Accolti dal fresco silenzio di Villa Celimontana, interrotto solo dal garrito dei pappagallini verdi, 30 giovani operatori e operatrici del Servizio Civile che stanno partecipando quest’anno ai progetti promossi dalla nostra Caritas quest’anno si sono ritrovati martedì 12 maggio, insieme al vicedirettore don Paolo Salvini e al coordinatore del Servizio Civile Andrea Guerrizio, per approfondire il significato dell’anno giubilare che stiamo vivendo e condividere l’esperienza del passaggio della Porta Santa.
I giovani volontari si sono confrontati su alcune parole chiave legate all’esperienza giubilare alla luce del percorso che ognuno di loro, personalmente e collettivamente, sta compiendo nell’anno di Servizio Civile.
Il riposo (dell’uomo e della terra), la gioia di essere amati, la liberazione, la remissione dei debiti, l’essere ospiti sulla terra, sono stati spunti per una rilettura della propria esperienza come segni di speranza.
Al tempo di riflessione e dialogo è seguito il momento del mettersi fisicamente in cammino; individualmente, nella libertà della scelta di ognuno, nel silenzio che sempre più difficilmente sappiamo vivere ci si è recati a San Giovanni in Laterano, dove si è condiviso il passaggio della Porta Santa che ha concluso una giornata di ricchezza e forte condivisione.