Servizio civile, servizio di pace: il 15 dicembre l’incontro formativo a Roma

Lunedì 15 dicembre i giovani che svolgono il Servizio Civile nei progetti della Caritas diocesana di Roma parteciperanno all’incontro “Servizio civile, servizio di pace. Le nostre azioni alternative alla logica della guerra”, promosso dalla rete Le Vie della Nonviolenza e ospitato dal CSV Lazio nella sede di Via Liberiana, 17 a Roma, dalle ore 9:30 alle 13:30, in occasione della Giornata Nazionale del Servizio Civile Universale.

In un tempo segnato da conflitti e dal ritorno del dibattito sulla leva obbligatoria, l’appuntamento offrirà ai ragazzi un momento di confronto sul valore della difesa non armata e nonviolenta: un’alternativa concreta alla logica della guerra, che si esprime attraverso il servizio alle comunità e alle persone più fragili.

Il programma prevede interventi sul disarmo, sull’impegno civile e sulle esperienze degli stessi volontari.

L’appuntamento si aprirà alle 9.30 con l’introduzione di Claudio Tosi di CSV Lazio, per lasciare poi spazio agli interventi di studiosi e rappresentanti delle principali realtà impegnate sul tema del disarmo e della giustizia sociale.

Dopo un momento di dibattito e una breve pausa, dalle ore 12.00 prenderà la parola una tavola composta da rappresentanti degli enti promotori e dei giovani in servizio civile, che racconteranno in prima persona come l’impegno quotidiano nei progetti contribuisca alla difesa non armata e nonviolenta, offrendo un’alternativa concreta alla logica militare. L’incontro sarà moderato da Andrea Guerrizio di Caritas Roma.

La riflessione si inserisce nel percorso richiamato dai Vescovi italiani nella recente l’Assemblea Generale della CEI, che hanno rivolto un appello esplicito al mondo ecclesiale e sociale:
«La carità è nucleo ardente della missione della Chiesa e richiede competenza e creatività. In questa prospettiva va valorizzato il servizio civile nella sua originaria vocazione alla pace e alla nonviolenza, e la Caritas va custodita nella sua specificità, perché resti ponte, luogo di comunione e strumento di collaborazione concreta e sinodale».

Scarica il programma dell’incontro

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