto, la risposta della rete Caritas si fa sempre più
articolata.
La distribuzione di kit per rifugi, di kit igienico-sanitari
e di alimenti ha raggiunto più di mezzo milione di persone,
mentre si collabora con gli organismi internazionali per la
registrazione, la protezione e l’accoglienza dei minori rimasti
senza famiglia.
Altri due centri sono stati attivati nel campo di Petionville Club
(PVC). Si affiancano ai due già operativi e in totale sono ora 1600
i bambini che possono svolgere attività educative,
ricreative, di animazione e di sostegno psico-sociale.
Intensa anche l’attività sul fronte sanitario: oltre a
supportare l’attività di cliniche mobili e di posti di salute
gestiti dalla chiesa locale, molte risorse vengono dedicate al
funzionamento di alcuni ospedali, compresa la formazione del
personale. Per uno di questi - il San Francesco di Sales - la rete
Caritas sta progettando il trasferimento temporaneo, che avverrà a
metà aprile, e la ricostruzione della sede.
Ad aprile verrà lanciato un nuovo piano di emergenza per far fronte
agli impegni dei prossimi mesi.
Oggi è partita una nuova missione, coordinata da Caritas Italiana,
con al seguito giornalisti di diverse testate cattoliche per
documentare le iniziative di solidarietà promosse dalla rete
Caritas e realizzate grazie ai fondi raccolti, frutto del
contributo di parrocchie, diocesi, gruppi, associazioni, famiglie e
singoli offerenti.
L’impegno della rete Caritas è destinato a farsi sempre più intenso,
soprattutto nel medio e lungo periodo, nelle difficili fasi di
riabilitazione e di ricostruzione.
26 febbraio 2010
HAITI: SI INTENSIFICANO GLI INTERVENTI
Aiuti alimentari per oltre 500.000 persone, kit per alloggi
temporanei per 43.000 persone, cure mediche per altre 12.000
persone.
È un primo bilancio dell’intervento dell’intera rete Caritas ad
Haiti, dopo il terremoto dello scorso 12 gennaio.
Uno sforzo che ha visto l’impegno congiunto di Caritas Italiana e di
moltissime altre Caritas di ogni continente accanto alla Chiesa e
alla Caritas locale.
La situazione complessiva rimane tuttavia difficile, con 250.000
abitazioni e 4.600 scuole distrutte, 460.000 sfollati accolti in 315
campi nell’area di Port-au-Prince e quasi 470.000 dislocati in altre
zone. Con l’urgenza di decongestionare al più presto i 19 campi
principali che accolgono 180.000 persone.
Grazie ad un coinvolgimento corale di tutta la rete Caritas è stato
finora possibile intervenire in più settori, anche attraverso la
rete delle parrocchie:
-
fornendo accesso all’acqua potabile e standard igienici accettabili
a 60.000 persone in 20 campi e nell’Ospedale di S.Francesco di Sales;
-
assicurando cure sanitarie a Port-au-Prince, Léogâne, Petit-Goâve,
Jacmel, Cayes grazie a 38 medici e infermieri, 5 équipe sanitarie, 7
cliniche mobili;
-
raggiungendo oltre 500.000 persone con aiuti alimentari, di cui
200.000, circa 40.000 famiglie, saranno seguite in modo sistematico
anche per i prossimi due mesi;
-
distribuendo 40.000 kit per l’igiene e con attrezzature per
cucinare;
-
garantendo alloggi temporanei a 43.000 sfollati a Jacmel,
Port-au-Prince, Nippes, Cayes, Hinche, Pétion Ville;
-
offrendo in 20 campi accompagnamento e sostegno psicologico ai
minori e facendosi carico di altri gruppi più vulnerabili come gli
anziani e i disabili.
L’emergenza prosegue e l’impegno della Caritas si intensifica,
configurandosi già ora come necessariamente lungo, da articolare in
fasi successive su tre/cinque anni.
19 febbraio 2010
HAITI: CARITAS FA IL PUNTO SUGLI AIUTI
Proseguono gli interventi Caritas per la
popolazione colpita dal terremoto.
