CARITAS ART
CaritasArt è un progetto che nasce all’interno della Caritas Roma ed ha uno scopo pedagogico, rispondendo al mandato del suo statuto che all’articolo 1 parla espressamente di “prevalente funzione pedagogica”: la visione integrale della persona ci spinge a prenderci cura di tutta la persona nella sua interezza. Convinti che “non di solo pane vive l’uomo” (Lc 4,4), andiamo alla ricerca di ulteriori forme di nutrizione e cura per la persone che incontriamo sul nostro cammino e all’interno dei nostri servizi. Attraverso laboratori e attività, i partecipanti scoprono nuovi linguaggi artistici, sviluppano abilità personali e intraprendono percorsi che possono diventare cammini di crescita e cura. L’arte diventa così un mezzo per costruire nuovi progetti di vita e per guardare al futuro con immaginazione e speranza.



Percorsi Creativi
Caritas Art è coinvolta nella realizzazione di numerosi laboratori e attività che si svolgono nei diversi centri della Caritas di Roma. Le attività proposte abbracciano vari ambiti artistici e creativi, offrendo agli ospiti delle strutture la possibilità di vivere esperienze nuove, stimolanti e arricchenti dal punto di vista personale.
Laboratorio di scultura sul legno ![]()
I ragazzi del centro di aggregazione giovanile 5d, sotto la guida dell’artista Andrea Gandini, si cimentano in un’attività di scultura collettiva, lavorando insieme alla realizzazione di un volto intagliato su un tronco di legno di cedro. È un’occasione per prendere confidenza con un materiale nuovo, scoprendone consistenza, profumo e resistenza, in un processo creativo condiviso e coinvolgente.
Laboratorio di ceramica ![]()
I tre laboratori, guidati dal ceramista Pasquale Cosentino, sono destinati agli ospiti dell’ostello Caritas di Santa Giancinta. Nella prima parte i partecipanti sperimentano la tecnica giapponese della ceramica Raku, in grado di esaltare l’armonia delle piccole cose e la bellezza nella semplicità e naturalezza delle forme. Nella seconda e terza parte del laboratorio vengono prodotti dei gadget: prima delle statuine ispirate alla figura della piccola fiammiferaia, poi dei ‘kazuri’, ovvero delle “perle” in ceramica decorata, che in Swahili significa ” piccolo e bello” o “piccolo e prezioso”.
Laboratorio “Immaginare e costruire lo spazio”
Laboratorio con Edoardo Tresoldi a cura Chiara Pietropaoli
Il laboratorio si svolge presso il Polo della Carità Don Pino Puglisi.
I partecipanti vengono accompagnati in un percorso di ideazione, progettazione e realizzazione di un’opera collettiva in rete metallica, concepita site-specific per il cortile del Centro di Aggregazione Giovanile 5D.
Dall’energia dell’esperienza di gruppo nascono opere come “Fuoco”, un’installazione praticabile modulare generata dal desiderio di creare un ambiente relazionale, uno spazio vivo e inclusivo.
Un’opera che invita a stare insieme, a riunirsi in cerchio e a intrecciare le proprie storie.
L’opera è stata esposta presso Palazzo Lateranense, nella sala di Daniele, in occasione della terza edizione della Giornata delle Arti promossa dal Vicariato di Roma in occasione della festa del Beato Angelico.
Laboratorio di Urban Sketchig
Il laboratorio si svolge nei locali della Chiesa “Divina Sapienza” presso la città universitaria. Il laboratorio sarà guidato da due artiste: Ilaria Paolucci e Manuela Marazzi. I partecipanti potranno sperimentarsi in diverse tecniche di scrittura, di pittura, disegno, imparando a prendere note dei propri viaggi, percorsi cittadini, ma anche ispirazioni, desideri da fissare, poesie in un quaderno di appunti.
ìLaboratorio di Street Poetry
Street Poetry 2025 è un laboratorio creativo guidato da Er Pinto, pensato per esplorare la scrittura urbana e trasformarla in frasi poetiche da indossare.Ogni incontro sarà strutturato in modo da accompagnare i ragazzi e ragazze passo dopo passo nella creazione dei propri testi e nella loro trasformazione in oggetti concreti. Durante gli incontri i partecipanti sperimenteranno scrittura libera, rime, micro-poesie, lettering e composizioni grafiche.
Corso di Acquerelli
Il percorso si svolge nell’ambito del progetto “Studio Dimora”: un laboratorio artistico rivolto agli ospiti dell’Housing Sardelli. Il percorso, curato prima dall’acquerellista Claudio Falasca e dalla volontaria Alexandra Unger, intende creare uno spazio inclusivo in cui persone provenienti da esperienze di marginalizzazione possano esprimersi creativamente, promuovendo il dialogo e l’integrazione sociale.
