Il 20 dicembre 1995, trent’anni fa, nei locali del Poliambulatorio Caritas un gruppetto di medici ed operatori sanitari del privato sociale e del servizio pubblico si sono incontrati “sentendo un diffuso interesse … per condividere un’esperienza come quella della tutela della salute di persone fino ad oggi escluse dalla possibilità d’accesso alle strutture pubbliche… Il rilievo recentemente assunto nell’attività politica e sui mezzi di comunicazione dalla tematica dell’immigrazione, che ha portato – con forme, tempi e modalità quantomeno discutibili – al Decreto Legge 489 del 18/11/95, rende attuale la possibilità di un incontro di riflessione e di scambio sul nostro operare, con particolare riferimento all’individuazione di punti critici nell’interpretazione o nell’applicazione dell’art. 13 (assistenza sanitaria) del Decreto stesso, che, come molti di voi sanno, ha in larga parte recepito la proposta di legge formulata da più di una ventina di Associazioni impegnate sul campo. …“ (dalla lettera di convocazione). Fino al 1995, infatti, il diritto alla tutela sanitaria era, per legge, negato a coloro che in quel tempo venivano definiti “clandestini” ed era nascosto da tante complicanze burocratico-amministrative anche per chi era regolarmente presente.
Quel giorno iniziò un percorso originale e fattivo che ha permesso nella Regione Lazio, una diffusa, attenta e avvolte innovativa, interpretazione e applicazione delle norme per la tutela sanitaria di tutti gli immigrati. Un esempio di governance partecipata, solo recentemente indicata come strategia efficace nei percorsi di programmazione e organizzazione per tutta la sanità italiana, ma che da 30 anni caratterizza il nostro territorio.
Da quel momento infatti migliaia di operatori, del settore pubblico e del privato sociale, che nel tempo hanno “popolato” il Gruppo Immigrazione e Salute (GrIS) della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM), con questa “inaspettata esperienza”*, non solo hanno permesso di garantire tale diritto ma sono riusciti ad essere propositivi proprio in termini di organizzazione e di un modello governance anche e soprattutto insieme alle Istituzioni (doppio livello partecipativo).
Per celebrare insieme questi 30 anni di impegno, il 10 dicembre dalle 9,00 alle 13,30 si svolgerà un incontro presso la sala Tirreno della Regione Lazio (iscrizioni), per rivivere il passato, analizzare il presente e rilanciare per il futuro.
Il libro “In rete per la salute degli immigrati. Note a margine di un’inaspettata esperienza”
Link per iscrizioni al convegno: https://30-anni-gris-lazio.eventbrite.it
