Dopo aver celebrato il trentennale della Fondazione Salus Populi Romani, ente della diocesi che opera per sciogliere i vincoli derivanti dal sovraindebitamento e per prevenire usura e gioco di azzardo, Enrico Galanti, avvocato e volontario della Fondazione, offre ora un romanzo per entrare in questo mondo, poco conosciuto e più vasto di quello che si potrebbe immaginare, per far conoscere, attraverso una storia di “finzione reale”, disperazione, angoscia, possibilità di riscatto.
Attraverso il filo della trama, il racconto ci fa conoscere una realtà complessa in cui intervento normativo ed economico pubblico e volontariato operano per tentare di dare una risposta alle marginalità e le sofferenze che il mercato crea.
I personaggi che si muovono in questo scenario, ciascuno col suo carico di problemi, dolori, speranze, sono prototipi che racchiudono in sé più storie, restituendole al lettore mediante linguaggio della narrazione. Intorno a una famiglia che rischia la deriva sociale per il fatto di non poter più fra fronte ai propri debiti, si muove un poliedrico mondo fatto dalla rete familiare, amicale e dei Centri di ascolto nonché dai volontari della Fondazione dei quali lo scritto illustra tratti e motivazioni. Il libro è anche un’occasione per riflettere su temi quali l’uso degli strumenti dell’economia e della finanza in funzione di riscatto sociale, il disagio mentale derivante dalle difficoltà economiche o causa delle stesse, le dipendenze.
La presentazione del romanzo sarà il 2 dicembre 2025, alle ore 17.30, nella Sala formazione della “Cittadella della carità” (Via Casiliva vecchia, 19). Con l’autore ne discutono Giustino Trincia, direttore della Caritas Roma e presidente della Fondazione Salus Populi Romani; Fabio Vando, Segretario generale della Fondazione Salus Populi Romani; Toni Mira, giornalista di Avvenire.
Il libro è in diffusione ad offerta libera. Il ricavato andrà a sostenere l’opera della FSPR.