È partito anche un operatore di Caritas
Italiana per rafforzare il team di coordinamento in loco.
Nelle prime quattro settimane dopo il terremoto
Caritas ha distribuito aiuti alimentari ad oltre 200.000 persone e
più di 35.000 persone hanno ricevuto kit per alloggi temporanei.
Cure sanitarie, medicinali, acqua potabile e sostegno
psicologico con particolare attenzione ai minori sono gli altri
ambiti di intervento della Caritas.
“Grazie per le preghiere e per il sostegno
tempestivo che ci ha consentito di restare accanto alla nostra gente
in modo concreto, con risposte immediate e continuative e
soprattutto nel pieno rispetto della dignità di ogni persona”.
Così padre Serge Chadic, direttore di Caritas
Haiti, a Roma per un incontro di coordinamento, ha espresso la
sua gratitudine all’intera rete Caritas.
“Ora – ha aggiunto – occorre continuare in
questo gioco di squadra per ricostruire e per riuscire a far fronte
alle nuove sfide, come le piogge che iniziano ad arrivare e come il
dramma di chi ha subito amputazioni e rischia di restare ai margini
per sempre”.
Caritas Italiana ha
raccolto l’appello a incrementare gli sforzi e, oltre a contribuire
economicamente ai progetti in atto, ha inviato un operatore ad
Haiti, a sostegno della Caritas locale e del team internazionale
attivo sin dalle prime ore.
Dopo il piano di emergenza bimestrale, l’azione della
rete Caritas proseguirà in modo articolato nei prossimi 5 anni.
Ricostruzione, educazione e formazione, donne e
minori, agricoltura saranno gli ambiti principali di impegno.
10 febbraio 2010
HAITI: A PIENO
RITMO IL PIANO DI AIUTI DELLA CARITAS
Già distribuiti
alimenti ad oltre duecentomila persone
Incontri
periodici per programmare i prossimi interventi
Si procede, a passi
graduali ma costanti. Nella prima fase del piano di emergenza, la
Caritas ha già distribuito cibo e generi di prima necessità a
200.200 persone a Port-au-Prince e nei dintorni, a Tabarre e nel
campo di Pétionville.
Particolare attenzione
viene data alle sicurezza delle donne durante le
distribuzioni, evitando le resse e cercando di garantire anche a
loro la possibilità di ricevere gli aiuti.
Grazie ai suoi team
sanitari con medici, infermieri e psicologi, in coordinamento
col Ministero della salute, Caritas interviene già in otto campi
e, poiché gli sfollati cominciano a spostarsi, sta allestendo
nuovi centri per assicurare le cure di base anche fuori
Port-au-Prince.
Sono stati avviati i
lavori per la costruzione di 400 servizi igienici mobili
nella capitale, a Champ de Mars. Inoltre sono stati allestiti
impianti di drenaggio, cisterne, docce. Sono al lavoro sette
staff tecnici ai quali nei prossimi giorni se ne affiancheranno
altri sei.
Nell’ultimo fine
settimana nel solo campo di Pétionville sono stati distribuiti
3.000 kit per l’allestimento di alloggi temporanei, in grado di
ospitare 18.000 persone.
Sono stati attivati
cinque spazi protetti dove i bambini possono giocare e
ricevere assistenza psicologica. Continua il sostegno della
Caritas a orfanotrofi e centri di accoglienza.
È stato accolto con
particolare soddisfazione l’annuncio del G7 (USA, Canada, Regno
Unito, Germania, Francia, Italia e Giappone) di voler cancellare
l’attuale debito unilaterale di Haiti pari a 1.2 miliardi di
dollari.
Il Segretario generale
di Caritas Internationalis, Lesley-Anne Knight, ha accompagnato il
Presidente di Caritas Haiti, S.E. Mons. Pierre André Dumas,
vescovo di Anse-à-Veau et Miragoâne, che è rientrato ad Haiti dopo
la sua visita a Roma.
«Grazie a Caritas
Italiana –
ha sottolineato il vescovo – sia per la vicinanza nella preghiera
che ha subito espresso, sia per l’impegno concreto accanto alla
nostra Caritas e all’intera rete internazionale».
