Il rapporto sulla povertà a Roma, tra indifferenze e speranze

È stato presentato venerdì 22 novembre il Rapporto sulla povertà 2024 della collana «Un punto di vista» della Caritas di Roma.

Il volume, 180 pagine ricche di infografiche e tabelle, documenta le numerose iniziative promosse dalle parrocchie di Roma nel corso del 2023: dagli aiuti alimentari alla distribuzione di buoni spesa, dagli empori della solidarietà alle mense sociali, fino all’assistenza sanitaria e all’accompagnamento sociale.

Nel Rapporto, che ha per tema “Tra indifferenze e speranze”, oltre allo scenario economico-sociale della Capitale, vi sono anche due approfondimenti sulla povertà abitativa e su quella educativa, con documenti, materiali e ricerche emerse nel corso del Cammino sinodale della diocesi di Roma e del percorso (Dis)uguaglianze, promosso in occasione dei 50 anni del convegno passato alla storia come “I mali di Roma”.

Volumi rapporto povertà

Dallo studio emerge come il numero delle persone incontrate nei Centri di Ascolto (13.162) sia aumentato del 12% rispetto al 2022 e superiore anche rispetto al periodo dell’emergenza Covid-19 (11.223). Similmente, nelle tre Mense sociali si riscontra un aumento del 21% degli ospiti accolti (erano 9.148) e dell’1% dei pasti distribuiti, 322.058 rispetto ai 319.387 del 2022, in convenzione con Roma Capitale. Complessivamente, nei diversi servizi della Caritas diocesana di Roma e nelle parrocchie romane sono state incontrate e registrate ben 24.658 persone, di queste ben 10.985 – il 41% – per la prima volta.

Ancora, nei servizi dell’Area Sanitaria – Poliambulatorio, COC Centro odontoiatrico, Armadio Farmaceutico o, Programma “Ferite Invisibili” – sono stati assistiti 3.172 pazienti. Nel 2023 sono state erogate direttamente 28.127 prestazioni sanitarie (+10,1% rispetto al 2022), con circa 11.000 interventi di triage Covid-19 (progressivamente in fase di ridimensionamento), a circa 3.900 persone provenienti da 104 nazioni. Sono state 1.997 le persone incontrate per la prima volta (+8,5% rispetto all’anno precedente).

Per quanto riguarda la condizione abitativa, tra gli accolti nel 2023 l’affitto è la condizione più comune, rappresentando oltre la metà (51,4%) del totale. Il 21% ha dichiarato una condizione “precaria”, includendo alloggi di fortuna e occupazioni presso “amici/parenti o datore di lavoro” nel 14,2% delle persone incontrate. Solo l’8% vive in una casa di proprietà. Le condizioni meno comuni includono Campo nomadi (1,3%); residence e altre condizioni (2,9%).

Altro nodo cruciale è quello dell’educazione. Nel Lazio, il 7,4% degli studenti abbandona precocemente la scuola e il rapporto sottolinea inoltre come un minore su quattro viva in famiglie a rischio povertà, con difficoltà nell’accesso a materiali scolastici, tecnologia e opportunità extracurriculari. Migliaia gli studenti che mostrano gravi carenze scolastiche per mancanza acuta di supporto nell’apprendimento quotidiano. Per mitigare gli effetti della povertà educativa sono stati attivati 70 doposcuola in altrettante parrocchie. All’interno del Polo della carità “Don Pino Puglisi”, nel quartiere Tiburtino III, c’è poi il Centro di aggregazione giovanile CAG 5D è un centro socio-educativo per bambini, preadolescenti e adolescenti. A Roma, i neet (giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano né lavorano) rappresentano il 10,7%. Per loro la Caritas di Roma ha attivato a gennaio il progetto “Giovani NEET” che ha coinvolto 70 giovani, 30 dei quali sono stati inseriti in programmi di formazione e tirocini lavorativi.

Alla presentazione del documento, giunto alla settima edizione, hanno preso parte l’arcivescovo Baldassare Reina, vicario del Papa per la diocesi di Roma il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, mons. Benoni Ambarus, vescovo ausiliare nell’ambito della diaconia della carità e il direttore della Caritas di Roma Giustino Trincia.

Presentazione Rapporto Povertà 2024 (2)

«Sono migliaia i volontari che quotidianamente a Roma si spendono per contrastare le tante forme di povertà. Accanto a loro c’è, però, c’è chi si disinteressa dei più fragili – ha dichiarato il direttore Giustino Trincia -. C’è tanta gente di buona volontà ma anche tanti che credono che non riguardi loro, che non tocchi a loro, ma non è così e noi come Chiesa dobbiamo dare il meglio per far riscoprire alle persone la carità politica. Bisogna passare dall’indifferenza alla speranza fondata sulla presenza di segni concreti».
Nel Rapporto la Caritas diocesana indica cinque vie per rafforzare le speranze e ridurre al massimo le indifferenze, sintetizzabili in cinque verbi: RicucireRiconoscereRiorganizzareRieducareRischiare.

Tra le proposte concrete, emerse durante la presentazione del rapporto, quella del vicario generale monsignor Reina di “Sospendere nell’anno del Giubileo gli sfratti, partendo da quelli per morosità incolpevole che sono l’85% del totale”. Un appello accolto dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri che, durante il suo intervento, ha ricordato come la misura sia stata in passato adottata durante il Covid auspicando, in tal senso, un atto normativo. Parole condivise anche dal Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca che ha parlato anche di un contributo regionale per l’affitto.

Documenti utili

Il Rapporto completo
Sintesi per la stampa
I Rapporti sulla povertà degli anni precedenti

Il video della diretta streaming

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