Ci sono luoghi che, più di altri, raccontano cosa significa accogliere. Luoghi in cui un tetto non basta, perché servono ascolto, tempo, relazioni e la possibilità concreta di ricominciare. È il senso di Casa “Santa Giacinta”, inaugurata ieri, lunedì 14 settembre, dopo oltre due anni di lavori di riqualificazione all’interno della Cittadella della Carità, in via Casilina Vecchia 19.
La serata, moderata dalla giornalista Rai Isabella Di Chio, ha riunito ospiti, operatori, volontari, istituzioni e quanti hanno contribuito alla ristrutturazione. Il cardinale Baldassare Reina, vicario del Papa per la diocesi di Roma, ha benedetto la struttura e, insieme al sindaco Roberto Gualtieri, ha partecipato al taglio del nastro. Sono intervenuti, tra gli altri, il direttore della Caritas diocesana Giustino Trincia e gli assessori capitolini Tobia Zevi, al Patrimonio e alle Politiche abitative, e Barbara Funari, alle Politiche sociali e alla Salute.
«È stata una giornata di festa e anche di ringraziamento. Dopo oltre due anni di lavori, ce l’abbiamo fatta», ha commentato Giustino Trincia. «Casa Santa Giacinta è stata ristrutturata per essere sempre più accogliente, vivibile e sicura, con una maggiore attenzione alla qualità dei servizi offerti».
Un risultato, ha sottolineato il direttore, reso possibile dal contributo di molti: «Bisogna ringraziare tanti piccoli donatori, alcuni grandi donatori e in particolare Roma Capitale, che ha dato un contributo decisivo per rifare il tetto. Tutto questo ci permette di offrire non soltanto un tetto, ma anche percorsi di accompagnamento. Ci saranno laboratori e nuove possibilità perché questi fratelli e queste sorelle, spesso profondamente segnati nelle loro vite, possano trovare un ambiente sempre più bello e accogliente».
Trincia ha poi richiamato il legame profondo tra la casa e la vicina chiesa di Santa Giacinta, che insieme costituiscono il cuore della Cittadella della Carità: «Sono, in un certo senso, due mense eucaristiche: nella chiesa ringraziamo il Signore; nella casa accogliamo, ascoltiamo e accompagniamo fratelli e sorelle».
Casa “Santa Giacinta” accoglie attualmente 99 persone senza dimora, in prevalenza anziane, che vivono condizioni di particolare fragilità e sono seguite da operatori qualificati con il supporto dei volontari. Attiva dal 1990, è uno dei punti di riferimento della rete di accoglienza e solidarietà della diocesi di Roma. L’immobile è di proprietà di Roma Capitale ed è concesso alla Caritas diocesana di Roma.
Anche il sindaco Roberto Gualtieri ha sottolineato il valore di questa collaborazione: «È una bellissima giornata. Casa Santa Giacinta è oggi ancora più bella e capace di accogliere circa cento persone fragili. È un modello molto bello di collaborazione tra Caritas e Roma Capitale, che consente di aiutare e sostenere persone che hanno attraversato momenti difficili, accompagnandole a rialzarsi e a sentirsi parte di una comunità».
Gualtieri ha ricordato anche le parole di Roberto, uno degli ospiti della struttura, che hanno commosso i presenti, e la coincidenza dell’inaugurazione con il compleanno di Papa Leone XIV: «È un modo per ribadire il nostro impegno a rendere Roma una città sempre più accogliente, capace di stare vicino e di aiutare le persone in difficoltà».
Per il cardinale Baldassare Reina, Casa Santa Giacinta rappresenta una risposta concreta alle povertà della città: «È un luogo che prova a dare risposte concrete ai problemi di salute, ai bisogni alimentari e a tutto ciò che vivono le persone in condizione di indigenza».
«Come Chiesa di Roma ci siamo», ha aggiunto Reina. «Il nostro compito è rendere visibile, attraverso la presenza del povero, la presenza di Cristo. Anche per questo cerchiamo di promuovere risposte come Casa Santa Giacinta. Mi piacerebbe tanto che tutti gli abitanti della nostra città, attraverso ogni povero, incontrassero Cristo».
La riqualificazione complessiva ha potuto contare sul finanziamento di Roma Capitale e sul sostegno di diversi soggetti, tra cui Enel Cuore, ente filantropico del Gruppo Enel, Banca d’Italia, Fondazione BNL e Pieux Établissements de la France, oltre al contributo di numerosi donatori privati.
Tra i presenti alla cerimonia anche il vescovo ausiliare per il settore Est Alessandro Zenobbi, il vicepresidente di Caritas Roma don Aldo Buonaiuto, il presidente del VII Municipio Francesco Laddaga, il questore di Roma Roberto Massucci, la segretaria generale di Fondazione BNL Lorena Cristallini, la project officer di Enel Cuore Carmelina Grimaldi e, per i Pieux Établissements de la France, fra Renaud Escande.
