Oltre 300 persone fragili accompagnate verso l’inclusione grazie al progetto SAVE

Si è concluso il 22 gennaio, dopo 12 mesi di attività, il progetto S.A.V.E. – Sportelli Antidiscriminazione per persone Vulnerabili a rischio di Esclusione, promosso dalla Caritas diocesana di Roma, attraverso l’ente gestore Cooperativa Roma Solidarietà, in collaborazione con Associazione Centro Astalli ODV ed Engim San Paolo e finanziato dalla Regione Lazio nell’ambito del Programma Fondo Sociale Europeo Plus 2021–2027.

Il progetto ha rappresentato un’importante azione di contrasto alla vulnerabilità sociale, offrendo servizi integrati di accoglienza, orientamento e supporto multidisciplinare a persone italiane e straniere in condizioni di fragilità. L’intervento si è sviluppato attraverso una rete territoriale di sportelli specializzati, organizzati secondo il modello one-stop-shop, in grado di intercettare bisogni complessi e attivare percorsi personalizzati di accompagnamento ai servizi.

La rete operativa si è articolata in quattro punti di accesso principali, ciascuno con funzioni specifiche e complementari. Presso il Centro Astalli (via degli Astalli 14a) è stato offerto supporto dedicato a richiedenti e titolari di protezione internazionale, con attività di orientamento, accompagnamento ai servizi e tutela dei diritti. Il Centro di Ascolto Caritas via di Porta San Lorenzo ha operato a favore in condizioni di grave marginalità e senza dimora, garantendo ascolto, segretariato sociale e accesso ai servizi essenziali. Il Centro di Ascolto Caritas via delle Zoccolette ha seguito in particolare persone migranti e nuclei familiari con problematiche socio-legali e percorsi di inclusione complessi. Infine, presso il Centro SAMIFO (via Luzzatti 8) è stato attivato uno sportello socio-sanitario dedicato all’orientamento e all’accompagnamento ai servizi pubblici e del privato sociale per la tutela della salute.

I risultati raggiunti testimoniano un impatto significativo, con numeri che hanno superato in modo rilevante gli obiettivi inizialmente previsti. Complessivamente sono stati 314 i destinatari coinvolti nelle attività progettuali, con un incremento di 64 persone rispetto al target programmato. 

Nel dettaglio, 297 persone hanno beneficiato delle misure di ascolto e orientamento, confermando il ruolo centrale dell’accoglienza come primo punto di accesso ai servizi; 219 persone hanno usufruito di interventi di protezione e accoglienza; 38 hanno ricevuto supporto psicologico; 88 hanno beneficiato di assistenza legale; 84 sono state accompagnate in percorsi di orientamento abitativo; 25 persone hanno partecipato ad attività di orientamento, formazione e inclusione lavorativa.

Infine, 289 beneficiari sono stati destinatari di una presa in carico integrata ed hanno usufruito di almeno due diversi interventi, superando di 39 unità quanto previsto in fase progettuale.

Tutte le azioni previste hanno raggiunto e in molti casi superato il numero di destinatari originariamente programmato, confermando l’efficacia dell’approccio multidisciplinare e del lavoro di rete tra i partner. Il progetto ha contribuito a rafforzare l’accesso ai servizi, promuovere percorsi di autonomia e rispondere in modo concreto a bisogni complessi, consolidando modelli di intervento integrati e replicabili.

Condividi