Laboratorio “Essere Luogo”
Essere luogo è un laboratorio esperienziale, guidato da Luca Boffi, che indaga la relazione tra Arte e paesaggio, fornendo ai partecipanti strumenti teorici e pratici volti a stimolare la percezione dello spazio e a promuoverne la trasformazione attraverso pratiche artistiche. Mediante attività di osservazione, azione e costruzione, i partecipanti saranno guidati dall’artista Luca Boffi a entrare in relazione con l’ambiente che li circonda e a partecipare al luogo in senso architettonico e poetico, cancellando progressivamente i confini tra sé e l’esterno.
Laboratorio “Print your waste”
è un laboratorio teorico e pratico incentrato sulla serigrafia applicata al tessuto curato da Arturo 56fili e Chiara Pietropaoli. Sviluppato in sei lezioni, il laboratorio esplorerà l’antica tecnica in chiave contemporanea, come linguaggio espressivo e trasformativo, ponendo al centro il tema della sostenibilità e dell’upcycling, praticando il gesto artistico come strumento di rigenerazione.
Comunicazione e immagine
Il laboratorio guidato da Fabrizio Emigli ha lo scopo di avvicinare i partecipanti all’arte come comunicazione, cioè in vista della comunicazione di un contenuto espressivo, concettuale, di fantasia, politico. Un percorso attraverso l’acquisizione degli strumenti base della comunicazione grafica e visiva.
Corso teatrale
Corso curato da NEOS A.P.S. Siamo convinti che l’importanza di un percorso di apprendimento teatrale risieda, oltre che nell’acquisizione di nozioni tecniche, anche nella profonda certezza dell’importanza del rapporto con “l’altro” e con tutto ciò che ci circonda. La collaborazione e la consapevolezza del lavoro di squadra sono in grado di formare l’individuo sia a livello personale sia a livello integrativo in una società equa e giusta.
Comunità degli artisti
La Comunità degli artisti, promossa da Caritas, nasce dall’idea che l’arte possa essere uno spazio di incontro, capace di unire le persone e dare voce alle emozioni. Il progetto concepisce la creatività non come espressione individuale, ma come esperienza condivisa, in cui la bellezza diventa strumento di inclusione, relazione e rinascita. In questo contesto, la fragilità si trasforma in risorsa e l’isolamento in dialogo. La comunità si fonda sullo stare insieme e sul dono reciproco: un percorso partecipato in cui l’arte favorisce empatia, legami e costruzione di un immaginario collettivo, restituendo senso e vitalità alla vita comune.
Incontri periodici individuali e collettivi
Il progetto si sviluppa attraverso un insieme di azioni integrate che accompagnano i partecipanti in un percorso artistico e umano. Al centro vi sono i percorsi individuali, costruiti attraverso incontri periodici con curatori e operatori di Caritas, che offrono supporto creativo e relazionale, affiancando ciascun artista nello sviluppo del proprio progetto e mettendo a disposizione risorse concrete per l’acquisto dei materiali necessari.
Accanto a questa dimensione personale, il progetto promuove una forte esperienza comunitaria attraverso laboratori, incontri di gruppo, visite culturali e momenti di confronto, pensati per favorire la condivisione, contrastare l’isolamento e far emergere l’arte come pratica collettiva.
Un’ulteriore opportunità è rappresentata dall’open call per artisti emergenti under 35, che consente a giovani in situazione di fragilità di entrare nella Comunità, ricevere un sostegno economico e partecipare a un percorso di mentoring dedicato. L’intero cammino confluisce infine in una mostra collettiva finale, occasione di restituzione pubblica e valorizzazione delle opere realizzate, e nella costruzione di partnership culturali e sociali che garantiscono continuità al progetto.
Tutta l’esperienza viene inoltre documentata in una pubblicazione conclusiva, pensata per raccontarne il valore artistico, umano e sociale.
Advocacy
La bellezza non è annoverata esplicitamente tra i diritti oi nella carta costituzionale. La carta costituzionale all’art.9 comma 2 parla della “Repubblica […] che tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. Ovviamente la tutela non è solo in vista della conservazione, ma anche della fruizione sostenibile. Quindi un diritto alla bellezza è la possibilità di fruire e accedere non solo al patrimonio artistico e naturalistico, ma la possibilità di partecipare contribuendo alla bellezza per poter usufruirne.
