La comunità energetica “A Otto Minuti dal Sole” premiata da Legambiente

Primo successo per “A Otto Minuti dal Sole”, comunità energetica rinnovabile e solidale che mette insieme 23 famiglie di Tor Fiscale, dell’Acquedotto Alessandrino e di Arco di Travertino, due attività commerciali e la Caritas di Roma, presente nel territorio con la comunità alloggio Casa di Cristian. L’associazione CERS ha ricevuto il Premio Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali, promosso da Legambiente per raccontare le opportunità, in termini di benefici ambientali e sociali, che lo sviluppo di queste nuove configurazioni energetiche possono portare sui territori.

Erano ben cinque i premi in palio assegnati alle tre migliori CERS realizzate e registrate al GSE e alle due in fase di progettazione. Un riconoscimento all’impegno di cittadini e cittadine, imprese, enti del terzo settore e soggetti religiosi coinvolti in questa rivoluzione energetica e sociale. Oltre alla targa, Legambiente ha consegnato alla Comunità anche un premio economico di 1.500 euro, che verrà utilizzato per finanziare le quote di soci aderenti che non hanno disponibilità per sostenere i costi di realizzazione dell’impianto fotovoltaico.

“A Otto Minuti dal Sole” ha, infatti, una matrice fortemente sociale e di comunità: parte dalle persone per le persone, per inaugurare un processo di cambiamento energetico diffuso ed inclusivo, senza riconoscere premialità economiche agli aderenti bensì donando le eccedenze produttive a fasce sociali più fragili. Quindi una Comunità energetica che rende i cittadini non più solo consumer energetici ma prosumer, ossia produttori di energia per il soddisfacimento diretto dei loro bisogni energetici primari.

Forte è l’intento – all’interno di ‘A otto Minuti dal Sole’ – di incidere sul cambiamento culturale circa il consumo di energia, che resta una risorsa preziosa a prescindere dalle fonti di produzione.

Nel ritirare il premio, il Presidente della Comunità, Alessandro Mengoli ha sottolineato che “le Comunità energetiche sono una grande opportunità per rimescolare il mercato dell’energia con elementi rivoluzionari: autoproduzione, gestione condivisa, partecipazione alle decisioni, per ricordarci che siamo persone e non denaro”.