Papa Leone a Termini: «La Chiesa sia segno di carità»

Nel cuore della zona della Stazione Termini, tra fragilità sociali e grandi opportunità di incontro, la Chiesa è chiamata ad essere presenza concreta di prossimità. È questo il messaggio centrale consegnato da Papa Leone XIV durante la visita alla basilica del Sacro Cuore in via Marsala, dove il Pontefice, accolto tra gli altri dal cardinale Baldo Reina, vicario per la diocesi di Roma, ha incontrato la comunità parrocchiale e le realtà impegnate quotidianamente nell’accoglienza e nel sostegno delle persone più fragili.

Rivolgendosi ai fedeli e agli operatori pastorali, il Papa ha riconosciuto il valore del lavoro svolto in questo territorio complesso, segnato da profonde contraddizioni sociali. «In voi vedo uno speciale presidio di prossimità», ha affermato, indicando la parrocchia come presenza viva dentro le sfide del quartiere.

Il Pontefice ha ricordato come, in pochi metri attorno alla stazione, convivano realtà molto diverse: studenti e pendolari, migranti in cerca di lavoro, giovani rifugiati impegnati in percorsi di integrazione, ma anche persone senza dimora che trovano accoglienza negli spazi della Caritas di via Marsala. Un luogo dove, ha osservato, «si possono toccare le contraddizioni di questo tempo», tra opportunità e marginalità, desiderio di riscatto e situazioni di grave vulnerabilità.

Proprio per questo, ha sottolineato, la comunità cristiana è chiamata «a farsi carico di queste realtà, ad essere lievito di Vangelo nella pasta del territorio, segno di vicinanza e di carità». Un invito che interpella direttamente anche quanti, attraverso il servizio in Caritas, rendono possibile ogni giorno accoglienza, ascolto e accompagnamento.

Papa Leone a TermniNel corso dell’omelia, Papa Leone ha poi richiamato il significato del cammino quaresimale, iniziato con il rito delle Ceneri, come tempo favorevole per riscoprire la grazia del Battesimo. La Quaresima – ha spiegato — è un’occasione per tornare alla radice della propria identità cristiana, riconoscendo che «la libertà dell’uomo si realizza pienamente nel dire “sì” a Dio».

Rileggendo il racconto della Genesi e il Vangelo delle tentazioni di Gesù, il Pontefice ha evidenziato il dramma della libertà umana: la tentazione di vivere senza Dio, illudendosi di bastare a sé stessi. Cristo, invece, mostra la via di una libertà autentica, che non coincide con il potere ma con l’amore che si dona.

«La grazia del Battesimo — ha ricordato — non si esaurisce nel momento del rito, ma accompagna tutta la vita», sostenendo il cammino quotidiano dei credenti e chiamandoli a una relazione viva con Dio e con i fratelli.

Da questa relazione nasce anche la vera prossimità: una libertà che diventa fraternità concreta, capace di abbattere divisioni e riconoscere tutti come figli di Dio. Citando san Paolo, il Papa ha ribadito che in Cristo «tutti voi siete uno».

Non è un caso, ha ricordato il Santo Padre, che «Papa Leone XIII chiese a San Giovanni Bosco di costruire proprio qui la chiesa dove noi oggi ci troviamo, intuendo la centralità di questo luogo, accanto alla Stazione Termini e in un crocevia unico della città».

Ringraziando i Salesiani per il loro servizio quotidiano, il Pontefice ha incoraggiato la comunità a continuare ad essere «una piccola fiammella di luce e di speranza» nel cuore della città, segno concreti di quella carità che trasforma il territorio e costruisce fraternità.

Foto: diocesi di Roma/Gennari

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