3 febbraio 2010
HAITI: LA CARITAS INTENSIFICA GLI INTERVENTI
Gli aiuti hanno già raggiunto 140.000 persone: cibo, acqua,
assistenza sanitaria, servizi igienici e alloggi temporanei
Aiuti mirati. Lontani dai riflettori, ma accanto alle persone, con
rispetto e discrezione, come è nello stile Caritas. Una somma di
piccoli e progressivi interventi che grazie ai centri attivi su
tutto il territorio, al coordinamento costante con 58 sacerdoti e
responsabili di comunità in 32 parrocchie, al sostegno dell’intera
rete Caritas, di un team giunto appositamente a Port-au-Prince e di
migliaia di volontari hanno consentito finora di distribuire cibo
a 113.978 persone e altri generi di prima necessità a 21.278
persone. Il piano di prima emergenza prevede di raggiungerne
200.000 entro due mesi con aiuti per 31 milioni di euro.
In 9 delle 16 località
in cui interviene Caritas è stata già intensificata la distribuzione
di alimenti con razioni supplementari.
Anche in luoghi problematici come Palace/Champ de Mars la
distribuzione è avvenuta senza grandi problemi di sicurezza.
Nel campo della zona industriale di Accra
è iniziata la costruzione di
servizi igienici, grazie anche alla manodopera locale.
Progressivamente si stanno avviando i lavori anche nelle altre
località individuate dalla Caritas.
Sono già arrivati kit per l’allestimento di alloggi temporanei
per 180.000 persone ed è iniziata la distribuzione, a partire
dal campo di Pétionville Club.
Anche nell’ospedale San Francesco di Sales si intensifica
l’intervento della Caritas con personale medico e infermieristico,
attrezzature sanitarie, cibo, acqua, servizi igienici.
Le tre sale operatorie di emergenza che sono state attivate
lavorano attualmente ad una media di 12 interventi al giorno per
casi gravi o gravissimi.
Continuano ad arrivare contributi e aiuti dall’intera rete Caritas e
questo consente di rifornire costantemente i magazzini.
Proseguono anche – pur se con comprensibili difficoltà, le
molteplici attività che Caritas sosteneva già prima del terremoto.
Fuori della capitale, procedendo verso est c’è un piccolo
orfanotrofio gestito da religiose che assicuravano anche
l’istruzione ai 55 bambini ospitati. Caritas provvedeva a
fornire i pasti. Dopo il terremoto, pur essendo il piccolo edificio
a due piani seriamente danneggiato, sono stati affidati alle suore
altri bambini e attualmente sono 96. Tutti continuano a
ricevere un’assistenza continua.
Caritas Italiana
ha già messo a disposizione un milione di euro e si prepara
ad intensificare il sostegno alle molteplici azioni avviate,
concordando gli ulteriori interventi di emergenza e cominciando a
programmare quelli più complessi di riabilitazione e sviluppo nel
medio e lungo periodo.
2 febbraio 2010
HAITI: È OPERATIVO IL
PIANO D’EMERGENZA CARITAS
Nonostante i massicci esodi registrati in
questi giorni si calcola che a Port-au-Prince siano ancora 800.000 i
senzatetto.
Caritas Haiti – in coordinamento con gli
organismi internazionali presenti sul posto e grazie al sostegno di
Caritas Italiana e delle altre Caritas - ha già distribuito aiuti a
50.000 haitiani tramite i suoi centri e le parrocchie: cibo e acqua
a 34.000 persone e generi di prima necessità ad altre 16.000. Da
questa settimana è operativo il nuovo piano di emergenza che
per i prossimi due mesi raggiungerà 200.000 persone.
In particolare si stanno distribuendo
kit con razioni di alimenti in scatola sufficienti 15 giorni per
una famiglia di 5 persone: legumi, sardine, cracker, riso, latte,
succhi di frutta, olio.
La Caritas fornisce anche assistenza
sanitaria presso l’ospedale San Francesco di Sales, nel
centro della capitale, dove sono state riattivate tre sale
operatorie, un laboratorio e apparecchiature radiografiche ed è
stata attivata una banca del sangue. Accanto all’ospedale sono state
allestite 8 tende per le cure di prima necessità.
