La Chiesa in cammino con i profughi e gli stranieri

Itinerari di approfondimento per le parrocchie “Ero forestiero e mi avete ospitato…”

parrocchieNon è possibile restare indifferenti dinanzi alle tragiche immagini di migliaia di rifugiati che bussano alle nostre porte, la coscienza di ogni cristiano è interpellata direttamente. «Il Vangelo – ha detto Papa Francesco – ci chiama, ci chiede di essere “prossimi”, dei più piccoli e abbandonati». Soprattutto durante il Giubileo della Misericordia. Il 6 settembre 2015 il Santo Padre ha rivolto un appello «alle parrocchie, alle comunità religiose, ai monasteri e ai santuari di tutta Europa» per ospitare una famiglia di profughi, «incominciando dalla mia diocesi di Roma».
Straordinaria e impegnativa è stata la risposta delle nostre comunità che fin dal primo momento, con il coordinamento della Caritas diocesana, si sono mobilitate.
Il fenomeno delle migrazioni è vasto e con molte sfaccettature. Semplificare spiegazioni e possibili soluzioni rischia di banalizzare la complessità, rafforzare i germi dell’ignoranza, trasformare una tragedia epocale in un sondaggio di opinioni in cui una soluzione vale un’altra; rischia di far crescere l’ebola del razzismo, già così, purtroppo, presente nelle parole e nei fatti di tanti.
Per questo, la Caritas Diocesana, l’Ufficio Catechistico e l’Ufficio per la Pastorale delle migrazioni propongono alle comunità parrocchiali anche un percorso di approfondimento: un itinerario di sei incontri tenuti da esperti per coinvolgere e informare le comunità parrocchiali sui temi delle migrazioni e sulla pastorale dell’accoglienza.
I contenuti dell’itinerario, le modalità ed il numero degli incontri potranno essere concordati, rivisti e riadattati in base alle esigenze delle comunità.

Contatti
Per avviare i percorsi nelle parrocchie:
Caritas diocesana di Roma
Segreteria di Direzione
Tel. 06.69886424 – E-mail: direzione@caritasroma.it

1° Incontro
Ero straniero e mi avete ospitato: accoglienza identità della Chiesa.
Se Carità è sinonimo di Chiesa, l’immigrazione, l’accoglienza dell’ultimo, possono essere un’opportunità per fare Chiesa? In questo incontro si vuole riflettere insieme sul significato di accogliere, di aprire le nostre comunità all’altro, al più debole, non solo come segno di fratellanza ma anche come opportunità di sperimentare il Vangelo nella propria vita, di fare comunione.

2° Incontro
Dall’altra parte del mare: perché si migra nel mondo.
Non possiamo parlare di immigrazione senza parlare di conflitti ma anche di missionarietà, di educazione alla pace e di mondialità. In questo incontro verranno affrontati i temi delle migrazioni nel mondo, delle cause delle migrazioni, delle rotte utilizzate, dei contesti sociali e politici dai quali provengono gli immigrati che arrivano in Italia ed in Europa, ma anche della solidarietà internazionale, delle prospettive e del cambiamento generato dalle migrazioni.
Seguirà la testimonianza di un rifugiato accolto in Italia.

3° Incontro
Essere straniero oggi in Italia.
Si parte da una considerazione: l’essere straniero è ritenuta una condizione, almeno all’inizio, sfavorevole. Quali sono gli atteggiamenti che quotidianamente abbiamo nei confronti degli stranieri e quali i loro vissuti. Quali pregiudizi e stereotipi, legati alle diverse culture e religioni viviamo reciprocamente e quale futuro possiamo pensare per il nostro Paese e la nostra Città. Seguirà la testimonianza di un migrante e/o l’incontro con il rappresentante di una altra confessione religiosa.

4° Incontro
Testimonianze di vita e di fede.
Nell’urgenza di offrire ai migranti il sostegno e l’aiuto di cui oggettivamente hanno bisogno, a volte rischiamo di mettere tra parentesi la ricchezza di fede e di cultura, le tradizioni di vita di cui sono portatori. Si propone quindi un incontro/testimonianza con uno o più migranti cattolici, laici, religiosi o sacerdoti, che ci parleranno della propria esperienza di fede, di come vive la Chiesa e come è incarnato il Vangelo nei propri Paesi di origine, spesso in contesti di guerra, di povertà, a volte anche di mancanza di libertà religiosa e di persecuzione.

5° Incontro
L’Islam in mezzo a noi
La maggior parte dei migranti nella città di Roma è di religione cristiana, ma i nuovi richiedenti protezione internazionale sono spesso anche di religione islamica. Che cosa è importante sapere delle loro tradizioni religiose per poter comunicare e dialogare in modo costruttivo e il più possibile senza fraintendimenti? Come le persone di fede islamica sono abituate a rapportarsi con i cristiani nei loro Paesi di origine? E’ garantita la libertà religiosa? Cosa pensano di noi? Questo incontro vuole offrire strumenti che facilitino la convivenza e sostengano, in modo più consapevole, il “dialogo della vita” a cui siamo chiamati dal contesto storico attuale.

6° Incontro
Andata e ritorno: leggi vecchi e nuove sull’immigrazione in Italia.
L’Italia ha intrapreso da tempo un percorso legislativo nella gestione delle migrazioni che prosegue, seppure con difficoltà e disomogeneità. Superati i proclami politici e le ideologie, riflettiamo in questo incontro sulle politiche migratorie in Italia, sulla sua legislazione, sulle prospettive di evoluzione o di involuzione.