Oltre la periferia
Ci sono luoghi che sono solo esclusivi, ci sono letture che sono solo per certe biblioteche, ci sono giardini che sono solo isole sulle quali può passeggiare solo qualcuno.

Abbiamo creato luoghi che rappresentano modi di vivere e non esperienze di vita che abitano i luoghi.
Abbiamo toccato con mano che l’esclusione fisica e geografica è sempre ferocemente culturale. Ci siamo confermati nella convinzione che l’ essere  turisti o vagabondi determina la qualità delle nostre opportunità e incide sul nostro vivere.

In questo percorso, Salta torna ad essere l’icona di barriere che si vogliono rompere, di strade che si possono frequentare, di spazi abitabili anche se volutamente e ostinatamente preclusi.

Le periferie nel nostro mondo non nascono da sole: come tutte le espressioni di violenza e di esclusione affondano le loro radici nell’eterna ricerca del potere che esclude e confina in “non luoghi” speranze, idee e sogni di chi è più debole e non può competere.
Ogni spazio è il luogo dove si realizza la Salvezza dell’uomo se offre l’opportunità di progettare, di incontrare, di crescere.

Se questo non avviene, poco importa se la periferia è una distesa romantica dove piantiamo alberi e giardini o se raccoglie lo squallido paesaggio di palazzine incolori, la sua funzione rimarrà quella di strutturare l’esclusione e così sarà fino a che non l’abiteranno uomini e donne visionari, in grado di inventare esperienze e opportunità che possano traghettarla da spazio dedicato alla sopravvivenza a contesto capace di accogliere la dignità.

L’AGENDA E’ DISPONIBILE CON UN’OFFERTA DI 10 € ALLA CAMPAGNA

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