“Giovani in Caritas: tra sogno e realtà” è il titolo dell’indagine conoscitiva che Caritas italiana ha presentato on line lo scorso 30 gennaio. Un’esperienza di ricerca-ascolto dei giovani nei territori diocesani, che nel mondo Caritas sono una grande risorsa.
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Tra gli oltre 15.000 giovani impegnati a vario titolo nelle Caritas diocesane – tra volontari, operatori del servizio civile e partecipanti ad altri progetti – l’indagine ha analizzato in dettaglio le risposte di 632 di loro, di età compresa tra i 16 e i 35 anni, equamente distribuiti nelle diverse regioni italiane. La maggioranza è rappresentata da ragazze (68,4%), con cittadinanza italiana (97,2%) e un’età media di 24,4 anni. Tra questi, anche giovani volontari del Servizio Civile Universale impegnati nei progetti della Caritas di Roma.
Questa esperienza di ricerca-ascolto ha permesso di conoscere meglio le realtà che vivono, i loro sogni, le idee, le passioni, gli ostacoli, le potenzialità e i progetti sul futuro e sulla Caritas che vorrebbero, per migliorarne il livello organizzativo e lo stile di presenza.
I risultati sono stati presentati da Walter Nanni (servizio studi e ricerche di Caritas Italiana). A seguire l’intervento di Diego Mesa (Caritas Brescia), che ha esteso la riflessione al rapporto tra il mondo giovanile e il volontariato, tra nodi da sciogliere e opportunità da vivere e condividere. Tema, questo, particolarmente significativo nell’ambito del pensiero sul volontariato in quanto i giovani, pur con modalità diverse dal passato, si avvicinano a questo mondo con le loro risorse, dubbi, energie, potenzialità, perplessità e idee innovative.
Il 71,7% degli intervistati ha indicato come motivazione del proprio servizio il desiderio di “aiutare gli altri”. Questo dato, di per sé eloquente, ci dice che il desiderio di solidarietà e di impegno per il bene comune è vivo e profondamente radicato nei giovani.