In tal senso, crediamo, che ogni cittadino debba avere la possibilità di questa fruizione e che questa fruizione non sia strettamente legata alle condizioni socio-economiche. Crediamo infatti che le alle persone con particolari condizioni socio economiche di fragilità debba essere data la possibilità di accedere alla bellezza.
Il Merlo di Caritone
Il progetto “Il Merlo di Caritone”, promosso da Caritas Roma, utilizza il libro come strumento di crescita, inclusione e bellezza all’interno degli Empori della Solidarietà e dell’Housing Sociale Sardelli. Negli Empori della Solidarietà sono stati creati spazi dedicati alla lettura, arricchiti grazie alla collaborazione con la libreria Sottomarina Libreria, che seleziona libri adatti ai destinatari. Il progetto, nato all’interno dell’Emporio centrale della Città della Carità, si è poi esteso ad altri Empori territoriali.
L’iniziativa si sviluppa in due direzioni: da un lato la cura di piccole biblioteche accessibili e accoglienti, dall’altro l’organizzazione di attività culturali per bambini e famiglie, come letture animate, laboratori creativi e fanzine (“Storie a Domicilio”) che uniscono racconti e attività artistiche. Attraverso eventi, letture (anche con strumenti come il kamishibai) e momenti di condivisione, il progetto offre non solo supporto materiale ma anche opportunità educative e relazionali.
Il progetto del Merlo di Caritone offre anche un percorso formativo per operatori volontari dal titolo ‘Narrare per aiutare a vivere’. Il percorso prevede 5 incontri in cui i partecipanti potranno sperimentare diverse tecniche di storytelling, letture ad alta voce per piccoli e grandi, guidati da Alessandra Lombardo, Fabrizio Pallara e Stefano Scandaletti.
Zefiro
Il vento denominato di Ponente è detto anche Zefiro. È un vento Mediterraneo che soffia da ovest ad est e porta refrigerio nelle serate estive romane. Il vento è comunemente e biblicamente indicato come un segno, un soffio dello Spirito. Il progetto nasce con il Giubileo 2025 con l’obiettivo di realizzare percorsi artistico culturali nella città di Roma con l’aiuto di specialisti del settore e rivolti agli ospiti delle strutture Caritas. Il percorso ha il carattere culturale e per natura aperto a tutti, quindi interreligioso, interculturale. Siamo convinti che l’arte e la storia possano essere luogo di incontro. Nello stesso tempo ci piace immaginare che possa essere l’occasione per condividere i valori giubilari, in particolare quelli della speranza, della grazia come bellezza, dell’ispirazione artistica che trascende la materia, nel mistero presente in ogni vita umana, nella fragilità che ha bisogno di essere risollevata.
Sono stati già realizzati itinerari tematici come quello sulla luce, pensato per conoscere le opere di Caravaggio, o quello sull’acqua, per comprendere il ruolo fondamentale delle fontane e degli acquedotti nella storia della città. Ma anche itinerari che mostrano Roma e le sue trasformazioni: dalla Roma antica del mito delle origini alla Roma della resistenza durante la Seconda Guerra Mondiale.
Casabella
Il progetto “Housing Sociale don Roberto Sardelli” mira a trasformare la casa in uno strumento di rinascita, valorizzando non solo la funzione abitativa ma anche la qualità estetica degli spazi. L’obiettivo è creare appartamenti belli, sostenibili e capaci di rispecchiare l’identità di chi li vive, perché la bellezza contribuisce al benessere e alla ricostruzione personale.
In collaborazione con l’Istituto Europeo di Design, studenti di Interior Design hanno lavorato su alcuni appartamenti, analizzando gli spazi e soprattutto ascoltando gli abitanti, per progettare case che rispondessero ai loro bisogni e desideri.
L’esperienza ha permesso agli ospiti di sentirsi protagonisti nella costruzione della propria casa e, allo stesso tempo, ha avvicinato i giovani architetti a una progettazione attenta alle fragilità sociali.
Tra i progetti elaborati, ne sono stati selezionati due:
“Una nuova Casa” di Marta Panzarin (appartamento di Stiepovich): apprezzato per la coerenza e la chiarezza compositiva, unisce suggestioni dell’estetica giapponese a soluzioni concrete. L’uso di materiali naturali, colori tenui e partizioni leggere crea uno spazio intimo e accogliente, capace di trasmettere serenità.
“Hug House” di Elena Agosta (appartamento di Quarrata): si distingue per la forte dimensione narrativa ed emotiva. Il colore diventa elemento simbolico di un percorso umano, accompagnando il passaggio dal dolore alla speranza e favorendo relazione e accoglienza.
CARITAS ART
email: caritasart@caritasroma.it