Anche l’ospedale di Petit Goave è
ora operativo ed è stato riaperto il dispensario.
Sono stati attivati altri 6 centri per la
distribuzione di medicinali e per facilitare misure di prevenzione e
di igiene.
La Caritas ha riaperto un reparto presso
l’ospedale Nostra Signora di Lourdes, dove opera un team
medico con un chirurgo generale, un chirurgo ortopedico, un
anestesista, infermieri e tecnici. Ci sono ancora molte persone che
necessitano cure, anche nelle aree rurali intorno alla capitale. Se
ne calcolano 20.000 solo nella zona di
Jeremie e Grand Anse.
La distribuzione di acqua è già
avviata. In particolare la Caritas ha installato 4 cisterne per
l’acqua potabile a Saint Marie, Carredoux, Delmas 32 e presso
l’ospedale San Francesco di Sales. Un impianto di potabilizzazione
della capacità di 2000 litri l’ora è stato installato a Leogane e
Gressier. Si sta anche provvedendo all’allestimento di duemila
servizi igienici.
Durante la riunione la scorsa settimana
del Consiglio delle Nazioni Unite a Ginevra la Caritas, insieme ad
altri 8 organismi cattolici, ha inoltre raccomandato in questa fase
di emergenza massima attenzione e monitoraggio sul rispetto dei
diritti umani, con particolare riguardo alle donne e ai bambini.
28 gennaio 2010
HAITI:
SOSTEGNO A FAMIGLIE E BAMBINI
Cibo, assistenza
sanitaria, alloggi temporanei. Già all’indomani del terremoto che ha
colpito Haiti la Caritas ha portato aiuti alla popolazione.
Caritas Haiti, grazie
al coordinamento con 58 sacerdoti e responsabili di comunità attivi
in 32 parrocchie, al sostegno dell’intera rete Caritas, di un team
giunto appositamente a Port-au-Prince e di migliaia di volontari è
riuscita a distribuire in modo mirato - a Port-au-Prince, Jacmel,
Leogane e Grosse Morne - quanto era già nei diversi centri Caritas e
a far arrivare generi di prima necessità soprattutto dalla
Repubblica Dominicana, evitando così il congestionamento del porto e
dell’aeroporto.
L’obiettivo per i
prossimi due mesi resta quello di raggiungere 200.000 persone,
40.000 famiglie, con aiuti alimentari, indumenti e coperte,
medicinali e servizi sanitari di prima necessità, acqua e materiale
igienico di base, sostegno psicologico.
Le incognite più
grandi al momento riguardano la sicurezza nei campi e nelle
città e il rischio di inflazione, dato che i prezzi degli
alimenti risultano già duplicati.
Oltre ai kit già in
distribuzione con generi di prima necessità, Caritas offre
opportunità di piccoli lavori utili all’intera collettività,
come la pulizia delle strade intorno all’ospedale San Francesco di
Sales e ad altri sei centri medici riattivati e l’installazione di
servizi igienici in 20 campi di sfollati.
In questi ultimi un
intervento essenziale anche nell’ottica della prevenzione è
l’attivazione di punti di distribuzione di acqua potabile. Si
tratta di grandi cisterne da 15.000/20.000 litri che vengono
riempite ogni giorno. In ogni campo vengono inoltre allestite 2
tende: in una gli agli adulti trovano ascolto e orientamento,
nell’altra ci si prende cura dei bambini attraverso attività
ludico-didattiche e recupero psicologico
- un Kit alimentare per una
famiglia, con provviste durevoli per una settimana, al costo
unitario di 35€;
- un rifugio temporaneo, con un
kit
di attrezzature per cucinare, per una famiglia, con un’offerta di
65€;
- un kit con prodotti igienici per
una famiglia, con 25€;
- un kit lavoro, composto da una
carriola, una pala, dei guanti da lavoro per 5 lavoratori, al costo
unitario di 180 €.
Come sostenere gli interventi
della rete Caritas
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