A un mese dal doppio terremoto che ha colpito il nord del Venezuela, la rete Caritas continua a distribuire aiuti e ad accompagnare le comunità nella difficile fase della ripresa. Le offerte possono ancora essere versate sul conto del Vicariato di Roma e saranno interamente destinate agli interventi coordinati da Caritas Italiana e Caritas Venezuela.
A un mese dal doppio terremoto che il 24 giugno ha colpito il nord del Venezuela, migliaia di famiglie continuano a vivere le conseguenze del disastro. Molte persone sono ancora ospitate nei campi temporanei, mentre altre attendono di sapere se e quando potranno rientrare nelle proprie abitazioni.
Accanto alle operazioni di soccorso, la risposta umanitaria sta entrando in una nuova fase: all’assistenza immediata si affiancano gli interventi necessari per ripristinare i servizi essenziali, sostenere i mezzi di vita e accompagnare le comunità verso il recupero della propria autonomia.
Oltre 15mila tonnellate di aiuti già distribuite
Dall’inizio dell’emergenza sono state raccolte 19.058 tonnellate di aiuti umanitari. Di queste, 15.963 tonnellate, pari all’84% del totale ricevuto, sono già state distribuite alle famiglie e alle comunità colpite. Altre 3.095 tonnellate restano disponibili per garantire la continuità degli interventi nelle prossime settimane.
La capacità di distribuzione è cresciuta rapidamente grazie al Piano 24×24 adottato da Caritas Venezuela, che alterna le attività di raccolta, classificazione e preparazione dei materiali con la consegna degli aiuti sul territorio.
Le forniture hanno riguardato soprattutto beni essenziali. Acqua potabile e alimenti rappresentano oltre l’80% degli aiuti distribuiti, insieme a prodotti per l’igiene e materiali di prima necessità.
Sono stati preparati e consegnati 17.808 kit familiari: 10.820 kit alimentari e 6.988 kit igienici. Sul fronte sanitario, oltre 96 mila unità tra medicinali e forniture mediche hanno raggiunto ospedali e strutture assistenziali, che continuano a operare sotto forte pressione.
La forza della rete Caritas e dei volontari
Dietro ogni consegna c’è il lavoro quotidiano di migliaia di persone. A Caracas oltre 6.000 volontari sono stati coinvolti nella ricezione delle donazioni, nell’organizzazione dei materiali e nella distribuzione degli aiuti.
In tutto il Paese la rete Caritas ha mobilitato circa 10.000 volontari provenienti dalle diocesi e dalle parrocchie, raggiungendo anche le zone più periferiche e le comunità maggiormente isolate.
Accanto agli aiuti materiali, resta centrale la presenza della Chiesa locale. Vescovi, sacerdoti, religiose e religiosi condividono il lavoro dei volontari e accompagnano le famiglie colpite dal lutto, dalla perdita della casa e dall’incertezza sul futuro attraverso l’ascolto, la vicinanza e il sostegno spirituale.
La risposta di Caritas, infatti, non si limita alla distribuzione di beni essenziali, ma si traduce in una presenza costante accanto alle persone in un momento di grande sofferenza.
La colletta nazionale e l’impegno della Chiesa italiana
Domenica 26 luglio si è svolta in tutte le chiese italiane la Colletta nazionale promossa dalla Conferenza episcopale italiana, attraverso Caritas Italiana, a favore delle popolazioni colpite dal terremoto. La raccolta è destinata a sostenere le necessità presenti e future, garantendo la distribuzione di acqua potabile, alimenti, kit igienici, materiali di prima necessità e medicinali, oltre all’assistenza sanitaria e al sostegno psicosociale e spirituale.
All’indomani del sisma, la Cei aveva già disposto un primo stanziamento di 500.000 euro provenienti dai fondi dell’8xmille destinati alla Chiesa cattolica.
Caritas Italiana partecipa alla risposta nell’ambito della rete Caritas internazionale, sostenendo il coordinamento dell’emergenza e accompagnando Caritas Venezuela nella fase di transizione verso la ripresa. La collaborazione tra le diverse Caritas consente di condividere risorse, competenze e capacità operative, garantendo un intervento unitario e vicino alle comunità.
È ancora possibile donare
Anche dopo la colletta del 26 luglio è ancora possibile sostenere gli interventi attraverso una donazione sul conto corrente di Intesa Sanpaolo intestato al Vicariato di Roma:
IBAN: IT79 Q 03069 09606 100000010159
Causale: “Colletta Venezuela 2026”
Il Vicariato di Roma provvederà a trasferire l’intero importo raccolto a Caritas Italiana, che, in stretto raccordo con Caritas Venezuela, coordina gli interventi umanitari e garantisce che gli aiuti raggiungano le popolazioni maggiormente colpite.
Caritas Italiana ricorda che i contributi destinati alla popolazione venezuelana devono essere indirizzati attraverso i canali ufficiali. In questo modo è possibile evitare iniziative frammentarie e assicurare una risposta coordinata, trasparente e realmente rispondente ai bisogni individuati sul territorio.