Giovedì 1° ottobre, alle ore 16, presso la chiesa di Santa Giacinta, in via Casilina Vecchia 19, il Laboratorio di ecologia integrale della Caritas di Roma invita a vivere un momento comunitario in preparazione alla conclusione del Tempo del Creato. Durante la Messa, che ogni giorno viene celebrata nella chiesa, sarà proposto un gesto per raccogliere e presentare all’offertorio il frutto del cammino compiuto in queste settimane.
All’ingresso della chiesa verrà consegnato a ciascun partecipante un biglietto sul quale scrivere il gesto di cura che ha pensato o che ha già realizzato per la casa comune. I biglietti raccolti durante l’offertorio diventeranno così il segno di una responsabilità condivisa, fatta di piccoli passi e di scelte quotidiane.
Il Laboratorio di ecologia integrale invita inoltre, in questa ultima settimana del Tempo del Creato, a dedicare un momento alla lettura e alla preghiera personale o comunitaria del Cantico delle creature di san Francesco d’Assisi. È lo stesso invito rivolto da papa Leone XIV nell’omelia del 1° settembre, durante la Santa Messa per la Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato: «Uniamoci dunque spiritualmente al Poverello di Assisi facendo nostro il suo Cantico di lode … Con San Francesco vogliamo rinnovare il nostro impegno a vivere e promuovere quella fratellanza universale che è inseparabilmente unita al compito di custodire il creato».
Il Cantico, composto da Francesco nel 1225, è una preghiera che riconosce nella creazione una realtà da accogliere con gratitudine e rispetto, nella quale ogni elemento è parte di una relazione più grande. Il Laboratorio mette a disposizione anche la versione originale del testo, invitando a riscoprirla come strumento di meditazione e preghiera.
Per accompagnare questi ultimi giorni del percorso, il Laboratorio propone inoltre di pensare a un piccolo ma concreto segno di cambiamento nella vita quotidiana: un’immagine da appendere in casa, lo sfondo dello smartphone o del computer, una canzone da condividere con un amico, una poesia da leggere insieme. Un gesto semplice, capace di ricordare ogni giorno l’importanza della delicatezza nella custodia della casa comune.
Il cammino del Tempo del Creato si concluderà il 4 ottobre, festa di san Francesco d’Assisi, nell’ottavo centenario della sua morte. Per il Laboratorio, questa ricorrenza rappresenta un’occasione per rinnovare la consapevolezza che la cura della creazione non è un compito affidato a pochi, ma una responsabilità che coinvolge ciascuno. La conversione ecologica passa anche dalle abitudini, dalle scelte e dagli stili di vita, nella consapevolezza che tutto è connesso e che la fraternità tra le persone è inseparabile dalla custodia del creato.
«Laudato si’, mi’ Signore», cantava san Francesco d’Assisi. Nel suo Cantico ricordava che la terra non è semplicemente uno spazio da abitare o una risorsa da utilizzare, ma «sora nostra matre Terra», che «ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba». È la stessa consapevolezza che papa Francesco ha consegnato alla Chiesa nella Laudato si’: «La nostra casa comune è anche come una sorella, con la quale condividiamo l’esistenza, e come una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia».
L’appuntamento del 1° ottobre a Santa Giacinta sarà dunque un momento per raccogliere i piccoli gesti maturati durante il Tempo del Creato e affidarli alla preghiera comunitaria, in preparazione alla festa di san Francesco. Un modo concreto per trasformare il «Laudato si’» in un impegno quotidiano di cura della casa comune.